SPELLO, LA CITTÀ DEI FIORI DELL’UMBRIA

Ai piedi del Monte Subasio, è tra i Borghi più belli d’Italia. Si comincia con i tesori romani – dall’anfiteatro alla casa della madre di Vespasiano – e si continua con chiese medievali e ville rinascimentali. La Cappella di Santa Maria Maggiore è affrescata dal Pinturicchio.

TURISMO
Monica Riccio
SPELLO, LA CITTÀ DEI FIORI DELL’UMBRIA

Ai piedi del Monte Subasio, è tra i Borghi più belli d’Italia. Si comincia con i tesori romani – dall’anfiteatro alla casa della madre di Vespasiano – e si continua con chiese medievali e ville rinascimentali. La Cappella di Santa Maria Maggiore è affrescata dal Pinturicchio.

Sulle pendici occidentali del monte Subasio, nell’Appennino Umbro-Marchigiano, non lontano da Assisi, sorge Spello, borgo umbro in provincia di Perugia. Spello, conosciuta nel mondo per le bellissime infiorate che si tengono tra maggio e giugno in occasione della festa del Corpus Domini tra le vie del centro storico, fa parte del circuito de I borghi più belli d’Italia e si fregia del marchio di qualità turistico-ambientale Bandiera Arancione, conferito dal Touring Club Italiano. La superficie del comune si estende in montagna, collina e pianura.

Storia

Spello fu fondata dagli Umbri per poi essere denominata Hispellum in epoca romana; fu poi iscritta alla tribù Lemonia. Successivamente dichiarata “Colonia Giulia” da Cesare e “Splendidissima Colonia Julia” da Augusto, poiché lo supportò nella Guerra di Perugia; dopo la vittoria di Augusto, lui stesso cedette a Hispellum buona parte dei territori governati da Perusia e il dominio della città spellana si estese fino alle sorgenti del Clitunno, che erano prima sotto il possesso di Mevania. Più tardi fu chiamata “Flavia Costante” da Costantino. L’antica Spello era considerata una delle più importanti città nell’Umbria romana.

I resti della cinta muraria, molto più ampia in passato di quanto possiamo ammirare oggi, attestano la grandezza che ebbe la città, così come i resti archeologici che la circondano. Devastante per Spello fu la discesa in Italia dei Barbari, che la ridussero da una popolosa città in una povera borgata. In età longobarda e franca fece parte del ducato di Spoleto, per poi passare al Papato. La cittadina, tuttavia, memore della prosperità e della relativa autonomia di cui godeva in epoca romana, non tardò a divenire libero Comune con proprie leggi. Nel 1516 il Comune fu infeudato dal papa alla famiglia perugina dei Baglioni, cui appartenne fino al 1648.

Nel IV secolo Spello fu sede vescovile e nell’Alto Medioevo, con altre diocesi vicine e in seguito soppresse, fece parte per molto tempo della vasta diocesi di Spoleto. Dal 1772 Spello è invece integrata nella diocesi di Foligno.

Cosa vedere

La chiesa di Santa Maria Maggiore
Edificata nel XII secolo, pur presentando una facciata seicentesca, presenta ancora il portale originario abbellito da fregi romanici e il campanile romanico.
L’interno barocco conserva un autentico tesoro: la cappella Baglioni pavimentata con splendide maioliche di Deruta (1566) e decorata da uno dei più colorati cicli di affreschi realizzati dal Pinturicchio (1501) raffiguranti l’Annunciazione, l’Adorazione dei pastori e la Disputa di Gesù coi Dottori. Ai pilastri del presbiterio figurano due affreschi del Perugino. Nella cappella del Sepolcro, ci sono alcune sculture lignee dei secoli XII e XIV e una tavola di Cola Petruccioli (1385) e dell’Alunno. Grandioso il tabernacolo opera di Rocco da Vicenza (1515).

