SICUREZZA STRADALE, CI PENSA “ZUM55”

La manutenzione e sicurezza delle strade sarà affidata alla nuova piattaforma digitale ZUM55. Uno strumento non solo innovativo e preciso ma con un occhio di riguardo all’ambiente. Ascolta la notizia.

INFRASTRUTTURE
Francesca Danila Toscano
SICUREZZA STRADALE, CI PENSA “ZUM55”

La manutenzione e sicurezza delle strade sarà affidata alla nuova piattaforma digitale ZUM55. Uno strumento non solo innovativo e preciso ma con un occhio di riguardo all’ambiente. Ascolta la notizia.

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Si sta affacciando sul mercato una novità nel campo delle infrastrutture che potrebbe rivoluzionare i lavori pubblici su strade e autostrade.

Innovazione, digitale, scienza, tecnologia e professionalità sono gli ingredienti per rendere l’intero sistema dei trasporti più efficiente, sicuro e confortevole, il tutto mescolato dalle sapienti mani di professionisti italiani.

Proprio qualche settimana fa nella sala stampa della Camera dei deputati, Cristina Nati, Presidente CdA di Phacelia Società benefit srl è stata ospite della conferenza organizzata dalla deputata On. Erica Mazzetti, responsabile Dipartimento Lavori Pubblici di Forza Italia, per presentare la piattaforma digitale ZUM55 pronta per il mercato nazionale ed internazionale.

Ne abbiamo parlato con l’Ing. Alfredo Staglianò, Responsabile Tecnico di Phacelia SB Srl. In tasca una laurea all’Università di Pisa in Ingegneria Civile con specializzazione in Trasporti ed Infrastrutture, si occupa fin dalla tesi di laurea di pianificazione e programmazione della manutenzione infrastrutturale attraverso l’ausilio di strumenti ad alto rendimento e lo sviluppo di metodologie di restituzione digitale e semplificata di dati e di approcci ai PMS – Pavement Management System.

Ing. Alfredo Staglianò
Ing. Alfredo Staglianò, Responsabile Tecnico di Phacelia SB Srl
Cos'è ZUM55?

“È una piattaforma digitale integrata per la gestione degli asset infrastrutturali. L’obiettivo di base, sul quale si fonda ZUM55, è quello di diventare un punto privilegiato dal quale poter avere una vista panoramica sul patrimonio infrastrutturale nel suo complesso. La prospettiva della quale si può godere è rappresentata proprio dalla piattaforma stessa, attraverso la quale l’utente, privato o pubblico, avrà una visione strategica e preziosa della rete di proprio interesse”

Qual è l’obiettivo di ZUM55?

“La piattaforma vuole essere uno strumento prezioso e fondamentale per i dirigenti degli Enti Pubblici e/o di concessionari autostradali, per prendere decisioni, oggettive e scientifiche, sulla programmazione della manutenzione delle reti infrastrutturali. Infatti, solo una corretta pianificazione della manutenzione del patrimonio infrastrutturale permette di garantire standard elevati di sicurezza e qualità agli utenti finali. La gestione del complesso di queste informazioni, acquisite in maniera oggettiva e scientifica e con l’ausilio di strumenti ad alto rendimento, permetterà di avere una visione strategica e metterà nelle condizioni il “decisore” di conoscere oggettivamente lo stato di fatto dell’infrastruttura stradale, e dei vari asset che la compongono, per intervenire in maniera puntuale e specifica sulle eventuali criticità riscontrate”

Chi è la squadra che ha ideato la piattaforma?

“L’idea nasce da persone con estrazioni culturali e di studi molto diversi tra loro. Unendo le prospettive e le visioni di ognuno si è arrivati alla costruzione di questo progetto. Mi permetto di aggiungere che alla base di questo processo vi sono elementi essenziali come il confronto ed il dialogo ma soprattutto la capacità di un ascolto attento e privo di personalismi. La squadra ed il suo spirito è stato l’elemento principale della nascita di ZUM55. Gli ingegneri e gli informatici hanno messo poi in pratica, con studio e passione, le idee condivise da tutti”

Un approccio scientifico dietro i lavori pubblici, perché?

