Tutti in sella, l'Europa approva la mobilità in bicicletta

L’Unione Europea ha approvato la Dichiarazione europea sulla mobilità in bicicletta per promuovere le due ruote, rilanciando le politiche per la mobilità su questo mezzo sostenibile.

AMBIENTE
Francesca Danila Toscano
Tutti in sella, l'Europa approva la mobilità in bicicletta

L’Unione Europea ha approvato la Dichiarazione europea sulla mobilità in bicicletta per promuovere le due ruote, rilanciando le politiche per la mobilità su questo mezzo sostenibile.

La bicicletta è un mezzo di trasporto dai molteplici vantaggi sia individuali sia collettivi: è economico e fa bene alla salute e all’ambiente.

Più ci spostiamo con i nostri muscoli, più giovamento trae il nostro fisico e la nostra mente. L’effetto positivo sull’ambiente si ottiene grazie alla riduzione delle auto circolanti, il mezzo di trasporto personale più usato. Soprattutto in città, infatti, spostamenti quotidiani di pochi chilometri potrebbero essere fatti in bicicletta senza generare emissioni di alcun tipo (tranne la CO2 espirata dai ciclisti).

Le bici, inoltre, rispetto a un qualsiasi mezzo a motore sono meno voluminose, il che è un vantaggio sia quando il veicolo è in movimento sia quando è parcheggiato. Dunque, più persone usano la bicicletta, più le strade diventano sicure, nel momento in cui circoleranno più ciclisti, i conducenti delle auto dovranno prestare più attenzione al traffico e stando più attenti si dovrebbero verificare meno incidenti.

La Dichiarazione europea sulla mobilità in bicicletta

Il nostro però non è ancora un paese per ciclisti, anche se stiamo facendo del nostro meglio per migliorare.

Una notizia positiva è arrivata da poco. Ad inizio aprile, il Consiglio, la Commissione e il Parlamento europei hanno sottoscritto la Dichiarazione europea sulla mobilità in bicicletta, l’iniziativa più ambiziosa mai intrapresa dall’Ue per le due ruote.

Dichiarazione europea sulla mobilità in bicicletta

La Dichiarazione, infatti, identifica la bicicletta come una modalità di trasporto a tutti gli effetti.

Nella dichiarazione si descrive il ciclismo come una delle “forme di trasporto e attività ricreative più sostenibili, accessibili e inclusive, a basso costo e salutari, e la sua importanza fondamentale per la società e l’economia europee”.

Il documento prevede impegni chiari, assunti a livello dell’Ue, nazionale, regionale e locale. “Riconosciamo i molteplici benefici della bicicletta, riduce l’inquinamento, allevia la congestione urbana e promuove stili di vita più sani. Inoltre, la bicicletta è una pietra angolare dell’industria europea, stimolando l’innovazione e la crescita e creando allo stesso tempo posti di lavoro locali di alta qualità. L’adozione della bicicletta è in linea con la strategia industriale dell’Ue e con i suoi obiettivi”, ha affermato la commissaria europea ai Trasporti, Adina Vălean.

I punti salienti

Il documento, con otto principi fondamentali e 36 impegni, promuove la ciclabilità come un’opzione di trasporto accessibile, inclusiva e salutare.

Questa dichiarazione è il risultato di molteplici lavori politici presentati in precedenza sulla ciclabilità, e attesta finalmente un impegno in aumento verso la promozione di mezzi di trasporto sostenibili.

Dichiarazione europea sulla mobilità in bicicletta

I principi cardine della dichiarazione sono:

  • Sviluppo e rafforzamento delle politiche sulla mobilità ciclistica
  • Spinta verso una mobilità inclusiva, salutare e a prezzi accessibili
  • Esecuzione di ulteriori infrastrutture ciclabili per migliorare la qualità, la quantità, la continuità e l’attrattiva delle infrastrutture ciclabili incentivando un maggiore ricorso alla mobilità ciclistica.
  • Crescita degli investimenti e la creazione di condizioni favorevoli per la mobilità ciclistica per sfruttare il potenziale della mobilità ciclistica.
  • Aumento della sicurezza stradale.
  • Supporto ai posti di lavoro e allo sviluppo di un’industria europea della mobilità ciclistica di livello mondiale,
  • Sostegno alla multimodalità e al cicloturismo: la mobilità ciclistica dovrebbe svolgere un ruolo decisivo per il miglioramento della connettività multimodale e del turismo multimodale, in particolare in combinazione con altri modi di trasporto, sia nelle zone urbane che in quelle rurali.
  • Miglioramento della raccolta di dati sulla mobilità ciclistica per un monitoraggio dei progressi nell’attuazione dei principi e degli impegni contenuti nella dichiarazione.

“La Dichiarazione europea sulla mobilità in bicicletta resterà impressa nella storia come una pietra miliare per il progresso del ciclismo in Europa. Questa dichiarazione interistituzionale impegna tutte le istituzioni europee a sostenere e rafforzare le politiche a favore di un maggiore utilizzo della bicicletta e a collocarla sullo stesso piano degli altri modi di trasporto”, ha commentato esaltata Henk Swarttouw, presidente della Federazione europea dei ciclisti (ECF).