SICUREZZA STRADALE, IN CAMPO "ZUM55"

Conferenza dell’ On. Mazzetti, la tac che rende visibile l’invisibile.

INFRASTRUTTURE
Sara Stefanini
SICUREZZA STRADALE, IN CAMPO "ZUM55"

Conferenza dell’ On. Mazzetti, la tac che rende visibile l’invisibile.

Nella sala stampa della Camera dei Deputati, Phacelia Società benefit srl è stata ospite della conferenza organizzata dalla deputata On. Erica Mazzetti, responsabile Dipartimento Lavori Pubblici di Forza Italia, per parlare della piattaforma digitale ZUM55 ormai pronta per il mercato nazionale ed internazionale.

Alla presenza di giornalisti, operatori del settore e aziende Mazzetti ha dichiarato: “Ancora una volta e come spesso succede l‘innovazione, che fa bene a tutta la società, nasce dalle imprese italiane. In questo caso sono ancor più lieta perché a svilupparla è un’azienda della mia Toscana”: così l’On. Mazzetti aprendo i lavori. “Sono convinta – ha aggiunto – che una delle criticità maggiori nei lavori pubblici sia l’assenza di una fotografia chiara dell’esistente e penso che il digitale possa essere la risorsa giusta”.

Proprio così, il digitale è la risposta giusta perché attraverso sistemi scientifici e oggettivi può rappresentare base e volano indispensabile per rendere l’intero sistema dei trasporti più efficiente, sicuro e confortevole. L’utilizzo della tecnologia, che non prescinde l’impiego dell’intelligenza e la professionalità umana, mettendo a frutto la scienza, può essere la chiave strategica per la promozione e lo sviluppo del nostro paese.

La piattaforma digitale ZUM55 ha questa caratteristica di raccolta ed implementazione di dati tecnici che permettano la facile fruizione di dati complessi così che l’Ente gestore o la società responsabile della manutenzione possano facilmente analizzare dati oggettivi e scientifici per poter decidere dove, come, quando e perché intervenire. Fare un monitoraggio continuo integrando dati di traffico, segnaletica, stato di ponti, viadotti e superficie asfaltata, illuminazione, cartellonistica, barriere e simili rende fattibile la realizzazione di smart road intelligenti garantendo ai gestori delle reti di conoscere gli effetti di eventuali cambiamenti prima che abbiano effettivamente luogo e pianificare gli interventi in modo puntuale ottimizzando i costi relativi.

Altro punto importane sottolineato da Cristina Nati, Presidente CdA di Phacelia SB srl, è la definizione di premialità all’interno dei vari bandi di gara che inneschino sistemi virtuosi partendo dalla base manutentiva delle infrastrutture. Chi svolge nella pratica il lavoro di manutenzione, garantisca monitoraggio ex-ante ed ex-post delle strade urbane ed extraurbane con indagini ad alto rendimento. Tali indagini hanno un costo residuale e sono indispensabili alla raccolta di dati che facciano prevenire ed intervenire sui problemi prima ancora che si trasformino in criticità ad elevato costo di risoluzione.

Il Sottosegretario al Mit Tullio Ferrante ha detto: “la comunità europea con la direttiva ITS (intelligent Transporti system) ci da, tra i servizi prioritari, quello della sicurezza stradale e della mobilità cooperativa che riguardano lo sviluppo e l’implementazione di specifici sistemi di trasporto intelligenti per la guida automatizzata. Ben vengano- ha continuato il sottosegretario- idee innovative del mondo privato che permettano agli Enti gestori di agire anche in ambito di scrittura di gare d’appalto per trovare modi e mezzi che accelerino la gestione di una trasformazione del mondo delle infrastrutture che è già ampiamente in atto ma che necessita di una spinta in avanti per accorciare i tempi e garantire qualità di dati oggettivi prima di  procedere con investimenti nella necessaria trasformazione delle nostre infrastrutture.

Per tutte linee della direttiva ITS ci sono già esperienze dei maggiori gestori delle principali Infrastrutture italiane ma per far diventare i progetti pilota delle virtuose realtà pienamente diffuse così come spiegate anche da Danilo Gismondi direttore IT e trasformazione digitale di Società Autostrade anch’esso presente alla conferenza, servono varie azioni: da un lato il lavoro del Ministero e del Parlamento sia sul tema di recepimento delle direttive che sulla scrittura di leggi ad hoc che facilitino tali implementazioni.