Scoperte zanzare tropicali a Londra

Una specie invasiva vettore di dengue arriva in Europa. Responsabile il cambiamento climatico e i viaggi internazionali

Sembra fantascienza invece è realtà. La zanzara tropicale Aedes Agipty è stata scoperta per la prima volta, e in fase riproduttiva, nel Regno Unito. All’inizio di settembre 2026, precisamente nell’East London sono stati trovati esemplari adulti e larve della zanzara nota come la zanzara della febbre gialla e vettore di virus come dengue, Zika e chicungunya.

È strano pensare che in una città europea possa trovarsi uno di questi insetti più studiati e temuti al mondo, ma è proprio qui che la UK Health Security Agency, l’autorità sanitaria britannica, ha annunciato di averne rilevato le sue larve in alcune abitazioni. Non si tratta, secondo gli studiosi di un fenomeno eccezionale, ma di un vero e proprio caso di nidificazione identificata in UK.

L’Agenzia si è affrettata a rassicurare la popolazione sul basso rischio di contagio per le persone e ha sottolineato che non esistono evidenze di infezioni umane collegate a questi esemplari, e anche che gli insetti difficilmente supereranno l’inverno, prevedendo il rigido meteo caratteristico di queste aree. Ma quel ritrovamento è solo la punta avanzata di un fenomeno che riguarda tutta l’Europa, con questi insetti parenti della zanzara tigre, infatti, viaggiano i virus.

Volgendo gli occhi a casa nostra ricordiamo che la zanzara tigre è arrivata in Italia nei primi anni novanta e oggi è diffusa in quasi tutto il territorio nazionale, anche nel nord e ad alta quota. Inoltre l’Italia è in questo 2026 il Paese europeo più colpito dal West Nile (oltre 400 casi confermati), portato da un’altra zanzara ancora.

La domanda che sorge spontanea quanto i clima stia già preparando il terreno per altri vettori tropicali e in quale aree la sopravvivenza possa smettere di essere un’eccezione. Sappiamo da solide evidenze scientifiche che le temperature più alte, la densità di popolazione urbana, i microclimi cittadini e l’acqua stagnante domestica sono i facilitatori ambientali di vettori invasivi.

A questi fattori responsabili delle diffusioni di virus, vanno aggiunti anche i viaggi internazionali che concorrono ad importare agenti patogeni da paesi endemici, ma anche il ruolo stesso delle città che con i tombini e i ristagni d’acqua, compresi i sottovasi, diventano un ottimo rifugio per la deposizione delle uova. Per difenderci occorre prevenire con la sorveglianza sanitaria che deve monitorare e distruggere le larve, ma anche semplici gesti domestici quali svuotare sottovasi e non lasciare acqua ferma su balconi e terrazzi.

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