UN OLIO COI FIOCCHI, D’ORO

Perde il lavoro e rimane incinta: Rosella si reinventa e crea l’olio più prezioso del mondo Dal Vietnam agli Emirati Arabi, “Auleum” è il protagonista tutto italiano di tavole reali e gran galà.

AMBIENTE
Francesca Franceschi
UN OLIO COI FIOCCHI, D’ORO

Perde il lavoro e rimane incinta: Rosella si reinventa e crea l’olio più prezioso del mondo Dal Vietnam agli Emirati Arabi, “Auleum” è il protagonista tutto italiano di tavole reali e gran galà.

Affrontare una gravidanza a rischio a 44 anni, trascorrere alcuni mesi immobile in un letto di ospedale e perdere un lavoro che occupava fisico, ma soprattutto mente, 24 ore su 24. Bordo di un precipizio o folle opportunità per spiccare il volo? “Senza dubbio la seconda” mi risponde di getto, voce entusiasta e piglio determinato, Rosella Scalone che ha trasformato quella che – più o meno per tutti – sarebbe potuta essere un’esperienza traumatica in un’idea imprenditoriale letteralmente aurea.

Savonese di Albenga, esperta di marketing e pubblicità, un figlio di 20 anni, un trolley sempre alla mano per ragioni professionali e una nuova, complicata gravidanza da gestire contemporaneamente alla perdita del posto fisso. Non ci ha pensato due volte e, quando è stato il momento di raccogliere le forze, Rosella ha deciso di incanalare pensieri, sogni ed energie in un’idea che, passo dopo passo, si è tradotta in Auleum, il pregiato olio che ha conquistato il mondo intero e dinastie reali. Ottenuto dall’unione di olio extra vergine di sole olive liguri taggiasche e fiocchi d’oro edibile 23 carati che esaltano la rarità di questa nobile selezione, Auleum è il risultato vincente dei frutti della terra savonese e di una catena di montaggio made in Italy che tesse ogni filo in un intreccio di qualità artigianale rendendo lussuosa la bottiglia finale.

Un prodotto letteralmente dorato se si pensa che all’interno dell’olio, in una magica alchimia che celebra antichità e lusso, sfavillano 23 carati di fiocchi d’oro. Gli stessi che l’allora fidanzato di Rosella, oggi padre della loro Valentina, le aveva regalato con un bigliettino col quale la esortava a non demordere e a realizzare il suo sogno. “Luminoso e raro, l’oro ha sempre avuto un posto speciale sulle tavole antiche – interviene Rosella, fascio di entusiasmo e idee chiare -. Come decorazione in segno di buon auspicio, come ingrediente simbolo di ricchezza e lusso, come alimento votivo per dimostrare la volontà di un sacrificio.

Oggi l’oro è protagonista della scena fusion: nelle cucine etoilée diventa un elemento di design che esalta la creatività dello chef perfezionando le forme e i colori per trasformare il piatto in un’idea preziosa, quasi intoccabile, che non si deve gustare ma ammirare come una gemma originale”. Ed ecco che con un pancione di 6 mesi, pochi soldi e un progetto chiaro sulla carta ma aleatorio nella pratica, Rosella inizia la sua avventura barcamenandosi tra Camera di Commercio, banche, richieste di preventivi, bandi e ricerca di finanziamenti per dar vita alla sua idea imprenditoriale. “Poi il salto nel vuoto: o la va o la spacca – prosegue Rosella -. La maggior parte del budget l’ho destinato ad una cena raffinatissima organizzata nella sala degli squali dell’acquario di Genova. Lì mi son giocata tutto e ho invitato 80 ospiti selezionati per testare se la mia idea imprenditoriale potesse realmente avere un futuro. Non stavo semplicemente mostrando un prodotto per la tavola ma un olio dolce e profumato sublimato dai fiocchi d’oro di una delle aziende italiane più antiche e rinomate, la Giusto Manetti Battiloro di Firenze, e racchiuso in un’ampolla a forma di diamante coi tappi unici in maiolica frutto dell’arte del maestro ceramista albisolese Tullio Mazzotti”.

Risultato? Auleum pochi mesi dopo è il primo premio del gran galà di beneficenza di Monte-Carlo di Monaco. “Una consacrazione, l’ingresso del nostro olio tra i beni di lusso – spiega Rosella -. Gli intenditori capiscono immediatamente che con Auleum si sublimano l’arte del vasaio, quella degli olivicoltori di Savona e Imperia e l’élite della agricoltura che vanno ad incoronare il bene più prezioso e universale”. Un anno dopo Rosella, una neonata a casa e un neonato progetto imprenditoriale che viaggia a gonfie vele, si divide nuovamente tra trolley e voli oltre oceano. Da Hanoi in Vietnam all’Arabia Saudita passando per la Russia e la Nuova Zelanda fino a toccare Hong Kong: ricchi industriali, dinastie reali, catene lussuose di hotel e magnati si sono innamorati di Auleum che ben presto è diventato un bene di lusso internazionale. Osare sempre, arrendersi mai.