UN NUOVO ACCELERATORE PER LA CURA DEI TUMORI

Primo in Italia e unico al mondo è dotato di cannone a triodo, inaugurato al Pisa Electron Flash ed è destinato ad aprire grandi prospettive contro i carcinomi.

SALUTE
Francesca Franceschi
UN NUOVO ACCELERATORE PER LA CURA DEI TUMORI

Primo in Italia e unico al mondo è dotato di cannone a triodo, inaugurato al Pisa Electron Flash ed è destinato ad aprire grandi prospettive contro i carcinomi.

È destinato a essere un pioniere nella cura contro i tumori. Inaugurato pochi giorni fa al Centro pisano per ricerche multidisciplinari sulla Flash Radiotherapy dell’ospedale Santa Chiara, Electron Flash è il nuovo acceleratore lineare che potrà aprire grandi prospettive di cura contro carcinomi e neoplasie.

L’apparecchio eroga fasci di elettroni ad altissimo rateo di dose in grado di innescare l’Effetto Flash, un effetto radiobiologico evidenziato sperimentalmente su modelli animali che permette, proprio somministrando la dose di radioterapia a ratei di dose di gran lunga superiori a quelli attualmente utilizzati nei contesti clinici e in tempi di frazioni di secondo contro i minuti della radioterapia convenzionale, di risparmiare drasticamente i danni ai tessuti sani mantenendo inalterata l’efficacia terapeutica sul tumore. L’acceleratore, dati alla mano, è il primo in Italia e il terzo in Europa capace di erogare fasci con altissimi ratei di dose in maniera precisa, riproducibile e con un sistema di monitoraggio. Ed è l’unico al mondo dotato di cannone a triodo, caratteristica che permette l’esecuzione di esperimenti mai realizzati prima necessari alla piena comprensione del fenomeno e alla sua ottimizzazione per l’implementazione clinica.

L’acquisizione dell’acceleratore e il laboratorio dedicato di Radiobiologia sono frutto della stretta collaborazione tra l’Università di Pisa, coinvolta in particolare con il suo Centro per l’integrazione della strumentazione scientifica (CISUP), l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e l’Istituto di Neuroscienze del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa (CNR-IN). Fondamentale per lo sviluppo del progetto è stato il sostegno finanziario della Fondazione Pisa che, ancora una volta, tende la mano a progetti all’avanguardia e di elevato valore scientifico e culturale.

Ospedale Santa Chiara – Radioterapia. Centro pisano FLASH TERAPHY – acceleratore lineare

Ulteriori studi in questo campo saranno necessari – ha dichiarato la professoressa Fabiola Paiar, direttrice scientifica del Centro pisano per ricerche multidisciplinari sulla Flash Radiotherapy, appositamente creato per questa sperimentazione – ma l’effetto apre grandi prospettive di cura. Infatti, se traslato nella pratica clinica, permetterebbe di aumentare le dosi terapeutiche, anche in presenza di volumi estesi, e quindi di trattare con efficacia tumori ad oggi con prognosi nefasta, come i tumori radioresistenti o molto diffusi”.

L’acceleratore, il laboratorio dedicato e le strumentazioni analitiche del CISUP – ha aggiunto il dottor Fabio Di Martino, direttore tecnico del nuovo Centro – permetteranno la realizzazione di fondamentali e innovativi studi multidisciplinari di base e preclinici condotti da fisici, oncologi radioterapisti e biologi afferenti all’Università di Pisa, all’AOUP, al CNR e all’INFN, unendo le eccellenze dell’ecosistema della ricerca pisana al servizio della società con il fine di affrontare una delle sfide mediche più difficili del nostro tempo”.

Prima degli interventi della professoressa Paiar e del dottor Di Martino, hanno portato il loro saluto il rettore dell’Università di Pisa Paolo Maria Mancarella, il direttore generale dell’AOUP, Silvia Briani, il presidente della Fondazione Pisa, Stefano Del Corso, il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Antonio Mazzeo, e il presidente del Consiglio comunale di Pisa, Alessandro Gennai, con il coordinamento del professor Simone Capaccioli, direttore del CISUP.

Una sinergia, un gioco di squadra di grandissimo valore non solo per la città di Pisa ma anche per tutta la comunità scientifica locale e nazionale che, ancora una volta, secondo la miglior tradizione pisana, possono guardare al futuro partendo dalla città della torre pendente. È proprio infatti l’ospedale pisano, unico ad oggi in Italia, a dotarsi di questo strumento, segno che la sinergia fra tutti i partner coinvolti è in grado di aprire nuove frontiere grazie alla ricerca avanzata, alla collaborazione multidisciplinare e allo sviluppo tecnologico: tutti elementi che generano a cascata benefici diretti sulla salute dei pazienti. Il più grande auspicio? Arrivare in futuro a portare l’effetto FLASH nella routine clinica. Per ora, a Pisa e più in generale in Toscana, ci sono tutti i presupposti e le potenzialità nella ricerca avanzata e nel settore biomedicale per affermare che siamo sulla giusta strada.