TERNI-RIETI-L’AQUILA SUL TRENO VERDE DELL’IDROGENO

Via libera al treno a idrogeno, a zero impatto ambientale, nella tratta tra Terni, Rieti, L’Aquila e Sulmona, nel cuore dell’Appennino. E anche tre impianti di produzione per il carburante green.

INFRASTRUTTURE
Monica Riccio
TERNI-RIETI-L’AQUILA SUL TRENO VERDE DELL’IDROGENO

Via libera al treno a idrogeno, a zero impatto ambientale, nella tratta tra Terni, Rieti, L’Aquila e Sulmona, nel cuore dell’Appennino. E anche tre impianti di produzione per il carburante green.

Via libera per il treno a idrogeno, a zero impatto ambientale, nella tratta tra Terni, Rieti, L’Aquila e Sulmona, nel cuore dell’Appennino colpito dai terremoti del 2009 e del 2016, dove sta prendendo corpo il piano di sviluppo economico finanziato dal Fondo nazionale complementare al Pnrr.

L’ordinanza per il treno verde è stata firmata in dicembre dal commissario straordinario alla ricostruzione, Giovanni Legnini, dopo l’intesa raggiunta nella Cabina di coordinamento cui partecipano il capo della struttura di missione Aquila 2009, Carlo Presenti, il capo Dipartimento Casa Italia, Elisa Grande, i presidenti di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria ed i rappresentanti dei sindaci.

Il progetto, che prevede anche la realizzazione di tre impianti in Lazio, Umbria e Abruzzo per la produzione di idrogeno «green» destinato al treno, ma anche all’alimentazione del trasporto locale ed extraurbano su gomma, fondi per la progettazione e per l’acquisto del materiale rotabile, è finanziato con 50 milioni di euro. A questi si aggiungeranno altri 59 milioni di euro dal bilancio del Ministero delle Infrastrutture, per l’acquisto di nuovi treni a idrogeno, grazie all’intesa con il ministro Enrico Giovannini, che ha sostenuto il progetto, insieme a Rete Ferroviaria Italiana, sia per l’impatto positivo sull’ambiente, che per la riduzione dei tempi di intervento per il miglioramento della tratta, che avrebbe dovuto essere elettrificata.

Come gli altri interventi del Fondo la realizzazione del collegamento ferroviario a idrogeno, affidato a Rfi, «avrà tempi di esecuzione strettissimi, con la messa in esercizio prevista nel 2027», fanno sapere dalla struttura commissariale. La linea Terni-Sulmona, che passa per Rieti e L’Aquila, è un’importante dorsale tra Lazio, Umbria ed Abruzzo e si snoda per un percorso di 163 km, a binario semplice e operata da locomotori a trazione diesel.

Un treno a idrogeno al posto di uno diesel riduce l’inquinamento annuale equivalente a 400 auto. Il convoglio funziona così: l’idrogeno viene immagazzinato in un serbatoio ad alta pressione e trasformato in energia elettrica da una cella a combustibile che alimenta un motore elettrico.

«La realizzazione del collegamento a idrogeno permetterà – viene spiegato – oltre all’abbattimento totale delle emissioni inquinanti, un consistente rafforzamento dell’offerta di trasporto sulla tratta Terni-Sulmona, e completa gli interventi per la mobilità ferroviaria nei territori del cratere sisma già previsti dal Pnrr nazionale con il rafforzamento dei collegamenti Orte-Falconara e Roma-Pescara».