TREEDOM, LA PIATTAFORMA ITALIANA CHE HA CONQUISTATO IL MONDO

Ambiente web e sostenibilità: alberi di baobab, cocco e cacao sono diventati ‘oggetto del desiderio che fa bene al mondo”.

AMBIENTE
Nicola Bartolini Carrassi
TREEDOM, LA PIATTAFORMA ITALIANA CHE HA CONQUISTATO IL MONDO

Ambiente web e sostenibilità: alberi di baobab, cocco e cacao sono diventati ‘oggetto del desiderio che fa bene al mondo”.

Nel 2010, quando il tema dell’emergenza climatica e la sostenibilità non erano ancora al centro dell’attenzione e degli impegni internazionali, a Firenze, Federico Garcea e Tommaso Speroni hanno dato vita a Treedom.net.  La piattaforma web, per prima nel mondo, ha permesso sino ad oggi di piantare oltre 3 milioni di alberi, in zone bisognose di investimenti economici, dall’africa all’America Latina.

La possibilità è stata data a chiunque desiderasse contribuire ad un progetto così ambizioso, facendoci o facendo un regalo utile anche al nostro pianeta.
I due fondatori hanno dichiarato di essersi ispirati al videogioco ‘Farmville’, che -molto diffuso sugli smartphone di tutto il mondo- permetteva a chiunque di diventare un contadino ‘virtuale’.

Non solo gioco, ma anche sfida. Una start up come Treedom, nata in Italia, si sarà sicuramente scontrata con la diffidenza ed anche il disinteresse di molti, eppure anno dopo anno, il numero di alberi piantati è aumentato costantemente, convincendo molte aziende ad adottare Treedom come ‘benefit verde’ per i propri dipendenti e clienti.


Oggi le compagnie italiane ed estere – Samsung, Timberland, Colgate, per citarne alcune- che investono nella compagnia verde fiorentina sono in crescita. Un’attività che contribuisce alla loro ‘reputazione verde’ e che rappresenta per molte di loro, un omaggio destinato ai clienti, originale e ‘responsabile’.
Non bisogna poi trascurare, oltre al già citato beneficio ambientale, quello sociale, come si legge nella mission:

Il primo passo è la formazione e il finanziamento delle comunità coinvolte nei progetti, ottenendo straordinari risultati in termini di empowerment delle stesse’’, si specifica in riferimento ai beneficiari italiani, ma soprattutto internazionali degli investimenti. “Gli alberi e i loro frutti sono di proprietà dei contadini, permettendo loro di diversificare ed integrare il proprio reddito e in alcuni casi di avviare iniziative di micro imprenditorialità’’.

Dobbiamo ricordare, a questo punto, un concetto molto significativo che spesso è dimenticato o – volutamente? -ignorato: la Terra può continuare ad esistere dopo l’estinzione degli esseri umani. Noi, invece, con la sparizione di alberi, foreste e piante… No. Dunque, grazie Treedom.