STOP ALL’ABBATTIMENTO DEI PULCINI MASCHI: NON SONO SCARTI

Un risultato storico in Italia: la Camera dei deputati ha approvato l’emendamento che dal 2026 sarà vieterà l’abbattimento dei pulcini maschi nell’industria delle uova.

AMBIENTE
Chiara Grasso*
STOP ALL’ABBATTIMENTO DEI PULCINI MASCHI: NON SONO SCARTI

Un risultato storico in Italia: la Camera dei deputati ha approvato l’emendamento che dal 2026 sarà vieterà l’abbattimento dei pulcini maschi nell’industria delle uova.

Nell’industria alimentare delle uova, i pulcini maschi di gallina (Gallus gallus domesticus) sono considerati inutili per la produzione, in quanto non sono in grado di deporre le uova, né possono essere impiegati per la carne, in quanto specie diverse dai più comuni polli broiler utilizzati dall’industria alimentare. Per questo motivo ogni anno solo in Italia, vengono uccisi tra i 25 e i 40 milioni di pulcini maschi (https://www.youtube.com/watch?v=ro6GelF3WK4 ) triturati vivi o soffocati nelle prime 24 ore dalla nascita senza l’utilizzo di tecniche di stordimento.

 Per cercare di porre fine a questa pratica, nel 2020 Animal Equality aveva lanciato una campagna firmata da oltre 100mila persone per chiedere a Governo e alle industrie di cambiare questa prassi terribile per il benessere e la dignità animale. Grazie a questo lavoro, già nel 2020 l’associazione di categoria dei produttori di uova Assoavi si era dichiarata favorevole all’introduzione di tecnologie in-ovo sexing in grado di evitare l’abbattimento dei pulcini maschi.

Di cosa si tratta quindi?

Si tratta della possibilità di identificare il sesso del pulcino prima della schiusa, così da eliminare le uova che contengano pulcini maschi e selezionare il sesso ‘in ovo’ senza l’uccisione dell’individuo già nato. La tecnologia è già a disposizione, ricorda Lorenza Bianchi, responsabile Lav Area animali negli allevamenti. Questo divieto, approvato pochi giorni fa dalla Camera dei deputati e a cui seguirà conferma definitiva al Senato, prevista per l’inizio del 2022, arriva sulla scia di quanto annunciato da altri paesi europei come Francia e Germania ed è un enorme successo per il progresso nell’industria alimentare e del benessere animale.

“La Camera dei deputati ha compiuto una scelta di responsabilità e rispetto nei confronti di animali, esseri senzienti, che non possono più essere solo considerati scarti industriali. L’uccisione selettiva dei pulcini maschi che avviene ogni giorno nell’industria delle uova non può essere ancora considerata la normalità e ora il Parlamento ha scelto di sostenere la nostra proposta che segue le linee dettate anche dell’Unione europea in materia di benessere animale. È tempo di favorire l’introduzione delle tecnologie in-ovo sexing anche in Italia, come già stanno facendo i produttori, e le istituzioni devono impegnarsi in questo percorso fondamentale per il progresso del nostro Paese e degli animali”, ha commentato Alice Trombetta, direttrice esecutiva di Animal Equality Italia.

Una vittoria per l’Italia nel progresso tecnologico, alimentare e di benessere animale per ambire ad una Nazione sempre più in linea con i valori ambientali e di rispetto animale che vengono richiesti dal resto d’Europa e dall’opinione pubblica.