SOLUZIONI VALIDE PER COMBATTERE IL CAMBIAMENTO CLIMATICO

RisEarth la start-up che compensa le tue emissioni di CO2 se acquisti crediti di carbonio, il pianeta ringrazia e il diretto coinvolgimento dei cittadini diventa valore aggiunto per essere protagonisti della salvaguardia ambientale.

AMBIENTE
Francesca Franceschi
SOLUZIONI VALIDE PER COMBATTERE IL CAMBIAMENTO CLIMATICO

RisEarth la start-up che compensa le tue emissioni di CO2 se acquisti crediti di carbonio, il pianeta ringrazia e il diretto coinvolgimento dei cittadini diventa valore aggiunto per essere protagonisti della salvaguardia ambientale.

Compensa le tue emissioni di CO2 acquistando crediti di carbonio da progetti ad impatto positivo sul clima: buono per te, giusto per il pianeta”. Mi rispondono così Pietro Spataro, Chiara Samueli e Leonardo Lucchesi, i tre giovani imprenditori ideatori e creatori di RisEarth, la start-up che aiuta imprese e cittadini a combattere il cambiamento climatico quando, incuriosita, chiedo quale possa essere una buona strategia per scongiurare la crisi climatica.
Acquistare crediti di carbonio sembra esser una delle soluzioni. O, per dirla con gergo da addetti ai lavori, compensare le emissioni di CO2 acquistando crediti di carbonio certificati da progetti con impatto positivo sul clima. È ciò che hanno pensato (e tradotto in azione concreta) un geologo, un fisico e una specialista della comunicazione mossi dalla volontà di fare qualcosa di buono per il pianeta e di farlo il prima possibile.

Ma come? “Con Risearth, imprese e cittadini possono compensare le emissioni di gas serra acquistando crediti di carbonio certificati provenienti da progetti con reale impatto sul clima – intervengono Pietro, Chiara e Leonardo -. I dati dimostrano infatti che le imprese sostenibili si distinguono dai competitors, possiedono una eccellente reputazione aziendale, assumono migliori candidati e hanno dipendenti più felici e coinvolti. Ecco che la nostra start-up aiuta le imprese nel loro percorso verso la neutralità climatica con strategie di compensazione, riduzione delle emissioni e comunicazioni personalizzate”.

Per l’acquisto dei crediti di carbonio, la startup si basa sui principi sviluppati dall’Osservatorio sulla compensazione dell’Università di Oxford e finanzia solo progetti certificati GoldStandard e Verra che il team guidato da Spataro, una laurea in Geologia all’Università di Pisa e un master in management alla LUMSA, oggi esperto in cambiamento climatico e mercato dei crediti di carbonio, monitora costantemente.
Ma non è finita qui. “RisEarth ha poi sviluppato uno strumento online per il calcolo delle emissioni che crea gratuitamente un report della carbon footprint aziendale coerente con i protocolli ISO – proseguono i tre imprenditori -. Il label promosso da RisEarth rappresenta per i consumatori la garanzia di una corretta compensazione delle emissioni e della effettiva neutralità climatica di prodotti e imprese”.

Il diretto coinvolgimento dei cittadini è poi il valore aggiunto di questa start-up che, in un certo senso, responsabilizza le persone che potranno quantificare le proprie emissioni annuali. Come? Mediante la piattaforma online di RisEarth che fornisce alla gente comune un’innovativa calcolatrice, semplice e intuitiva, alla portata di tutti.
“Risearth mette inoltre a disposizione varie e diversificate soluzioni per permettere ai cittadini di effettuare la compensazione – proseguono gli imprenditori -. Si possono compensare le emissioni legate all’uso di internet, dei trasporti o della dieta, è possibile sottoscrivere un abbonamento mensile o regalare la compensazione”.
E in cambio cosa si riceve? Un certificato da stampare che può esser intestato a chiunque o, per dirla ancora meglio, un dono per l’ambiente e per le future generazioni.

“La cancellazione delle emissioni può diventare il regalo ecosostenibile per eccellenza – concludono Pietro, Chiara e Leonardo -. Compensare le emissioni con RisEarth significa ridurre le emissioni globali in modo trasparente e sicuro e, al tempo stesso, creare un impatto positivo sull’ambiente, sull’economia delle comunità locali, laddove i progetti vengono sviluppati, e sul raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030. Il cambiamento climatico mette tutti noi davanti ad un bivio: ignorare il problema o impegnarsi per restituire un pianeta migliore ai nostri figli. Noi tre abbiamo scelto di percorrere la seconda strada”.