UN GIRO DEL MONDO GREEN A POCHI PASSI DA VIAREGGIO

Turismo verde e percorsi sensoriali grazie alle “via delle erbe e dei fiori” di Massarosa

AMBIENTE
Francesca Franceschi
UN GIRO DEL MONDO GREEN A POCHI PASSI DA VIAREGGIO

Turismo verde e percorsi sensoriali grazie alle “via delle erbe e dei fiori” di Massarosa

Trovare a pochi passi dalla famosa e sempre gettonata Versilia il fascino del Sol Levante contaminato da distese di lavanda e da un’insolita atmosfera andina. Benvenuti a Massarosa, un piccolo Comune a pochi chilometri da Viareggio e il connubio perfetto tra natura, benessere e prodotti a chilometro zero.

E proprio qui – dove il Giappone, l’America Latina e la Provenza si strizzano fugacemente l’occhio – centinaia di visitatori e turisti si danno appuntamento per godere di un percorso sensoriale alla scoperta di erbe aromatiche, fiori, prodotti del territorio ma anche magia e incanto. Accade nella “Via delle erbe e dei fiori”, un percorso ciclopedonale – fruibile liberamente e gratuitamente tutte le stagioni dell’anno – di 5 chilometri da percorrere alla scoperta di coltivazioni e produzioni locali di un territorio inimitabile, lontano dalla confusione e ancora fortunatamente incontaminato. Un’idea che si è tradotta in realtà e che punta al futuro per un rilancio strategico del turismo green e delle eccellenze enogastronomiche e ortoflorovivaistiche del territorio.

Percorrendo a piedi o in bicicletta le strade bianche intorno al centro del paese sarà piacevole visitare, in una sorta di viaggio con pit stop a seconda di gusti e preferenze, le migliori aziende agricole e florovivaistiche del territorio godendo delle loro spettacolari coltivazioni e assaporando i prodotti locali con possibilità di acquistarli. Non solo. Nei mesi di giugno e luglio laboratori, attività e corsi di yoga catturano i tanti appassionati di questa formula capace di coniugare lentezza e natura.

Una formula virtuosa che, specie in questo periodo dell’anno, attrae moltissimi turisti affascinati dalle distese lilla e viola delle piantagioni di lavanda ma anche dall’ eucalipto e piante officinali passando per uliveti, vigneti, pescheti e terreni coltivati con luppolo, girasoli, zafferano e canapa. Un’esplosione cromatica che si va a sublimare nella più grande coltivazione italiana di fiori di loto che, in un battito di ciglia, teletrasporta in Giappone fotografi, documentaristi, visitatori e giornalisti.

Sì perché proprio in questa zona paludosa di Bozzano – dove fino agli anni ’50 veniva coltivato il riso – oggi sorge la più grande produzione nazionale di fiori di loto. Dalle tonalità del bianco e del rosa, questa delicata pianta acquatica, oltre ad esser venduta sul mercato italiano, viene inviata in tutta Europa per esser poi impiegata per uso ornamentale, medicinale e alimentare.

A colorare l’atmosfera ci pensano poi le ninfee, il giacinto d’acqua, l’iris d’acqua e il papiro nonché diverse varietà di fronde ornamentali, peperoncini ornamentali e ortensie. Un guizzo colto dall’associazione Versilia Verdelago – e che nasce dal basso grazie alla sinergia tra produttori, artigiani, ristoratori, attività commerciali e turistiche della zona – che punta, per la prossima sfida futura, a realizzare un percorso da estendere a tutte le frazioni del Comune della provincia di Lucca.

Ma Massarosa non è solo la più grande distesa italiana di fiori di loto.
A prender d’assalto il piccolo paese della Versilia ci pensano anche fotografi naturalisti e televisioni che desiderano catturare quella pennellata di viola e di cartoline provenzali che si sprigionano in queste lunghe distese di campi. Niente concimi chimici: i terreni coltivati con la lavanda massarosese sono tutti 100% naturali nel pieno rispetto dell’ambiente e degli equilibri della natura. Sapienti mani artigiane accompagnano la lavanda nel suo ciclo di vita dalla piantumazione alla coltivazione, passando per il mantenimento, fino alla raccolta e alla sgranatura. Il tutto rigorosamente e orgogliosamente fatto a mano.

Ma il giro “del mondo” non può terminare senza una sosta alle pendici delle Ande, in America Latina. Nel 2017, infatti, in via delle Sirti, proprio a due passi dal lago di Massaciuccoli, dalla passione di Paolo e Elena è nato l’allevamento degli Alpaca del Fatonero. Da tre alpaca acquistati direttamente nel Regno Unito, oggi sono ben 16 gli esemplari della famiglia dei camelidi che vivono nei due ettari di terreno massarosese. Perché gli alpaca? Per ricavarne – dopo un’attenta e artigianale tosatura – lana pregiata, molto simile al cashmere per la consistenza e la sua durata, anallergica, asciutta, ma soprattutto ecocompatibile. Sol Levante, Provenza, Ande: ad un passo da Viareggio è possibile fare il “giro del mondo” a piedi o in sella ad una bicicletta. What else?