UNA TERAPIA INNOVATIVA PER RIPARARE LE VALVOLE CARDIACHE

Una nuova opzione di trattamento transcatetere che permette di riparare le valvole mitrale e tricuspide senza aprire il torace e fermare il cuore. È il sistema PASCAL ed è italiano.

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Cristina Nati
UNA TERAPIA INNOVATIVA PER RIPARARE LE VALVOLE CARDIACHE

Una nuova opzione di trattamento transcatetere che permette di riparare le valvole mitrale e tricuspide senza aprire il torace e fermare il cuore. È il sistema PASCAL ed è italiano.

La prevalenza delle malattie delle valvole cardiache aumenta significativamente a partire dai 60 anni, colpendo più del 13 per cento delle persone oltre i 75 anni.  Se non trattate tempestivamente, possono generare gravi complicanze e causare una ridotta qualità di vita. I sintomi, come mancanza di respiro, difficoltà a fare esercizio, dolore al petto, si sviluppano gradualmente e di conseguenza i pazienti tendono ad adattare il loro stile di vita, pensando ai sintomi come una normale conseguenza dell’invecchiamento. In caso di rigurgito mitrale o della valvola tricuspide la disfunzione valvolare porta a disturbi nella corretta circolazione del sangue a livello cardiaco.

La Edwards Lifesciences Italia ha messo a punto un sistema di riparazione valvolare transcatetere chiamato PASCAL, che rappresenta una nuova opzione di trattamento per i pazienti con rigurgito della valvola mitrale o tricuspide, due forme comuni di malattie delle valvole cardiache. Con il sistema di riparazione PASCAL, la valvola malata può essere riparata senza la necessità di fermare il cuore o aprire il torace. La procedura avviene tramite una piccola incisione fatta nell’inguine attraverso la quale un catetere lungo e sottile viene inserito e guidato fino al cuore per riparare la valvola. Una volta in posizione, la riparazione viene eseguita impiantando un dispositivo che afferra delicatamente i lembi della valvola, riempie l’area dell’orifizio e riduce la perdita di sangue che – a causa del difetto – tornava indietro verso l’atrio.

“In passato, il trattamento chirurgico era l’unica opzione per i pazienti con rigurgito severo della valvola mitrale e non era indicato per i pazienti ad alto rischio chirurgico”, commenta Sergio Berti, Direttore Unità Operativa Complessa Cardiologia Diagnostica ed Interventistica, Fondazione Gabriele Monasterio Regione Toscana CNR, Massa. “Per quanto riguarda la valvola tricuspide, la situazione è ancora peggiore: è una valvola complessa, fragile e di difficile accesso con la chirurgia tradizionale. Finora le opzioni di trattamento erano molto limitate e solo l’1 per cento di coloro che ne soffre può affrontare un intervento ‘a cuore aperto’. Ecco perché è importante poter offrire a questi pazienti ulteriori opzioni di cura.”

“Le terapie di riparazione transcatetere hanno aperto un nuovo capitolo nel trattamento delle malattie delle valvole cardiache”, afferma Federico De Marco, Responsabile Interventistica Strutturale, IRCCS Policlinico San Donato. “Con questi approcci minimamente invasivi, i pazienti sono in grado di lasciare l’ospedale dopo pochi giorni e tornare rapidamente alla loro vita normale. Il Covid-19 ha avuto un impatto significativo sui pazienti con patologie cardiache, che sono stati lasciati senza trattamento per troppo tempo. La pandemia ha dimostrato la necessità di un maggior numero di terapie transcatetere, dal momento che riducono il rischio di riospedalizzazione, possono richiedere una minore durata della degenza e portare a tempi di recupero più rapidi.”

Gli studi hanno dimostrato che il sistema PASCAL è indicato per la riparazione transcatetere delle valvole mitralica e tricuspide insufficienti mediante il riavvicinamento dei lembi della valvola. I risultati clinici dei programmi transcatetere mitrale e tricuspide con la piattaforma PASCAL di Edwards Lifesciences sono stati presentati all’EuroPCR 2021, dimostrando risultati positivi per i pazienti colpiti da malattie della valvola cardiaca mitrale o tricuspide. A due anni dallo studio i risultati per la mitrale hanno dimostrato un tasso di sopravvivenza dell’80 per cento, un tasso dell’84 per cento di assenza di riospedalizzazione per insufficienza cardiaca e una riduzione dell’85 per cento del tasso annualizzato di ospedalizzazione per scompenso cardiaco. I risultati sono stati accertati con esame ecocardiografico. Mentre quelli per la riparazione della valvola tricuspide hanno dimostrato una sicurezza di impianto e una riduzione significativa del rigurgito tricuspidale. Inoltre, hanno mostrato elevati tassi di successo clinico, di impianto e procedurale, dimostrando anche bassi tassi di complicanze. Oltre ai miglioramenti clinici, i pazienti hanno anche evidenziato risultati positivi funzionali e in termini di qualità della vita, che sono stati mantenuti a 6 mesi.