“Per le amministrazioni locali, spesso alle prese con scarsi budget destinati alla manutenzione delle pavimentazioni stradali, diventa un’impresa ardua mantenere le infrastrutture a livelli di performance accettabili dall’utente e spesso ci troviamo di fronte a reti stradali fortemente degradate. Tuttavia, si continuano a preferire degli approcci privi di una corretta fase di pianificazione, preferendo la cosiddetta politica “worst first”, che letteralmente significa “sanare prima le situazioni peggiori”, e che si traduce nell’intervenire solo quando gli ammaloramenti sono già in una fase critica e avanzata attraverso segnalazioni degli utenti, analisi visive e soggettive di importanti degradi superficiali. I limiti che si riscontrano utilizzando questo tipo di approccio sono notevoli e sono soprattutto da individuare nella mancanza di una visione strategica, intervenendo senza un appropriata pianificazione ed in situazioni di emergenza, con sprechi di risorse. Interventi, che rimangono privi di contributo agli obiettivi finali strategici che invece un’amministrazione dovrebbe avere. L’approccio ingegneristico è stato uno dei fondamenti che abbiamo sempre perseguito e difeso nel nostro percorso, senza di esso la piattaforma avrebbe avuto poco senso e non avrebbe portato quel necessario valore aggiunto di cui le nostre strade hanno bisogno. Poter fornire ai tecnici delle informazioni scientifiche e riferite a normative internazionali non lascia spazio alla soggettività e veste lo strumento di un potere decisionale solido e tecnicamente ben supportato. Dare alle amministrazioni tutti gli strumenti, innovativi e tecnologici, indispensabili per una corretta pianificazione degli interventi di manutenzione in funzione del budget disponibile permette di mantenere alti i livelli di performance e confort delle infrastrutture, facendo fronte alla atavica carenza di fondi destinati alla manutenzione delle pavimentazioni stradali da parte delle amministrazioni locali”

zum55

Questa piattaforma potrebbe essere la soluzione per gestire e tenere sotto controllo le strade e autostrade d'Italia?

“Assolutamente sì! Gli strumenti che stanno alla base del processo di acquisizione dei dati permettono di rilevare grandi moli di dati in poco tempo ed alla normale velocità di marcia di un veicolo. Conoscere i dati sulle condizioni di salute della rete infrastrutturale che si deve gestire, poterli visionare ed interrogare in maniera semplice, e digitale, attraverso il caricamento sulla mappa di ZUM55, fanno in modo di poter avere una visione d’insieme necessaria ed una prospettiva privilegiata che assista l’Ente gestore nel prendere decisioni in merito all’attuazione di strategie affidabili ed economicamente vantaggiose per il mantenimento delle pavimentazioni in adeguate condizioni di efficienza e per un arco di tempo prestabilito”

Impatto ambientale e manutenzione stradale: come potrebbero andare d'accordo? 

“Una strada che dura di più è più sostenibile! La sostenibilità di una pavimentazione stradale passa, infatti, per la sua durata e per gli interventi programmati necessari alla sua manutenzione nel corso della sua vita utile. Basti pensare a quanto possa costare, in termini di sostenibilità ambientale, un cantiere non necessario o sovradimensionato nelle sue tempistiche. I costi in termini ambientali sono considerevoli per quanto riguarda le emissioni atmosferiche dovute alla produzione degli impianti di Conglomerato Bituminoso e alle movimentazioni di autobotti, camion e autocarri dovute all’approvvigionamento dei materiali ed ancora alle macchine operative di cantiere durante le fasi di lavorazione, senza considerare i risvolti delle altre declinazioni della Sostenibilità come gli aspetti sociali, di sicurezza e, non ultimi, economici”

Avete in progetto di esportare l'idea al di fuori dell'Italia?

“Abbiamo già eseguito diversi lavori in altri paesi e quindi questa necessità si è fatta sempre più concreta. La piattaforma, già in via di definizione, sarà infatti tradotta in più lingue per poter esportare il prodotto in altri contesti Europei ed Internazionali”