“Stazioni del territorio”, il nuovo progetto del Gruppo FS

Lo scopo è evitare lo spopolamento dei piccoli centri abitati, fornendo nuovi spazi e servizi negli scali selezionati.

INFRASTRUTTURE
Emma Meo
“Stazioni del territorio”, il nuovo progetto del Gruppo FS

Lo scopo è evitare lo spopolamento dei piccoli centri abitati, fornendo nuovi spazi e servizi negli scali selezionati.

Presso la sede centrale del Gruppo FS è stato presentato il nuovo progetto di rigenerazione dei piccoli scali ferroviari in centri polifunzionali all’avanguardia. L’idea è quella di dare una nuova vita alle stazioni rendendole centrali per le comunità locali, non solo in termini di trasporto ma anche di coesione sociale. L’Amministratore Delegato del Gruppo FS, Luigi Ferraris, ribadisce la “responsabilità sociale” del gruppo stesso nell’impedire che i piccoli borghi vengano abbandonati per una mancanza di servizi.

All’evento di presentazione, da sinistra a destra, troviamo Gianpiero Strisciuglio, Matteo Salvini, Luigi Ferraris e Guido Castelli.
All’evento di presentazione, da sinistra a destra, troviamo Gianpiero Strisciuglio, Matteo Salvini, Luigi Ferraris e Guido Castelli.

Ad esporre il progetto Gianpiero Strisciuglio in qualità di AD e Direttore Generale di RFI – Reti Ferroviarie Italiane –, Veronica Nicotra come Segretaria Generale di ANCI – l’Associazione dei Comuni Italiani – ed immancabili le istituzioni: hanno preso parte all’evento il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ed il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli.

Il progetto

Le stazioni sono dei luoghi che, quotidianamente, vengono attraversati da molte persone per motivi di studio o di lavoro; sono dei luoghi in cui capita spesso di attendere: il proprio treno, la prossima coincidenza o delle persone care che non vediamo da molto tempo. È pertanto necessario riqualificare quegli snodi ferroviari, per renderli adeguati alle esigenze della cittadinanza.

Quando si deve attendere è meglio star comodi e avere la possibilità di ricaricare il cellulare per la nostra sicurezza, ma non sempre è possibile.
Quando si deve attendere è meglio star comodi e avere la possibilità di ricaricare il cellulare per la nostra sicurezza, ma non sempre è possibile.

Il Gruppo FS intende riuscirci: venti piccole stazioni diventeranno dei veri e proprio hub di servizi e cultura, rianimando gli spazi interni ed esterni lasciati in disuso. Richiesti dalla popolazione ambulatori medici, farmacie, postazioni di lavoro con prese elettriche, connessione WI-FI ed Amazon Locker – il servizio di Amazon che consente un ritiro pratico e veloce dei pacchi Amazon dagli armadietti metallici dedicati – così che non ci sia niente da invidiare alle stazioni delle grandi città italiane. Dallo studio “Piccole stazioni: un tempo nuovo per i borghi”, realizzato dalla Policy Observatory della Luiss School of Government di cui Giovanni Orsina è Condirettore, infatti, è risultato che il 78% delle persone intervistate pensa che sia migliore la qualità della vita quando si vive in un borgo, piuttosto che in una città, soprattutto il 40% dei giovani che terrebbe in considerazione tale possibilità se non mancassero i servizi e le opportunità di lavoro.

Le 200 soste operative nei comuni periferici rendono ambizioso il progetto del Gruppo FS: per adesso l’obiettivo è rimodernare a centri polifunzionali 20 stazioni, a partire dai cinque scali pilota che, in passato, sono stati coinvolti nei sismi del 2009 e del 2016: in completamento Urbisaglia-Sforzacosta e Matelica in provincia di Macerata, pronti nel 2025 gli snodi di Antrodoco Centro, in provincia di Rieti, e di Baiano di Spoleto, in provincia di Perugia, ed il già operativo scalo di Popoli-Vittorito, in provincia di Pescara, con il quale c’è stato un collegamento in diretta durante la presentazione. Assieme alle altre quindici stazioni, queste cinque sono state selezionate in base al numero di abitanti, inferiore ai 15 mila, ed agli spazi disponibili.

La stazione di Popoli-Vittorito, ormai un hub medico con i suoi tre ambulatori al piano terra
La stazione di Popoli-Vittorito, ormai un hub medico con i suoi tre ambulatori al piano terra

Ovviamente il progetto, per essere attuato, ha bisogno della collaborazione tra più enti ed aziende che si mettono in gioco: il Gruppo FS ha stipulato accordi con Amazon Locker, Associazione Nazionale dei Carabinieri, Croce Rosse Italiana, FIMMG – Federazione dei medici di Medicina Generale –, Federfarma, Sport e Salute e ha instaurato un dialogo con Infratel Italia per la connessione WI-FI gratuita.