Orari di apertura e costo del biglietto per la Cappella Baglioni
Orari di apertura: dal martedì al sabato con orario 9.30-12.30/15.30-17.00
Domenica e festivi dalle 15.30 alle 17.00. Chiuso il lunedì.
Costo del biglietto: 3 €

Le porte di Spello
Spello ha la cinta muraria di origine romana meglio conservata d’Italia. In questa cinta si aprono diverse porte, delle quali tre hanno particolare rilevanza. La prima è la Porta Consolare, con tre ingressi, tre statue funerarie e una torre con in cima un ulivo, simbolo del prodotto locale più famoso. Poi c’è la Porta Venere con le Torri di Properzio. Porta Venere era la principale porta di ingresso a Spello: prende il nome dal ritrovamento di un busto di Venere nel vicino tempio di Fidelia. La porta ha tre archi con ai lati due torri recentemente restaurate e visitabili. Alla Porta Urbica, invece, sono legate alcune leggende. La più famosa è, forse, quella legata al paladino Orlando (tenuto prigioniero in uno stanzone attiguo a Porta Venere) e ai “singolari” simboli presenti sul muro di destra della Porta Urbica da cui si ricaverebbero elementi riconducibili alla sua prestanza.

La chiesa di Sant’Andrea
Di origine duecentesca, la chiesa francescana, trasformata da interventi successivi, custodisce un affresco di Dono Doni del 1565 e un Crocifisso su tavola di scuola giottesca.
L’opera più importante della chiesa è la pala d’altare con la Madonna col Bambino in trono e vari santi, dipinta dal Pinturicchio con l’aiuto di Eusebio di S. Giorgio, pittore perugino (1508). Al centro della tavola c’è la Madonna col Bambino, teneramente abbracciati, su un trono. Attorno alla Vergine ci sono S.Andrea, titolare della chiesa, S.Ludovico di Tolosa, santo francescano, S.Giovannino leggente seduto sul gradino, S.Francesco d’Assisi e S.Lorenzo, con la graticola. Sullo sgabello è ci sono due lettere indirizzate al Pinturicchio stesso. Quella aperta proviene dal vescovo di Siena che richiede il ritorno del pittore a Siena dove lo attendeva Pandolfo Petrucci, il potente signore della città.

Orari di apertura e costo del biglietto per la Chiesa di S.Andrea
Orari di apertura: tutti i giorni con orario 9-12.30 /15-19
Costo del biglietto: gratis

La Pinacoteca Comunale
Ha sede nel cinquecentesco Palazzo dei Canonici la Pinacoteca Civica – Diocesana che accoglie dipinti, oggetti sacri, opere di oreficeria, sculture e affreschi.
Tra le opere che testimoniano la produzione artistica e la devozione locale, spiccano una scultura in legno policromo, la Madonna in trono (XII – XIII sec.) anche se mutilata dal furto del Bambino avvenuto nel 2008; la Madonna con il Bambino tra S.Girolamo e S.Bernardino, un affresco staccato attribuito ad Andrea d’Assisi, allievo del Pinturicchio, datato intorno all’inizio del Cinquecento; la  tavola con Cristo Crocifisso tra la Vergine e i santi, S.Francesco, S.Giovanni Evangelista e S.Crispolto Vescovo, realizzata dalla bottega folignate del Mazzaforte nel XV secolo. L’opera più importante è la Madonna col Bambino di inizio sec. XVI attribuita a Pinturicchio proveniente dalla vicina Chiesa di Santa Maria Maggiore. L’opera fu trafugata nel 1970 ed è tornata a Spello il 21 novembre 2004, dopo 34 anni dal furto. Nella Pinacoteca è esposta anche l’urna di San Felice contenente le reliquie del Santo patrono di Spello.

