SUTRI, UN BORGO DAI MILLE TESORI

Posto su un imponente rilievo di tufo, le vestigia ne testimoniano le antiche origini e la sua importanza nel Medioevo.

TURISMO
Valentino De Luca
SUTRI, UN BORGO DAI MILLE TESORI

Posto su un imponente rilievo di tufo, le vestigia ne testimoniano le antiche origini e la sua importanza nel Medioevo.

Da millenni si erge su di uno sperone tufaceo, dominando la Cassia dall’alto dei suoi secoli. È l’antichissima città di Sutri, la cui fondazione si perde nella notte dei tempi a seconda delle leggende, tra il popolo dei Pelasgi ed il mitico dio Saturno. La prima volta che lo studente italiano viene a conoscenza di questa perla dell’Alto Lazio è studiando il Medioevo ed in particolare la lotta tra papi e imperatori sulla divisione dei poteri. Con la “Donazione di Sutri” il re longobardo Liutprando nel 728 d.C. donò alla Chiesa di Roma il territorio della cittadina laziale e di altri ducati del territorio circostante, determinando l’inizio del potere temporale dei pontefici.

Sutri ti accoglie dopo 50 minuti di viaggio partendo da Roma e lo fa alla sua maniera: attraverso una strada tagliata nel tufo che in prossimità del borgo compie mille curve quasi a voler disvelare lentamente la sorpresa che verrà. Alla fine, dopo l’ennesima curva, ecco la strada farsi diritta ed aprirsi in un meraviglioso rettilineo segnato a sinistra dalla Necropoli Etrusca, 64 tombe rupestri di età romana che, scavate a diversi livelli, costeggiano la Cassia per qualche centinaio di metri.

Poco più avanti l’Anfiteatro con i suoi settemila posti ed i tre ordini di gradinate ricorda l’importanza del centro in epoca romana ed il ruolo centrale svolto dal tufo per lo sviluppo urbano della Tuscia e del Centro Italia. Roccia magmatica di facile lavorazione, il tufo ha caratterizzato col suo colore rossastro il paesaggio di questa parte del Belpaese.

La piacevole passeggiata all’interno del Borgo è puntellata da soste per ammirarne gli antichi edifici o le belle chiese, come la Cattedrale di Santa Maria Assunta della cui origine medievale rimane lo stupendo pavimento cosmatesco e due colonne romane di epoca imperiale inglobate nei pilastri della Chiesa. Ma il vero gioiello architettonico lo nascondono le viscere dell’edificio, con la Cripta dalle sottili colonne coronate da capitelli di epoche diverse (romaniche, bizantine e longobarde): originariamente era impreziosita dai mille colori degli affreschi alle pareti, di cui però al giorno d’oggi rimangono poche tracce. Più avanti si può ammirare la Chiesa di San Francesco, fondata nel 1222 dall’omonimo santo, presso cui trovò dimora Sant’Antonio da Padova.

Il Medioevo segna con il suo stile e la sua impronta ogni pietra del Borgo, segnato nei vicoli e nell’intricato reticolo di vie e piccoli slarghi dai nomi e dalle leggende legate ad esso.
Come la storia di Rolando, figlio di Berta, sorella di Carlo Magno e da lui ripudiata poiché contrario alla sua relazione con il soldato Milone. Trovato rifugio presso una grotta di tufo a Sutri, la regale parente diede alla luce il famoso paladino. Proprio da un capitombolo del bimbo che un giorno, approfittando della distrazione materna, scivolò sull’erba del pendio facendo esclamare a Berta: “Ooh le petit roland”, deriva il nome del condottiero di Carlo Magno e della Valle di Rotoli, alle porte della città ove ancora oggi si può ammirare il leggendario speco: in realtà una tomba a camera di epoca etrusca.

Ogni estate Sutri si anima di sagre: imperdibile quella del fagiolo a fine agosto, qui si coltiva una varietà chiamata ‘Regina’ particolarmente gustosa se accompagnata alle cotiche. E di eventi culturali come i “Teatri di Pietra”, rassegna di danza, teatro e musica ospitata all’interno dell’Anfiteatro romano della cittadina viterbese. Meta di motociclisti ed escursionisti del weekend, Sutri si conferma un’ottima scelta per chiunque voglia avventurarsi oltre le solite mete turistiche di Roma e provincia. Un paese dal fascino antico e misterioso, terra di dei e cavalieri scolpita nel rosso dei banchi di tufo.

RIFERIMENTI
www.comune.sutri.vt.it
www.infoviterbo.it/provincia-di-viterbo/sutri