STIA, DOVE È PASSATO “IL CICLONE”

Un paese in cui passato e presente, progresso economico e difesa dell’ambiente, tradizioni e storia si coniugano sapientemente. Un po’ come “Il Ciclone” di Pieraccioni che qui ha voluto il proprio set.

TURISMO
Monica Riccio
STIA, DOVE È PASSATO “IL CICLONE”

Un paese in cui passato e presente, progresso economico e difesa dell’ambiente, tradizioni e storia si coniugano sapientemente. Un po’ come “Il Ciclone” di Pieraccioni che qui ha voluto il proprio set.

Stia è una parte del comune sparso di Pratovecchio Stia in provincia di Arezzo. Siamo sull’Appennino Tosco-Romagnolo, varcato il quale si entra in Emilia Romagna, e siamo appena al di sotto del Monte Falterona, sorgente dell’Arno. Questo borgo del Casentino è stato reso celebre dal film “Il Ciclone” di Leonardo Pieraccioni, qui infatti sono ambientate le scene di paese. Villaggio sorto sulla romana Via Maior che collegava il Casentino a San Godenzo, in Mugello, oggi Stia, che ha individuato nel turismo la sua nuova leva di crescita, è un paese in cui passato e presente, progresso economico e difesa dell’ambiente, tradizioni e storia si coniugano sapientemente.

Storia

Stia trae la sua origine dall’essere stata un villaggio sorto sulla romana Via Maior che collegava il Casentino a San Godenzo, in Mugello. Il toponimo è di origine latina, per contrazione dal nome del torrente Staggia. Le prime indicazioni sul paese di Stia si trovano nel Regesto Camaldolese del 1053 dove si legge della Plebe S. Mariae de Staia e successivamente, nel 1093, troviamo citato un Casale de Stia. Nel Medioevo Stia si sviluppò come “mercatale” della Contea di Porciano e residenza del ramo dei Conti Guidi detti “di Palagio” per ricordare la costruzione, avvenuta nel 1230, di una sontuosa abitazione sulle rive del torrente Staggia, detta appunto il Palagio. Attorno a questo imponente edificio si sviluppò un nuovo agglomerato, che andò ad aggiungersi al villaggio già esistente a monte, denominato Stia Vecchia. I Conti Guidi “di Palagio” mantennero il possesso della terra di Stia sino all’assedio a cui il borgo fu sottoposto da parte della Repubblica Fiorentina (1402). La storia di Stia in seguito rimase a lungo legata a quella di Firenze, ai Medici prima e agli Asburgo Lorena poi. Il comune, che nel 1840 contava 2.901 abitanti, ebbe un grande sviluppo grazie alla lavorazione della lana che portò Stia ad essere un centro produttivo importante. È qui che nacque il celebre panno “casentino”. Nei primi anni del 1900 erano quasi 500 gli operai impiegati nel Lanificio di Stia. Il paese, cresciuto al suono della sirena della “fabbrica”, ha attraversato vari periodi di sviluppo ed ha certamente risentito della chiusura del grande stabilimento laniero. Dal 1º gennaio 2014 il comune di Stia è stato oggetto di una fusione amministrativa con il comune di Pratovecchio, con la conseguente nascita del comune di Pratovecchio Stia.

Cosa vedere

Piazza Tanucci
Il centro storico di Stia si raccoglie tutto intorno a piazza Tanucci, una bella piazza caratterizzata da una forma estremamente allungata su cui si affacciano molti bei palazzi con portici. Qui merita sicuramente di essere visitata la Pieve di Santa Maria Assunta, una delle più importanti chiese del Casentino. La Pieve conserva diverse opere come la Madonna col Bambino di Andrea della Robbia, la Vergine col Bambino e due Angeli di attribuzione incerta, forse opera di Giotto ed un trittico, Annunciazione di Maria e Santi, di Bicci di Lorenzo.

Museo dello Sci – del Bosco – della Montagna
Il museo si interessa alle tradizioni della vita sulla montagna del Casentino e allo sviluppo dello sci sia come strumento che come sport agonistico. Il Museo del Bosco e della Montagna invece è incentrato sulla vita e sull’economia in montagna legata che in passato era strettamente legata all’allevamento ed allo sfruttamento del bosco. All’interno del Museo del Bosco e della Montagna sono esposti anche gli esemplari che compongono la Collezione Ornitologica “Carlo Beni”.

Palagio fiorentino

Poco fuori dal centro storico, non lontano dai musei, troviamo il Palagio fiorentino, un edificio costruito nel 1908 dove un tempo si trovava la residenza dei conti Guidi, distrutta nel 1440. Questo bel palazzo di ispirazione neo-gotica si trova all’interno di un piacevole parco ed è caratterizzato da una torre merlata. Di proprietà comunale, il Palagio ospita il Museo d’Arte contemporanea che espone pitture e sculture di artisti come Pietro Annigoni, Marino Marini e Ottone Rosai.

Nei dintorni

Nelle immediate vicinanze di Stia meritano certamente una visita il Castello di Porciano (2Km), il Castello di Romena (3,5Km), la Pieve di Romena e il Santuario di Santa Maria delle Grazie (4Km). Poppi si trova a circa 15 chilometri, mentre sono circa venti quelli che separano Stia da Bibbiena e da Raggiolo. Poco distante da Stia sorge il medievale Castello di Romena, un luogo carico di storia e di storie, tra cui quella del Mastro Adamo che falsificava i fiorini di Firenze per conto dei Conti Guidi, e che fu giustiziato: questa storia è narrata da Dante nella Divina Commedia, Inferno ovviamente, Canto XXX, corrispondente all’VIII girone, quello dei falsari. Visitando il castello e godendo il panorama si capisce perché il territorio del Casentino fosse conteso e al tempo stesso strategico. Il Castello dei Conti Guidi, che nel Medioevo fecero il bello e il cattivo tempo in questa parte di Toscana, è uno dei castelli meglio conservati della regione.

Come arrivare

In auto
Percorrendo l’autostrada le uscite più vicine al centro di Stia sono:
Incisa – Reggello | A1 autostrada del Sole | Milano-Napoli

In treno
Per arrivare a Stia in treno la soluzione migliore è utilizzare un treno con destinazione o fermata a:
Stazione di Rufina 18,05 km da Stia / Stazione di Dicomano 18,16 km da Stia

In aereo
Gli aeroporti più vicini a Stia sono quelli di:
Aeroporto di Firenze situato a circa 41 km
Aeroporto di Rimini situato a circa 77 km
Aeroporto di Bologna situato a circa 87 km

Riferimenti
www.toscana.info/arezzo/provincia/stia
www.frammentiditoscana.it/stia-casentino-castello-porciano
www.comune.pratovecchiostia.ar.it