UN INSOLITO GIRO D’ITALIA

Riscoprire in bicicletta le bellezze, i tesori enogastronomici e le montagne d’Italia. Al via ci saranno golosi, amanti dell’arte e vacanzieri da sellino.

TURISMO
Maria Grazia Ardito
UN INSOLITO GIRO D’ITALIA

Riscoprire in bicicletta le bellezze, i tesori enogastronomici e le montagne d’Italia. Al via ci saranno golosi, amanti dell’arte e vacanzieri da sellino.

Vacanze divertenti, sostenibili e anche un po’ faticose per i cicloamatori, in un percorso di 3.100 km sulla ciclovia più lunga d’Italia. È quanto si apprestano ad affrontare gli amanti di “l’Appennino Bike Tour” un percorso che si snoda dalla Liguria alla Sicilia, alla scoperta di 300 eccellenze ambientali, storiche ed enogastronomiche seminate lungo tutto il percorso e segnalate dall’app CicloAPPennino, scaricabile gratuitamente. Piccoli borghi arroccati, paesaggi fra mare e montagna, capolavori del patrimonio artistico culturale, ma anche prelibatezze della tradizione enogastronomica. Pedalare lungo la ciclovia dell’appennino è il viaggio che la quinta edizione di Appennino Bike Tour, campagna organizzata da Legambiente e Vivi Appennino insieme a Misura, farà conoscere e  vivere in bici.

Da nord a sud lungo la Penisola in sella a una bici si partirà il  21 giugno da Altare, un piccolo borgo nell’entroterra ligure in provincia di Savona dove si pratica l’arte del vetro soffiato, per arrivare il 21 luglio ad Alia, in provincia di Palermo, toccando 14 regioni, 26 aree protette, 44 Comuni-tappa dove sono disponibili postazioni di ciclo-officina. Ogni tappa è un percorso medio di 70 chilometri, a pedalata naturale o assistita. Durante ogni tappa, Appennino Bike Tour darà appuntamento presso la stazione di assistenza e di ricarica e-bike Misura. Da qui inizierà il tour in bicicletta nei punti di interesse turistico del comune protagonista quel giorno.

Famiglie con bimbi al seguito, ciclisti non spaventati dalle salite appenniniche, estimatori di formaggi invecchiati in grotta, appassionati di arte medievale, tutti insieme per una vacanza che favorisce una unione inconsueta, resa possibile da alcuni fattori delineatisi negli anni, oltre che dalla emergenza sanitaria affrontata nell’ultimo biennio.  Certamente l’influenza determinante l’ha avuta la tecnologia . Nel 2021, a incentivi finiti, in Italia sono state vendute quasi due milioni di biciclette con una crescita vertiginosa delle e-bike. Ormai ci sono molteplici modelli a seconda dei gusti e delle necessità di tutti. Si può pedalare canticchiando, sudando, ridendo, si può provare il brivido della velocità o della pedalata da passeggio, basta individuare la bici adatta all’età, all’umore, al bisogno.

Se si scelgono le due ruote per andare al lavoro, per accompagnare i figli a scuola, per raggiungere gli amici o per fare il turista nella propria città, allora perché non orientarsi verso una vacanza sostenibile, interessante, che attraversa alberature, coste e montagne all’insegna del “vivo e respiro nella natura!”. Il successo delle “ferie in bike” è confermato anche dall’ottimo feedback avuto in questi anni dai territori e dai cittadini che dopo la pandemia hanno optato per un turismo più di prossimità per conoscere e riscoprire la nostra Penisola costellata da un’infinità di borghi e bellezze spesso nascoste o dimenticate.   Altro elemento, certamente incentivante è dovuto all’emergenza sanitaria che ha determinato una quota alta di turismo interno, diretto in luoghi e bellezze a lungo trascurate. È in questa prospettiva che un gruppo si istituzioni e di imprese ha deciso di valorizzare “l’osso di Italia”, la spina dorsale appenninica degradata da decenni di abbandono.

Questa edizione  di Appennino Bike Tour avrà come compagni di viaggio due testimoni d’eccezione: ai nastri di partenza ci saranno l’ultracyclist Omar Di Felice, che ha percorso l’intero itinerario in 12 giorni per scegliere le varianti migliori e per decidere dove sistemare i 1.600 cartelli che aiutano a seguire il tracciato, e la campionessa nazionale di sci Marta Bassino.