TRASPORTI GRATIS A MONTPELLIER

Al via il nuovo trasporto gratuito nella cittadina di Montpellier. I residenti si dicono felici dell’iniziativa che non solo sarà conveniente per loro ma anche per l’ambiente.

INFRASTRUTTURE
Francesca Danila Toscano
TRASPORTI GRATIS A MONTPELLIER

Al via il nuovo trasporto gratuito nella cittadina di Montpellier. I residenti si dicono felici dell’iniziativa che non solo sarà conveniente per loro ma anche per l’ambiente.

Dicembre è stato tempo di bilanci e certamente a tutti noi sarà capitato di constatare che il mezzo che utilizziamo per spostarci incide troppo sulle nostre spese familiari. Sarebbe un sogno poter muoversi gratis.

Questo sogno è diventato da poco realtà per gli abitanti di Montpellier.

La cittadina francese ha infatti, deciso di far viaggiare i residenti sui mezzi pubblici completamente gratis.

Gli abitanti hanno appreso con gioia la notizia. L’iniziativa è infatti, meritevole di lode, non soltanto perché in questo modo il trasporto diventa più conveniente e accessibile, ma anche perché si contribuisce alla riduzione delle emissioni di gas serra e all’efficienza urbana. 

I dettagli

La giunta del sindaco Michaël Delafosse ha mantenuto la promessa, formulata nel 2020 durante la sua elezione, di rendere il trasporto pubblico gratuito. Da qualche settimana gli abitanti di Montpellier possono finalmente viaggiare sui mezzi pubblici con abbonamento gratuito, acquistabile su smartphone o tramite tessera. L’utente non ha più bisogno di convalidare, ma deve dare prova, in caso di controllo, di un permesso valido, rinnovabile ogni anno.

Una esenzione dal pagamento del biglietto, tuttavia, che però non si allarga ai turisti e ai visitatori non residenti, i quali continueranno a pagare la tariffa di 1,60 euro per una singola corsa.

Negli anni precedenti già si poteva vedere un accenno al progetto, le corse infatti erano state rese gratuite per tutti nei fine settimana. Nel 2021, tale beneficio era stato esteso per tutta la settimana per i giovani under 18 e gli anziani over 65.

Montpellier, collocata nel sud della Francia, ha un’area metropolitana formata da 31 comuni, conta oltre 500.000 residenti ed è la settima città più popolosa della Francia.

Il trasporto gratuito è solo un piccolo tassello introdotto dalla politica per ridurre l’uso dell’auto privata. Il comune sta investendo 1,5 miliardi di euro nella mobilità a basse emissioni di carbonio. Sta inoltre, costruendo una quinta linea tranviaria e acquistando nuovi tram, oltre a rafforzare il servizio di autobus e sviluppare le piste ciclabili di Montpellier.

traffico

Gli effetti del servizio

In Europa già altre città hanno adottato questa iniziativa, come Tallin, la capitale estone. Mentre altri paesi europei offrono già corse scontate o mettono a disposizione bonus per l’acquisto, come la Germania, l’Irlanda e l’Italia.

Il primo paese a offrire il trasporto pubblico gratuito è stato il Lussemburgo nel 2020, una Nazione dalle dimensioni contenute e notoriamente ricca. A distanza di anni, il traffico però è rimasto uguale, a tratti addirittura peggiorato, per via del fatto che un gran numero di persone, non potendo vivere nel paese, arrivano da oltre confine.

Quindi, se da un lato rendere gratuiti i mezzi può incrementare l’uso del trasporto pubblico, dall’altro non obbligatoriamente diminuisce il numero di auto sulle strade.

Il trasporto gratuito ha però benefici che si estendono oltre quelli per l’ambiente. In Spagna, i biglietti gratuiti sono stati introdotti per alleggerire il peso dell’inflazione e dell’aumento dei prezzi del carburante, più che per ridurre direttamente le emissioni.

Rendere le corse gratuite porta anche alla cancellazione dei costi finanziari collegati alla creazione di sistemi per l’emissione di biglietti e ai controlli, con un miglioramento complessivo del servizio, grazie anche a tempi di imbarco e di percorrenza più veloci.

Ma la gratuità potrebbe anche avere l’effetto opposto, come è già accaduto in Germania, ad esempio, dove nel primo fine settimana dall’introduzione dei biglietti mensili a 9 euro ci sono stati vari disservizi e ore di straordinario per il personale.

Per aumentare i servizi riducendo le tariffe certamente occorre molto denaro che si potrebbe recuperare dalle tasse.

Un diritto negato

Sempre più paesi stanno cercando di testare l’eliminazione delle tariffe dei mezzi pubblici per aiutare la sostenibilità ambientale e dare una mano per il reddito, rischiando di ottenere meno entrate ma facendo così funzionare meglio le città.

I sistemi di trasporto di massa in tutto il mondo sono già in un certo qual modo sovvenzionati da fondi pubblici.

Anche se non pagare i mezzi potrebbe sembrare strano, gli esperti hanno fatto un parallelismo fra il trasporto pubblico e la sanità, le biblioteche e le scuole, servizi che alcune persone sfruttano più di altre, ma che vengono comunque sovvenzionati dalla collettività. “Eliminare le tariffe significa dire alle persone che hanno il diritto a spostarsi a prescindere dai propri mezzi economici, perché si tratta di un bene pubblico”, spiega Jenny Mcarthur, ricercatrice che si occupa di infrastrutture urbane allo University College di Londra.