TURISMO IN SICILIA, SCELTE STRATEGICHE PER L’ESTATE

Dall’area archeologica di Siracusa con l’ara di Ierone. La sede dei concerti estivi passando per la riapertura delle terme di Sciacca e Acireale.

TURISMO
Francesca Franceschi
TURISMO IN SICILIA, SCELTE STRATEGICHE PER L’ESTATE

Dall’area archeologica di Siracusa con l’ara di Ierone. La sede dei concerti estivi passando per la riapertura delle terme di Sciacca e Acireale.

Scelte strategiche per tutelare il sito archeologico, progetti di riapertura delle terme e un teatro all’aperto pronto ad ospitare i concerti estivi. Non si arresta la regia della macchina siciliana già pronta a ideare e pensare ad un’estate 2024 sinonimo di attrattività e offerta qualitativa turistica.

Partiamo della zona aretusea. Un teatro provvisorio all’aperto nel piazzale antistante l’ara di Ierone II, nell’area archeologica della Neapolis di Siracusa, ospiterà il calendario di musica leggera della prossima stagione estiva. Lo prevede il progetto voluto dall’assessorato dei Beni culturali e realizzato dal direttore del Parco archeologico e paesaggistico di Siracusa, Carmelo Bennardo.

«La scelta di utilizzare questo spazio, strategico per la sua straordinaria cornice paesaggistica e la conformazione morfologica – afferma l’assessore regionale Francesco Paolo Scarpinato – nasce per tutelare il teatro antico e preservare il paesaggio archeologico circostante consentendo, al tempo stesso, la fruizione da parte di pubblico e artisti».

Tavolo tecnico su terme di Sciacca e Acireale
Tavolo tecnico su terme di Sciacca e Acireale

Si tratta di un’area di circa settemila metri quadrati, perlopiù pianeggiante, ad eccezione di una piccola vasca posta al centro che verrà appositamente riempita e messa in sicurezza.

Un palco di 200 metri quadrati, due palchi minori collegati tramite passerella per favorire una maggiore libertà di movimento degli artisti, cinque settori dedicati alle tribune e sette per le platee, per una capienza complessiva di 4.000 posti a sedere: è questo l’apparato complessivo del progetto approvato dalla Soprintendenza dei Beni culturali e ambientali di Siracusa, la cui esecuzione verrà realizzata mediante gara d’appalto. Anche da parte dei Vigili del fuoco è stato rilasciato parere positivo alla realizzazione della struttura provvisoria.

Per l’allestimento del teatro, inoltre, si è scelto di utilizzare strutture a secco, facilmente smontabili, per favorire l’installazione veloce durante la stagione degli spettacoli. Sono stati già appaltati i lavori relativi alle opere di completamento come camerini, impianto elettrico e vie di esodo. Terminate le operazioni di montaggio, il teatro, denominato Neapolis, sarà pronto per ospitare gli spettacoli dal prossimo giugno.

Buone notizie sia sul fronte orientale che occidentale dell’isola. Questa volta si parla di Terme e di due procedure di riapertura.

Francesco Paolo Scarpinato, Assessore regionale
Francesco Paolo Scarpinato, Assessore regionale

Il rilancio delle terme di Sciacca e Acireale

«Il rilancio delle terme di Sciacca e Acireale è sempre stato nell’agenda del mio governo. Proprio un anno fa, incontrando il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, avevamo convenuto sulla necessità di accelerare l’iter che porterà alla loro riapertura e, oggi, dando seguito a una mia precisa volontà, espressa in più occasioni, diamo ufficialmente il via a tutte le procedure necessarie per raggiungere l’obiettivo entro la fine di questa legislatura». Ad affermarlo il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, nel corso del tavolo tecnico che si è svolto in questi giorni a Palazzo d’Orléans.

Presenti, oltre al governatore, l’assessore regionale all’Economia, Marco Falcone, i dirigenti dell’Ufficio speciale per la chiusura delle liquidazioni, Dora Piazza, del dipartimento regionale delle Finanze, Silvio Cuffaro, della Programmazione, Vincenzo Falgares, del Dipartimento regionale tecnico, Duilio Alongi, del dipartimento Pianificazione strategica, Salvatore Iacolino, il capo di gabinetto della Presidenza, Salvatore Sammartano e il commissario liquidatore delle terme di Sciacca, Carlo Turriciano,

«Dovremo procedere – ha sottolineato Schifani – innanzitutto con una veloce due diligence che ci consenta di avere un quadro preciso degli investimenti necessari per gli interventi di ammodernamento e ristrutturazione dei due impianti. Poi individueremo le risorse, pensiamo, ad esempio, al Fondo per lo sviluppo e la coesione, e infine, attraverso un bando, individueremo i partner privati in grado di assicurare un piano industriale che generi un impatto economico e sociale positivo non solo nei territori in cui ricadono gli stabilimenti, ma in tutta la Sicilia. Il turismo termale, infatti, è un segmento in crescita che, incrociando gli altri tipi di offerta turistica, grazie anche al nostro clima, può contribuire a uno sviluppo significativo dell’intero settore».

Una prima stima verrà eseguita con la massima tempestività dal Dipartimento regionale tecnico. Entro maggio, inoltre, si dovrebbe concludere la fase di liquidazione delle due società, grazie allo stanziamento di 4,3 milioni di euro previsto dalla legge regionale 25 del 21 novembre 2023, che consente di estinguere i debiti erariali e passare così alla chiusura definitiva delle s.p.a. Si deciderà, in quella fase, se i privati verranno coinvolti già dall’inizio nel recupero delle strutture o solo in un secondo momento, per la gestione e il rilancio dei due siti termali.

Foto in copertina: Area archeologica Siracusa, rendering teatro per concerti