Orari di apertura e costo del biglietto per la Pinacoteca Comunale di Spello
Orari di apertura: da martedì alla domenica con orario orari 10.30-12.30 / 15-18.30.
Da ottobre a marzo: da venerdì alla domenica e festivi con orario 10.30-12.30 / 15-17.
Dicembre: da martedì alla domenica e festivi con orario 10.30-12.30 / 15-17
Chiusura: 25 dicembre e 1° gennaio
Costo del biglietto: 6 €

L’Infiorata

L’Infiorata è la manifestazione storico-religiosa che si rinnova ogni anno nel giorno del Corpus Domini (nona domenica dopo la Pasqua). Secondo un’antica tradizione, al fine di onorare il passaggio del Corpo di Cristo portato in processione dal vescovo, le vie e le piazze Spello si riempiono di tappeti e quadri floreali susseguendosi in un lungo percorso di circa 1,5 km.  È nella notte che precede la festa religiosa che gli abili infioratori realizzano le loro straordinarie composizioni floreali, sotto gli occhi dei cittadini di Spello che scendono in strada per vedere come quelle opere d’arte prendono forma, in un clima di grande allegria e coinvolgimento. Con il tempo l’Infiorata è diventata anche una gara: la domenica mattina, prima della processione, una giuria giudica e premia la migliore infiorata.

Nei dintorni

Parco del Monte Subasio
È il parco delle memorie francescane e dei tanti romitori disseminati lungo la montagna del Subasio: per questo è stato definito il “Parco mistico” o, anche, il “Parco di Assisi”, in quanto la cittadina ne rappresenta l’accesso privilegiato. Assisi e il suo monte vivono reciprocamente in una sorta di simbiosi che si tramanda sin dall’antichità e che, attraverso i secoli, si è rafforzata e radicata. L’intero centro storico di Assisi è compreso nel Parco e ne caratterizza le valenze naturali e storico-culturali. Il Parco ha confini definiti dal corso del fiume Tescio a settentrione, dal torrente Chiona a sud-est, dal Topino a est e, nella parte sud-occidentale, dalla pianura umbra compresa tra Assisi e Spello. Il Subasio è un rilievo isolato rispetto alla catena appenninica.

La sua caratteristica forma arrotondata e il monumentale complesso della basilica di Assisi che si allunga lungo le sue pendici, lo rendono facilmente identificabile nel panorama della pianura umbra. Comprende i Comuni di Assisi – Nocera Umbra – Spello – Valtopina

Le Fonti del Clitunno
Queste sorgenti straordinarie sono, purtroppo, sconosciute alla maggior parte degli italiani. Il loro suggestivo aspetto con la vegetazione che circonda le rive riflettendosi nelle acque dai colori intensi, è stato fonte d’ispirazione per molti scrittori e poeti. Nell’antichità si credeva che nei fondali di queste acque dimorasse il Dio Clitunno, in onore del quale sorsero tre templi andati poi perduti. Unico superstite di quelle costruzioni, un piccolo tempietto poco distante.

A 15 minuti di auto da Spello ci sono diversi luoghi suggestivi, come, ad esempio, i borghi di Bevagna e Montefalco. E ovviamente la meravigliosa Assisi.

Come arrivare

In auto
– da Roma: autostrada A1 nord direzione Firenze, uscita Orte. Prendere superstrada in direzione Terni e Spoleto. A Foligno, proseguire in direzione Perugia, Cesena. Arrivando da nord, seguire la strada per Perugia, poi prendere superstrada per Assisi e Foligno. Spello è l’ultima uscita prima di Foligno.
– da Firenze: Autostrada del Sole A1, uscita Valdichiana, prendere la S.S.75bis che costeggia il lago Trasimeno, superata la città di Perugia proseguire in direzione di Foligno, uscita Spello, seguire le indicazioni per Spello
– da Cesena: percorrere la superstrada E45 in direzione Perugia, al bivio di Collestrada proseguire in direzione di Foligno, uscita Spello, seguire le indicazioni per Spello

In treno
Linea ferroviaria Foligno-Firenze, scendere a Spello. Tutti i treni locali provenienti da Perugia e Foligno fermano a Spello. I treni a lunga percorrenza da Firenze e Roma a volte fermano a Spello.

In aereo
Aeroporto di Perugia “S.Francesco d’Assisi”

Riferimenti
www.comune.spello.pg.it
turismo.comune.spello.pg.it
www.infiorataspello.it
www.visitspello.it