TOTTENHAM – CHELSEA : DOMENICA 19 SETTEMBRE È ANDATA IN SCENA LA PRIMA PARTITA “A EMISSIONI ZERO”

Uno dei più accesi “derby” del calcio inglese sta per diventare anche la prima grande partita “ecosostenibile” mai giocata: allo stadio in bici, sugli spalti cibo vegano e tifosi “obbligati” a differenziare i rifiuti.

AMBIENTE
Alessio Ramaccioni
TOTTENHAM – CHELSEA : DOMENICA 19 SETTEMBRE È ANDATA IN SCENA LA PRIMA PARTITA “A EMISSIONI ZERO”

Uno dei più accesi “derby” del calcio inglese sta per diventare anche la prima grande partita “ecosostenibile” mai giocata: allo stadio in bici, sugli spalti cibo vegano e tifosi “obbligati” a differenziare i rifiuti.

Una partita tra le più importanti del più prestigioso campionato di calcio, la Premier League. Un acceso derby tra due squadre storiche, “ricche” e tra le più forti d’Europa. Stiamo parlando di Totthenam – Chelsea, sfida di cartello giocatasi la scorsa domenica, 19 settembre, a Londra, il primo #GameZero nella storia del calcio internazionale. Un evento calcistico ad “emissioni zero”, totalmente sostenibile dal punto di vista ambientale e destinato a passare alla storia.

Come si otterrà questo risultato? Raggiungendo lo stadio coi mezzi pubblici oppure in bici, consumando cibo vegano e differenziando i rifiuti. È questo che il  Tottenham Hotspur – società calcistica molto attenta alla tutela dell’ambiente – chiede ai suoi tifosi e a quelli ospiti in vista della sfida col Chelsea di domenica scorsa. L’obiettivo è ambizioso: far sì che il derby con il Chelsea sia la prima grande partita “net zero” al mondo, e cioè un evento di massa in cui le emissioni di carbonio saranno ridotte al minimo e comunque poi compensate.  La pianificazione dell’evento è meticolosa: a tutti i calciatori è stato chiesto di muoversi in maniera sostenibile, e le due squadre arriveranno allo stadio su bus alimentati con biocarburante. Gli atleti dovranno bere l’acqua e le bevande da apposite confezioni in cartone distribuite dal Tottenham. Poi c’è la logistica più complessa, quella relativa ai tifosi.

Il club, dopo aver intensificato la rete dei trasporti (la zona è servita con 4 stazioni e navette gratuite), ha calcolato che ormai solo il 23% dei propri tifosi raggiunge lo stadio in macchina: e dunque si è rivolto loro ha incoraggiandoli a modificare i loro comportamenti, prendendo i mezzi pubblici oppure a muovendosi in bicicletta dopo aver comunque previsto altri 180 parcheggi. Infine il cibo: sugli spalti sarà proposto, in aggiunta agli altri, un menù a base di verdure, e una volta finito di mangiare sarà importante differenziare nel modo corretto i rifiuti. Come da programma “net zero”, le emissioni rimanenti dovranno essere compensate. Così i londinesi, insieme a Sky Uk che è partner dell’iniziativa, hanno assicurato che pianteranno nuovi alberi vicino allo stadio, sosterranno una riforestazione nell’Africa orientale e si adopereranno per nuovi boschi nel Regno Unito.

Photo Credit : Neil Hall – Pool/Getty Images

Come ha ricordato il presidente Daniel Levy, di recente il Tottenham è stato nominato “il club più green della Premier League”, per cui la tutela di clima è ambiente è considerato un vero e proprio dovere: “Vogliamo bene al nostro pianeta e non vediamo l’ora di mostrare la il grande numero di misure sostenibili che sono in atto e di incoraggiare i nostri fan a intraprendere azioni semplici che possono fare una grande differenza” ha spiegato Levy. La sfida è partita con la prima giornata di Premier, la partita del 15 agosto contro il Manchester City. Quel giorno il Tottenham ha ospitato una società di analisi che monitorasse i livelli delle emissioni e di energia consumata prima, durante e dopo la partita per gli spostamenti delle due squadre e dei tifosi, per individuare gli sprechi e capire dove intervenire.
Poi la decisione: il #GameZero sarà il derby con il Chelsea. Una sfida importante, che potrebbe – se vinta – diventare la prima di una serie di eventi di massa improntati alla sostenibilità ambientale. Senza l’aiuto di tutti coloro che parteciperanno, però, il “Game Zero” sarà destinato al fallimento: anche verificare il livello di sensibilità al tema che i tifosi londinesi mostreranno sarà uno studio interessante sulla disponibilità a cambiare le proprie abitudini.