SPIGHE VERDI, I COMUNI E SVILUPPO RURALE SOSTENIBILE

Un programma volontario che premia le politiche di sviluppo rurale sostenibile dei comuni. Valorizza le azioni che possono mettere in campo per garantire sostenibilità, rispetto per l’ambiente e la partecipazione di cittadini.

AMBIENTE
Domenico Aloia
SPIGHE VERDI, I COMUNI E SVILUPPO RURALE SOSTENIBILE

Un programma volontario che premia le politiche di sviluppo rurale sostenibile dei comuni. Valorizza le azioni che possono mettere in campo per garantire sostenibilità, rispetto per l’ambiente e la partecipazione di cittadini.

I comuni possono valorizzare molte delle proprie azioni in una chiave sostenibile? Sì e il programma Spighe Verdi ce ne dà una conferma. Promosso dalla onlus Foundation for Envaironmental Education Italia,  a partire dal 2015  offre una possibilità in più ai comuni che è quella  di organizzare le proprie azioni in una chiave sostenibile e amica dell’ ambiente, valorizzando il proprio territorio rurale attraverso il miglioramento delle performance ambientali e di sostenibilità. La partecipazione al programma è volontaria e richiede il vaglio di una apposita commissione composta da : Ministero della Transizione Ecologica, del Turismo, delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, l’Arma dei Carabinieri, Ispra, CNR, Confagricoltura e FEE Italia.

Ottenere la certificazione spighe verdi è possibile in seguito alla compilazione di un questionario dettagliato che fotografa le politiche ambientali, agricole, di sostenibilità e di gestione del territorio promosse. Ad ogni aspetto preso in considerazione, in seguito alla valutazione di una apposita commissione, viene attribuito un punteggio. La certificazione ha durata annuale e può essere revocata nel caso venga meno quanto stabilito all’atto della sottoscrizione. Insieme al questionario devono essere allegati elementi che permettano una valutazione più precisa e dettagliata.

Tra questi,  la cartografia del territorio comunale con l’indicazione di isole ecologiche, discariche, impianti industriali, isole pedonali, piste ciclabili, parchi. Il piano regolatore, la scheda dell’ impianto di depurazione reflui, dati ARPA sulle analisi della qualità dell’ aria, dichiarazione di  gestione dei rifiuti che permetta di tracciare un quadro relativo all’ entità della raccolta differenziata, della tipologia dei rifiuti destinati al recupero energetico, riciclo. Infine documentazione delle varie certificazioni e delle iniziative di educazione ambientale.

Numerosi gli ambiti oggetto di valutazione: certificazione, educazione alla sostenibilità, assetto urbanistico, agricoltura, protezione della biodiversità, conservazione e valorizzazione del paesaggio, tutela del suolo, ciclo dei rifiuti, qualità di aria e acqua, qualità dell’ ambiente sonoro, mobilità sostenibile, turismo. Questi ultimi a loro volta confluisono in 4 macrocategorie : gestione del territorio; agricoltura e paesaggio; sistemi ambientali, gestione dei rifiuti ed efficienza energetica; educazione alla sostenibilità, informazione e partecipazione.

Fino al 2021 a ottenere la certificazione sono stati 59 comuni sparsi in 14 regioni. Nella maggior dei casi, ad eccezione di Parma, Grosseto  e Andria che superano i 50 mila abitanti parliamo non di grandi centri urbani bensì di medie e piccole città nelle quali spesso il divario tra aree urbanizzate e rurali non è così evidente e dove realizzare politiche di sostenibilità e coinvolgere le comunità può essere per certi versi più semplice.

Alla base della certificazione Spighe Verdi il rispetto delle politiche ambientali e dei criteri minimi o CAM, e il possesso delle relative certificazioni (UNI EN ISO 14001, 14064-1, EMAS). Aspetto fondamentale su quale fare leva è lo sviluppo di processi partecipativi che coinvolgano la cittadinanza in materia di sviluppo e gestione sostenibile del territorio, la promozione di processi di inclusione, riduzione della diversità e abbattimento delle barriere architettoniche

Educazione ambientale e alla sostenibilità sono due concetti cardine del programma, è infatti oggetto di valutazione l’aver promosso nell’ anno precedente non meno di 5 attività di educazione ambientale rivolte a scuole, associazioni, imprenditori, amministratori e cittadini. Trattandosi di una analisi del territorio urbano nella sua globalità, accurata valutazione è data a tre componenti fondamentali, verde, assetto urbanistico ed attività agricole.

