UN SOLO SOFTWARE PER TANTI DATI SANITARI

Il suo nome è Cis ed eliminerà la frammentazione delle informazioni delle aziende sanitarie e ospedaliere toscane. Un sistema per uniformare tutti i dati che riguardano i pazienti.

APPROFONDIMENTO
Enzo Millepiedi
UN SOLO SOFTWARE PER TANTI DATI SANITARI

Il suo nome è Cis ed eliminerà la frammentazione delle informazioni delle aziende sanitarie e ospedaliere toscane. Un sistema per uniformare tutti i dati che riguardano i pazienti.

Il miglioramento dei servizi per la cura dei cittadini è sempre più affidato a sistemi informatici che, però, soffrono ancora, per esempio, della frammentazione delle informazioni, attualmente raccolte in tante, diverse e distinte piattaforme. La pratica quotidiana ci dice che non è questo un problema secondario. Da affrontare e da risolvere. La domanda è: come eliminare la frammentazione per ottenere un considerevole risparmio di tempo e di risorse impiegate nella consultazione, nella estrapolazione, nell’analisi, e nel confronto e permettere la condivisione delle informazioni su un paziente?

A rispondere a questa domanda ci prova la Regione Toscana che si è dotata recentemente di Software Cardiology Information System (Cis). A fornirglielo è stata la Ebit, società del Gruppo Esaote, leader da Genova nel settore dell’information technology medicale, mandataria di un raggruppamento temporaneo di impresa. La Ebit ha infatti stipulato una convenzione con Estar Toscana (Ente per il Supporto Tecnico Regionale) per l’affidamento della fornitura in locazione operativa del software Cis alle aziende sanitarie e alle aziende ospedaliere del sistema sanitario regionale toscano.

L’obiettivo è di raccogliere, unificare e mettere in rete in tempo reale tutte informazioni su ogni paziente. La convenzione, che ha la durata di cinque anni per un importo massimo complessivo di 4,4 milioni, è in pratica il risultato di una procedura di affidamento gestita da Estar Toscana e ha come oggetto la regolamentazione dei contratti attuativi che le singole aziende sanitarie ospedaliere toscane possono finalizzare per l’adozione del Cis di Ebit.

A completamento della rete il sistema uniformerà la gestione dei flussi di lavoro, dei dati, dei segnali e delle immagini derivanti da esami quali ecocardiografie, angiografie, tomografie, scintigrafie e risonanze magnetiche, oltre che dei relativi esami dei dipartimenti cardiologici (quali cardio-toracico-vascolare, cardio-neuro-pneumologico-vascolare) delle aziende sanitarie e ospedaliere di Estar.

L’obiettivo è raggiungibile anche grazie alla capacità Cis di integrarsi con gli altri sistemi informatici aziendali già in uso sulle informazioni relative a un paziente. “La convenzione – assicura Emanuele Savoia, direttore commerciale di Ebit, ha una valenza straordinaria sia per l’approccio regionale che Estar ha voluto dare, sia per le dimensioni che può avere nel contesto del mercato cardiologico italiano”. Appare più che evidente come l’ambito di queste dotazioni rientri nel potenziamento della sanità nei territori, troppo trascurata nel periodo pre-pandemico e, speriamo, lezione non dimenticata quando il Covid non sarà più epidemico. Il Software Cardiology Information System dovrebbe rientrare in quei comportamenti virtuosi per i quali la Toscana potrebbe avere, con questa svolta, anche una funzione di laboratorio trainante.