SPIAGGE E TECNOLOGIA NEL GOLFO DEI POETI

Fa scuola il modello Lerici dell’applicazione per prenotare l’accesso alle spiagge attrezzate e libere e perfino alle scogliere.

TURISMO
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Enzo Millepiedi
SPIAGGE E TECNOLOGIA NEL GOLFO DEI POETI

Fa scuola il modello Lerici dell’applicazione per prenotare l’accesso alle spiagge attrezzate e libere e perfino alle scogliere.

Sono stati il combinato disposto della tecnologia che ha permesso l’utilizzazione di una app dedicata, l’idea di un sindaco che parla e agisce con un immediatezza insolita, la prontezza di un moderno Istituto di Vigilanza privata nel mettere a disposizione adeguate figure professionali e, non da ultimo, ma come causa del tutto, la necessità di far convivere la tutela della salute e il godimento dell’estate sulle spiagge libere e pure sulle scogliere, a far nascere, crescere e prosperare quello che è ormai conosciuto come “modello Lerici”, la culla del Golfo dei Poeti. Introdotta a tamburo battente all’inizio della scorsa estate, l’applicazione di questo sistema non solo ha dimostrato di funzionare come un orologio grazie alla interazione tra tecnologia e risorse umane (è stato replicato quest’anno) ma è anche pronto per essere esportato ovunque lo si ritenga necessario e opportuno.

Tanto che, dice il sindaco Leonardo Paoletti, confermato al suo secondo mandato con preferenze inequivocabili, la stessa Associazione dei Comuni Italiani ha preso in considerazione questo sistema che, mediando tra salute e vacanze al mare, ha fatto scuola. E non solo per garantire la sicurezza, ai tempi della pandemia, ma anche per un più ordinato afflusso nelle spiagge libere e sulle scogliere di residenti e turisti mordi e fuggi o di abitanti della città e dei comuni dell’hinterland che scendono al mare di Lerici, San Terenzo, Fiascherino e Tellaro. E si tratta di un servizio che funziona, che non è poco in tempi di complicazione anche di cose semplici. Base di partenza è stata una ordinanza del sindaco datata 28 maggio 2020 su come disciplinare la stagione estiva, per salvare il salvabile, nella consapevolezza che fare ricorso alla tecnologia è una necessità e una comodità.

Vediamo come. In Internet sul sito del Comune di Lerici trovi subito l’indicazione “ACCESSO SPIAGGE E SCOGLIERE DI LERICI”. E di seguito: “Per accedere con facilità e in completa sicurezza alle spiagge libere del Comune di Lerici, verifica la disponibilità e prenota la tua postazione cliccando QUI .

Chiusura della premessa: si ricorda che è sempre obbligatorio rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro. Segue l’accattivante invito su dove posso andare al mare, seguito da una guida davvero completa di siti e telefoni diretti non solo per le spiagge libere gratuite, le spiagge libere attrezzate e gli stabilimenti balneari ma perfino, come detto per le scogliere, distinguendo tra chi risiede fuori dal Comune, chi possiede una seconda abitazione, gli ospiti delle strutture ricettive indirizzati questi però dalle stesse strutture, e i residenti. Il modello si basa sulla prenotazione obbligatoria attraverso l’applicazione e sul numero chiuso stabilito in base al rapporto tra domande e disponibilità degli spazi che, come è per gli stabilimenti balneari, sono stati delimitati, con ogni varco sorvegliato da un agente della vigilanza in divisa che verifica sul suo dispositivo la regolarità dell’accesso.

È ovvio che si tratta, sotto questo profilo, di un modello rigido ma adattabile a seconda dell’andamento della epidemia e delle esigenze di tutela. Vedere comunque, giovani e ragazze in eleganti divise, poliglotti e gentili, pur nella fermezza del rispetto delle disposizioni, distribuiti lungo gli accessi delle spiagge libere attrezzate ma anche delle spiagge gratuite e delle scogliere, a ben guardare, ci è parso un segno distintivo dell’offerta turistica. Altri comuni rivieraschi ci stanno pensando. Come a Portovenere, altra perla del Golfo della Spezia, e a Bonassola, gioiello della Riviera Ligure di Levante.