Toscana, Castagneto Carducci fra tradizione e innovazione

La sartoria ultracentenaria, il peperoncino, i gioielli etruschi, i biscotti della nonna: così rivive il borgo dalla storia millenaria e caro al Carducci

Arroccato sulle colline della Costa degli Etruschi – vicino all’area di produzione dei celebri vini della DOC Bolgheri e dei “Super Tuscan”-, con un belvedere dal quale lo sguardo corre dalla campagna fino al mare, Castagneto Carducci è ricco di storia ma non solo.

Il feudo Della Gherardesca dove visse il giovane Giosuè Carducci

La storia del borgo è legata alla famiglia Della Gherardesca, che da circa mille anni possiede il castello e lo apre al pubblico per eventi speciali, meeting, matrimoni. Il paese si chiamava Castagneto Marittimo, e cambiò nome nel 1907 in omaggio a Giosuè Carducci, che arrivò bambino col padre Michele, medico, a Bolgheri nel 1838 e ci rimase fino al 1848, poi fra giugno di quell’anno e l’aprile 1949 abitò a Castagneto, tornandoci poi regolarmente dal 1879 al 1894. Nel Museo Archivio Giosuè Carducci, nel Palazzo Comunale, libri, fotografie, documenti raccontano il suo rapporto con la Maremma, che fu d’ispirazione per versi come San Martino, Davanti San Guido e Traversando la Maremma toscana. Poco distante c’è la Casa Museo Carducci, dove abitò la famiglia del poeta.

Nel cuore del borgo medioevale

Arrivando dalla pianura, verso la fine di Castagneto, dove la strada prosegue per Sassetta, ecc, c’è un grande parcheggio, e da qui a piedi si arriva in cima al paese, con le stradine medioevali che salgono verso il castello. Qui si trova la chiesa di San Lorenzo, oggi location per matrimoni: costruita verso la metà del 1200, nel 1926 è stata restaurata dal Conte Walfredo della Gherardesca. Di fronte, la cinquecentesca Chiesa del Santissimo Crocifisso conserva un prezioso crocifisso ligneo del Quattrocento. E’ piacevole esplorare il borgo con le sue stradine ordinate, coi vasi di gerani e piante grasse sulle soglie degli usci, e con le ripide scalinate. Se si arriva dall’alto, da Piazza Matteotti dove c’è il Municipio, ci troviamo davanti, in discesa, via Vittorio Emanuele II che termina in Piazza del Popolo (da qui si va al Belvedere che regala una vista stupenda fino al mare).

Via Vittorio Emanuele II, la strada delle sorprese

E qui c’è una gradevole sorpresa: nei 300 metri scarsi di Via Vittorio Emanuele II troviamo una serie di negozi originali, alcuni storici, altri voluti da “innamorati” del luogo, tutti accomunati dall’essere molto gradevoli, tanto che abitanti ed esercenti definiscono la strada “la rinascita di Castagneto”.

Cominciamo dal food, che in Toscana è al top.

La Castagnetana Bottega Agricola

Propone i migliori vini Bolgheri DOC, oli extravergini d’oliva, la pasta, le confetture, il miele, e prodotti freschi. Il punto forte: la selezione di piccoli produttori locali che offrono il meglio con un giusto rapporto qualità-prezzo.

Peperita: il gusto piccante della Maremma

Peperita è il fiore all’occhiello di Rita Salvadori, artista-imprenditrice (è anche pittrice) che qui propone il peperoncino davvero in tutte le salse. La sua famiglia produce olio da tre generazioni, e lei vi affianca un progetto dedicato al mondo del peperoncino, con una produzione agricola biologica e biodinamica e una grande varietà di prodotti. L’azienda si può visitare a Bibbona, peperita.it.

Panificio Tani: pane e cantucci

Il forno rappresenta una delle forme più immediate della tradizione: il profumo del pane, delle schiacciate e dei dolci, da provare i biscotti all’anice e i cantucci.

Un Piccolo Biscottificio di grande tradizione

Il Piccolo Biscottificio Castagnetano nasce nel 2017 per volontà di Alberto ed Eleonora Biagioni, che hanno recuperato ricette storiche (risalenti anche al XV secolo). Tutto è iniziato da un ricettario manoscritto del 1962 di Nonna Carla, seguendo il quale vengono preparati, a mano e con materie prime selezionate, Corolli incesi (dolce storico del Cinquecento a forma di corona), Corolli tuorlati, Mielatini, Burrini, ma non mancano altri dolci toscani come Brutti e Buoni, Cantucci, Cavallucci, Ricciarelli.

Gelateria Casalini, dolcezza dal 1962

Il locale è moderno ma la sua storia inizia nel 1962, quando Giorgio Casalini con la moglie Rosanna iniziò questa attività, poi portata avanti dai figli Luca, Antonio e Alessandro Casalini. Da provare, fra i gusti particolari, il gelato al peperoncino, fichi e mandorle, pinolata, cioccolato fondente con cannella e arancia, fichi e noci.

Sartoria Arte e Moda, oltre 100 anni di storia

Entrare ad Arte e Moda vuol dire fare un salto indietro nel tempo. Il laboratorio artigianale nacque nel 1913 ad opera della famiglia Morganti, e diventò punto di riferimento per molti vip, da Rothschild ad Agnelli, da Mastroianni a De Benedetti, dai Gherardesca agli Antinori. Dal 1995 il laboratorio è stato rilevato dalla famiglia Cristea, che porta avanti la tradizione delle giacche alla cacciatora, di quelle “da buttero”, dei cappotti in Casentino. Tutti capi unici e speciali, che vanno ben oltre la moda.

White, lo stile è ricerca

Da un’attività fashion storica ad una recente: White è il piccolo regno dell’imprenditrice Stefania Borghi, che nella boutique castagnetana propone capi di moda originali, borse fatte a mano, t-shirt da donna in bambù. Qui creatività e artigianato si abbinano perfettamente, grazie alla ricerca di Stefania che crede fermamente nelle possibilità turistiche di Castagneto.

Il Crogiolo, dove rivive l’arte etrusca

E’ un laboratorio orafo artigiano che dal 1984 realizza gioielli interamente fatti a mano. Fra le molte opere spiccano quelle ispirate all’arte etrusca e si realizzano anche gioielli con la granulazione, che consiste nel decorare con minuscole sfere d’oro una superficie dello stesso metallo, ottenendo effetti cromatici particolari.

Acqua di Bolgheri: il profumo del territorio

A completare questo itinerario è il profumato negozio “Un caro pensiero-Acqua di Bolgheri”, che nasce nel 2008 da Dr.Taffi Srl. E’ una collezione di profumi e cosmetici realizzata unicamente con ingredienti del tutto naturali: olio di oliva biologico, fiori e altre piante locali, ed è difficile resistere alla tentazione di portarsi a casa un profumo, ricordo di questo magico lembo di Toscana.

Come arrivare

In auto, da Nord imboccare l’autostrada o la SGC Firenze-Pisa-Livorno, proseguire sulla SS1 (E80) Variante Aurelia e prendere l’uscita per Donoratico. Seguire la SP 329 o la strada provinciale Bolgherese fino al borgo. Da Sud: percorrere la SS1 Aurelia in direzione Grosseto, uscire a San Vincenzo Nord e seguire le indicazioni per Donoratico e Castagneto Carducci. 

In Treno, la stazione ferroviaria di riferimento è Castagneto Carducci-Donoratico, servita dai treni regionali di Trenitalia sulla linea tirrenica.

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