UN BEFFARDO COLPO DEL DESTINO

I racconti del prof. Stefano Grifoni: ogni riferimento a fatti e personaggi non è puramente casuale.

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Stefano Grifoni
UN BEFFARDO COLPO DEL DESTINO

I racconti del prof. Stefano Grifoni: ogni riferimento a fatti e personaggi non è puramente casuale.

Roberto entrò dentro la palazzina dall’ingresso principale dove lo attendeva la persona incaricata dall’agenzia immobiliare che trattava la vendita della casa. C’era tutto intorno un bel giardino un po’ trascurato che faceva capire che da molto tempo non abitava nessuno in quella palazzina disposta su due piani. Appena superata la soglia del pian terreno Roberto vide una rampa che saliva verso una apertura larga con antiscivolo e di lato uno scorrimento di sicurezza. Per andare al piano superiore c’era un montascale che a Roberto sembrò più una piattaforma elevatrice. Quando arrivarono al piano superiore l’agente immobiliare gli fece notare che non c’erano porte normali ma aperture molto ampie. Roberto appariva sorpreso…

“Queste servivano in caso di una emergenza quando fosse stato necessario lasciare velocemente l’abitazione. Gli andicappati hanno spesso bisogno di andare in ospedale, come lei sa sono persone molto fragili. Le porte standard sono troppo strette per il passaggio di una sedia a rotelle o di altri macchinari. Sono stati sostituiti anche gli stipiti con porte scorrevoli. I pomelli sono stati messi all’altezza necessaria”. Roberto balbettò qualcosa poi si fece coraggio e chiese: “Ma in questa casa abitava un disabile?”

“Si certo un disabile che poi per una polmonite da Covid è morto. Poveretto dopo un incidente così grave… fu investito sulle strisce pedonali qui sotto casa e cosi decise di modificare la sua abitazione in una che fosse vivibile per una persona come lui. Lei la può ristrutturare e riportare come era prima che lui la trasformasse, magari le fornisco la planimetria della casa normale. Questa è una grande occasione per lei”. L’agente immobiliare continuò “Vede anche i pavimenti sono particolari, non sono scivolosi, sono antisdrucciolo in resina, con superfici continue. Ecco il bagno, porta a soffietto, maniglia antisdrucciolo, livello dei sanitari sospesi ad una altezza non eccessiva. Il bidet è troppo ingombrante dovrà cambiare anche questo. Qui è tutto da rifare bagno, cucina e camera da letto come può vedere, poche cose ma bisogna rimetterci le mani purtroppo”. Roberto lo ascoltava poi gli disse che doveva sentire sua moglie prima di prendere una decisione e che comunque era interessato all’affare.” “Grazie le faccio sapere qualcosa stasera stessa”.

Si salutarono riscendendo insieme verso il portone principale. Si strinsero la mano con l’intento di rivedersi presto. Roberto chiamò al telefono la moglie: “Anna la struttura della casa è bella. Pensa era una casa come la nostra poi il proprietario ha avuto un grave incidente, investito sulle strisce pedonali da un’auto proprio davanti casa ed è rimasto paralizzato. Ha pensato di ristrutturare la casa per poterci abitare da solo ed avere tutte le condizioni logistiche necessarie. È morto dopo un anno dall’incidente colpito da polmonite. Il figlio, unico erede, vuole vendere. È una palazzina isolata con intorno il giardino, ma dentro è tutto da rifare”.

“Roberto, rispose Anna, vieni a casa e ne parliamo, ma secondo me conviene acquistarla visto il prezzo e poi tu ti intendi di tutto e poi seguire i lavori”. “Anna ci vuole un impiego importante di denaro per la ristrutturazione”. “Non ti preoccupare, disse Anna, abbiamo fino ad ora fatto tanti sacrifici e con due stipendi siamo riusciti ad andare avanti abbastanza bene. Chiederemo un prestito alla banca”.
Roberto acquistò la casa e cosi d’estate cominciarono i lavori di ristrutturazione che vennero affidati ad una ditta del posto. A ottobre i lavori erano quasi finiti e Roberto era molto soddisfatto.

L’ambulanza arrivò tardi la sera in pronto soccorso. C’erano tante persone ad attendere di essere visitate. Il medico di guardia si lamentava per il troppo lavoro. “Dottore sta arrivando un codice rosso, pedone investito sulle strisce” disse l’infermiere al medico. Quando Roberto arrivò in pronto soccorso le sue condizioni apparvero subito molto gravi non riusciva a muovere le gambe e nemmeno le braccia, era paralizzato e aveva anche difficoltà a respirare per il colpo ricevuto al torace.

“Stavo attraversando la strada con un grosso peso e non mi sono accorto della macchina che stava arrivando… purtroppo”. Chiese il medico: “Fanno male gli arti?”
“No dottore non ho proprio sensibilità da nessuna parte. Non le sento, cosa significa dottore?” chiese Roberto.”
“Non so darle al momento una risposta, dobbiamo eseguire rapidamente una RMN della colonna cervicale”.
La risonanza mise in evidenza una frattura che comprimeva il midollo e creava gravi disturbi motori a tutto il corpo. Anna era disperata.
“Le condizioni del paziente, disse il medico alla moglie, sono molto gravi e penso che Roberto non potrà più camminare” Anna rimase sconcertata.

“Dottore non abbiamo più soldi li abbiamo usati per ristrutturare una casa che era di un handicappato. Non so come potremo fare da qui in avanti se Roberto non si rimette”. “Signora Roberto non potrà più camminare. Credo che i danni alla colonna siano irreversibile comunque aspettiamo la consulenza del medico delle lesioni spinali”. Intanto Roberto aveva capito la situazione e pensava alla casa che aveva appena finito di ristrutturare. Era bellissima. Le lacrime gli impedivano di vedere chiaramente il volto della moglie mentre pensava al colpo beffardo che gli aveva giocato il destino.