UN MILIONE DI ALBERI A ROMA

Per salvare il pianeta l’impegno della Capitale per la silvicoltura, e per il rafforzamento dei vivai cittadini.

AMBIENTE
Maria Grazia Ardito
UN MILIONE DI ALBERI A ROMA

Per salvare il pianeta l’impegno della Capitale per la silvicoltura, e per il rafforzamento dei vivai cittadini.

In questo 2024 nella città metropolitana di Roma saranno piantati un milione di alberi. Un totale di 35 milioni di euro, fondi del Pnrr, saranno investiti in un triennio per la tutela e la valorizzazione del verde urbano ed extraurbano.

Piantare per salvare il Pianeta, ecco perchè il Campidoglio sta lavorando ad un progetto ambizioso in grado di traghettare la Capitale, e l’area metropolitana, a raggiungere due scopi: la neutralità climatica stabilita dalla UE entro il 2050 e la riduzione dei gas serra dell’Agenda Onu 2030.

Il primo problema che l’Amministrazione capitolina ha affrontato è stato su come reperire tutte le piante necessarie. Ormai da qualche anno la disponibilità delle alberature nei vivai è ridotta, relativamente alla grande richiesta e alle necessità dei Comuni per interventi di forestazione e rimboschimenti. Situazione che rischia di ostacolare le strategie che gli enti locali hanno avviato per i prossimi anni.

salvare il pianeta con un milione di alberi

Il Campidoglio ha perciò creato un percorso insieme al Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) per la valorizzazione dell’attività vivaistica forestale urbana e periurbana, adottando un protocollo d’intesa in cui ci si impegna a individuare le specie arboree più adatte a sostenere le temperature più alte che ormai martorizzano la città, e al tempo stesso a fare formazione e educazione sui cittadini.

Il protocollo consentirà di poter contare sulla capacità produttiva di un centro di ricerca, che vanta una capacità di circa 250.000 piante forestali per anno. L’ex vivaio della Cellulosa è il centro su cui far convergere gli impegni, dal nome Ovile, si estende su una superficie di circa 77 ettari, e un tempo era dedicato alla sperimentazione di piante adatte alla produzione di carta, oggi subirà una trasformazione utile alla città: da un lato per il livello scientifico, di ricerca, dall’altro produttivo per il patrimonio agroforestale della città.

Infatti, sarà proprio dalle serre di Ovile che nasceranno le essenze che potranno poi essere messe a dimora nella Città Eterna. Ci sarà anche una particolare attenzione alla loro compatibilità con le future mutazioni climatiche di Roma, che già si sono manifestate negli ultimi anni. Infatti, si registrano ormai fenomeni legati al surriscaldamento globale, in evidenza da tempo i prolungati periodi di siccità e la concentrazione di precipitazioni nel periodo estivo-autunnale. Rafforzare la infrastruttura arborea cittadina, curarla, rinnovarla e ampliarla può rappresentare un notevole contributo non solo all’economia, ma anche all’identità cittadina.