UN FUTURO PIU’ SICURO E SOSTENIBILE CON LE PROPRIETÀ DEL RAME

Nasce il Copper -Action Hub, un board indipendente di esperti internazionali per valorizzare le proprietà di questo “oro rosso”, capace di eliminare batteri e virus riducendo la contaminazione in luoghi pubblici e ad alta frequentazione.

AMBIENTE
Monica Riccio
UN FUTURO PIU’ SICURO E SOSTENIBILE CON LE PROPRIETÀ DEL RAME

Nasce il Copper -Action Hub, un board indipendente di esperti internazionali per valorizzare le proprietà di questo “oro rosso”, capace di eliminare batteri e virus riducendo la contaminazione in luoghi pubblici e ad alta frequentazione.

Con ogni probabilità è il metallo che l’umanità usa da più tempo, sono stati infatti ritrovati manufatti con questo antico materiale datati 8.700 a.C. E dall’antichità al futuro il passo può essere davvero breve se 10 esperti europei, riconosciuti per le loro conoscenze e approfondite esperienze in diversi settori, collaboreranno alla valorizzazione delle proprietà del rame in un progetto europeo denominato Copper -Action Hub che punta al loro utilizzo come leva per un mondo sostenibile.

Nel contesto storico in cui viviamo, c’è senza dubbio una maggiore consapevolezza dei rischi di trasmissione delle malattie infettive proprio attraverso le superfici, soprattutto in luoghi affollati. E il lavoro del Copper Action Hub mira a mettere a fattor comune evidenze scientifiche ed esperienze in settori di grande impatto per la salute pubblica. Naturalmente antimicrobico, il rame elimina batteri e virus dalle superfici, riducendo il rischio di contaminazione in luoghi pubblici e ad alta frequentazione. È anche altamente riciclabile: ben l’80% di quello estratto fin dall’antichità è tutt’oggi ancora in uso sotto varie forme. Inoltre, conserva tutte le proprietà originali indipendentemente da quante volte venga riciclato o per quali applicazioni è stato usato, mantenendo tutte le sue caratteristiche all’infinito. Solo in Europa, sono oltre due milioni le tonnellate di rame che provengono da prodotti a fine vita o da scarti di produzione.

L’Hub redigerà documenti, testi e linee guida sull’uso del rame nei settori di maggiore impatto, quali edilizia, trasporti, sanità sulla base delle evidenze scientifiche derivanti dalla letteratura internazionale.

Il Board ambisce inoltre a collaborare all’individuazione di percorsi normativi per regolamentare l’utilizzo di questo metallo nobile proprio per le sue proprietà antimicrobiche e perché è in grado di assicurare una riduzione del rischio di infezioni da contatto. In questo contesto tra l’altro può essere utilizzato per moltissime applicazioni industriali, ma anche negli ambienti domestici e soprattutto in luoghi come ospedali, uffici, scuole, mezzi di trasporto che sono ad alta frequentazione, per rendere le superfici che tocchiamo più frequentemente – maniglie, corrimano, manici – più sicure.

A presiedere l’Hub il Dott. Roberto Bertollini, esperto di salute pubblica, già rappresentante dell’OMS presso l’UE, che ha così commentato l’avvio dei lavori: “Siamo orgogliosi di contribuire a un progetto che vuole approfondire e caratterizzare le proprietà del rame, grazie a un linguaggio chiaro ma rigoroso e autorevole come quello della scienza. Lavoreremo per contribuire alla sicurezza delle persone e al benessere delle nuove generazioni”. Oltre a Bertolini, al progetto lavorano personalità di spicco che esprimono il massimo livello di competenza nei rispettivi settori: dall’architettura alla salute, dall’ingegneria alla chimica. Il lavoro si fonda su pluralità, autorevolezza e solidità delle fonti scientifiche, riconosciute a livello internazionale. Queste fonti – in continuo aggiornamento e analisi– sono rivolte a valutare il ruolo che le superfici ricoprono nelle trasmissioni delle infezioni. La letteratura scientifica ha dimostrato che il rame riduce l’esposizione ad agenti patogeni clinicamente rilevanti che sono spesso associati a infezioni nosocomiali, con conseguente degenza ospedaliera prolungata, disabilità a lungo termine, aumento della resistenza dei microrganismi agli antimicrobici e maggiore assistenza sanitaria.

Il rame e le relative leghe sono antimicrobici in quanto possono eliminare i virus e batteri dalle proprie superfici in tempi brevissimi, riducendo i rischi di diffusione e trasmissione di infezioni. Tra i patogeni che il metallo può eliminare ci sono E. Coli, Salmonella, MRSA, Campylobacter, Legionella e Pneumophila; virus come quelli influenzali, Rotavirus, l’HIV e i Coronavirus, incluso il SARS-CoV2. Uno studio dell’Istituto di Virologia dell’Università di Pisa ha recentemente dimostrato che il rame può ridurre la carica virale del SARS-CoV2 del 90% nel giro di 10 minuti e neutralizzare il virus al 100% in un’ora.