Sono premiati i metri quadrati di verde pubblico, compresi alberature stradali, giardini storici e scolastici, disponibili per abitante; il recupero degli edifici rispetto alla costruzione di nuovi, ma anche la presenza di piani del colore e iniziative volte al decoro urbano; l’incremento della superficie agricola utilizzata del comune rispetto all’ anno precedente.

Punteggi vengono attribuiti a comuni nei quali insistono produzioni agricole tipiche, ad aziende che  operano in regime di agricoltura biologica o in base al sistema di qualità nazionale e produzione integrata, che siano in possesso di certificazioni ambientali o aderiscano a sistemi di sostenibilità (Global Gap, Viva, ecc).

Sostenibilità ambientale che si misura anche con l’adozione  di sistemi che permettano di commercializzare  prodotti  agricoli  riducendo le distanze, quindi filiera corta, mercati contadini, vendita diretta, gruppi di acquisto solidale. Si punta anche alla multifunzionalità dell’impresa agricola, all’ impiego di fonti di energia rinnovabile, adozione di pratiche per la limitazione dei gas serra, e assorbimento della CO2.

L’agricoltura deve creare delle sinergie con un altro degli ambiti valutati dal programma, la protezione della biodiversità. È su questo aspetto che le imprese agricole possono dare il loro contributo, con la piantumazione di siepi campestri, la creazione di specchi d’acqua, la conservazione degli argini con l’introduzione di fasce tampone, la valorizzazione di aree protette.

Nel solco tracciato da agricoltura e  biodiversità si inserisce la difesa del suolo intesa come tutela degli ecosistemi. Vengono premiate azioni a difesa del suolo tra le quali tutela dei corsi d’acqua, buone pratiche agricole, trattamento reflui zootecnici allo scopo di ridurre fenomeni di erosione, dilavamento, rischio idorogeologico, piani di afforestazione e riforestazione in particolare quelli che prevedano l’impiego di specie autoctone.

Ambito che interessa l’intera cittadinanza ma rappresenta una delle maggiori criticità da affrontare da parte dei comuni è relativo alla gestione dei rifiuti. Il programma Spighe Verdi valuta questo aspetto a partire dal  modello unico di dichiarazione o MUD che fotografa lo stato dell’arte in materia di rifiuti, indicando quantità raccolta, tipologia, degli impianti di riciclo e smaltimento. In particolare il punteggio viene assegnato in base alla percentuale della raccolta differenziata e sull’ incremento della stessa rispetto all’ anno precedente.

Un capitolo importante dal forte impatto sulla sostenibilità energetica e climatica  è quello dell’efficienza energetica. É necessario che i comuni si dotino di strumenti che permettano di valutare le performance in materia di  risparmio, efficienza energetica, e produzione di energia da fonti rinnovabili. Il programma attribuisce punti in presenza del piano energetico comunale, o PEC, piano regolatore dell’illuminazione comunale, PRIC, e del piano d’azione per l’energia sostenibile, PAES.

Tra gli aspetti valutati dal programma la qualità dell’ aria ed in particolare i gas climalteranti e le azioni che possono impattare su di essi nel settore della mobilità quali il superamento dei giorni di sforamento dei PM10, µg/m3 di biossido di azoto, e i giorni nei quali l’ozono supera la soglia dei 120 µg/ m3. Con l’intento di ridurre le emissioni climalteranti provocate dal parco macchine circolante e prevista l’attribuzione di punteggi alla mobilità sostenibile ed in particolare all’ incremento di piste ciclabili e a progetti di mobilità lenta.

Lo sviluppo del territorio e dell’ economia locale passa anche attraverso la componente del turismo  sia come numero di presenze in rapporto al numero di abitanti, ma soprattutto in chiave sostenibile e di diversificazione dell’ offerta. Vengono infatti premiate azioni di educazione ambientale, l’impiego di  tipici o locali,  la produzione di energia da fonti rinnovabili, ecc. La politica della certificazione Spighe Verdi, improntata su attenzione per la sostenibilità e ambiente, mette in grado i comuni di fare la loro parte nel processo di transizione ecologica e mitigazione dei cambiamenti climatici.