TURISMO, È SALTATO L’ANNO RECORD. REGIONE AL LAVORO PER IL RECUPERO

100 milioni di presenze e un giro d’affari di oltre 10 miliardi di euro. Sarebbe stato questo il 2020 del turismo in Toscana, secondo le proiezioni dell’Irpet. La pandemia ha però cancellato tutto, bruciando punti di Pil e miliardi, dai 4 ai 7 secondo le ultime proiezioni regionali. Ora le imprese si trovano a dover affrontare le incognite di un futuro incerto come non mai. 

TURISMO
Redazione
TURISMO, È SALTATO L’ANNO RECORD. REGIONE AL LAVORO PER IL RECUPERO

100 milioni di presenze e un giro d’affari di oltre 10 miliardi di euro. Sarebbe stato questo il 2020 del turismo in Toscana, secondo le proiezioni dell’Irpet. La pandemia ha però cancellato tutto, bruciando punti di Pil e miliardi, dai 4 ai 7 secondo le ultime proiezioni regionali. Ora le imprese si trovano a dover affrontare le incognite di un futuro incerto come non mai. 

Due i possibili scenari derivanti dal prolungarsi dell’emergenza sanitaria, sempre secondo l’Irpet. Nell’ipotesi più ottimista, il calo complessivo delle presenze sarà del 38%, nello scenario più negativo il calo è del 67%.

“Qualcosa si sta muovendo – ha detto  Stefano Ciuoffo, assessore al Turismo della Regione Toscana – Dall’area Schengen qualche segnale importante sta arrivando ma dovremo rinunciare a una quota importante. Ad inizio stagione si ipotizzava una flessione dell’80-90% rispetto alle annate trionfali recenti: sono convinto che, permanendo una situazione come quella attuale, saremo in grado di recuperare almeno un 20-30% di questa diminuzione annunciata”.

Il sistema intanto arranca. Il mercato turistico alberghiero, secondo il centro studi di Federalberghi, a livello nazionale ha segnato a giugno 2020 un -80,6% di presenze rispetto all’anno precedente, e anche in Toscana, dove il turismo pesa per più  del 13% sul Pil, la situazione è stata drammatica e per il mese di luglio non andrà certo meglio. In particolare, spiega l’associazione,  a Firenze si prospetta  un calo del 70% con meno della meta’ delle strutture riaperte, mentre Siena ha l’80% delle strutture alberghiere ancora non operative. Meglio sulla costa, invece, dove alcune aree registrano una buona ripresa.

La Regione Toscana è corsa ai ripari con una importante campagna di promozione ‘Toscana, Rinascimento senza fine”, rivolta soprattutto al mercato italiano e toscano, senza però trascurare quella fetta preponderante costituita dal turismo straniero, seguendo l’andamento delle varie aperture e i primi movimenti sul fronte delle prenotazioni fino al 2021. Secondo Francesco Palumbo, direttore di Toscana Promozione Turistica,  “questo momento  è propizio non solo perché le imprese e il mondo del turismo sono in fermento, ma anche perché i fondi che arriveranno sono notevoli. Se noi oggi non riusciamo a migliorare, il timore è che non ci riusciremo più: non avremo più queste condizioni che per i cambiamenti sono estremamente favorevoli”.