UNO SCOOTER PARTICOLARE

I racconti del prof. Stefano Grifoni: ogni riferimento a fatti e personaggi non è puramente casuale.

RUBRICA
Stefano Grifoni
UNO SCOOTER PARTICOLARE

I racconti del prof. Stefano Grifoni: ogni riferimento a fatti e personaggi non è puramente casuale.

Quella mattina Piero era molto contento “Ciao ragazzi” “Ciao Piero come stai?” chiese uno dei presenti all’ingresso dell’ospedale “Oggi sono felice, ho comprato uno scooter molto carino rosso che va benissimo.” “Nuovo ?” chiese Antonio, uno dei medici. “No quasi nuovo, l’ho comprato da Giulio il portiere”. Antonio guardò gli altri e poi si rivolse a Piero. “Ma chi dici?” Il portiere? Quello che a causa di un incidente ha poca forza nel braccio e nella mano sinistra?” “Sì proprio lui” rispose Piero. “Mi sono sempre domandato come facesse a venire con lo scooter in ospedale visto che non muove proprio l’arto superiore e la mano. Poi mi son fatto coraggio e una mattina ho chiesto a Giulio come faceva a guidarlo. Ho capito che era veramente un intenditore di motori. Giulio mi disse: “Nel ciclomotore (detto anche scooter) il cambio può essere a pedale o a manubrio, come ad esempio in alcuni scooter il mio è a pedale. In quelli a pedale la prima è in giù e tutte le altre in su. Per cambiare si tira la frizione, si preme o si solleva la leva, si rilascia la frizione e contemporaneamente si accelera. Nei motori da competizione i comandi sono rovesciati per evitare che entrando in curva scalando le marce si possa toccare con lo stivale a terra . Se partiamo dal folle, premendo il pedale aumentiamo di marcia ma contemporaneamente entra in azione la frizione, che stacca al rilascio del pedale, discorso inverso per scalare”.

Mentre Giulio parlava guardava con attenzione l’espressione di Piero sempre più imbarazzata ma affascinata dalla lezione di guida che gli stava facendo a lui che di motori non si intendeva proprio. Giulio continuò: “Quando azioniamo la leva (cioè stacchiamo) la frizione, succede che separiamo il cambio dal motore. Cambiare senza frizione, nel lungo periodo comporta l’usura degli innesti degli ingranaggi. Abituiamoci ad usare sempre la frizione. “Quindi disse Piero per guidarlo lei ha dovuto cambiare la posizione dei comandi da sinistra a destra”. “Si disse il portiere La guida è più semplice, vedrà dottore anche se occorre ricordare che tutti i comandi sono spostati a destra. “Capisci Antonio per guidarlo lo ha modificato”. “Modificato? Che significa chiese Antonio “ Significa che per esempio il freno è solo a destra insieme all’acceleratore, alle frecce e al pedale della frizione. A sinistra non ci sono comandi”. “Sei sicuro di poterlo guidare?” “Si ho già provato ci sono andato proprio bene. Certo che bisogna fare attenzione, è una guida diversa ma divertente e poi il prezzo. Ha voluto veramente poco di quello scooter”. “Certo” disse Antonio “chi poteva comprarlo? una persona con un po’ di cervello sicuramente no!.” Piero era un estroverso aveva la passione per le cose strane e per la musica. Ultimamente aveva comprato una batteria che aveva sistemato a casa in cucina e la suonava mentre la moglie cucinava. I vicini non erano entusiasti di questa cosa specie quando lui, Piero si immergeva in un appassionante e solitario concerto.

Mentre suonava interpretando pezzi molto noti di canzoni italiani e straniere parlava con la moglie che aveva difficoltà a comprenderlo da rumore che faceva. Comunque Piero suonava fino ad una certa ora e talvolta non scendeva dallo sgabello dello strumento nemmeno per cenare e mentre mangiava periodicamente dava un colpo di tamburo o di piatti.. La sera disse alla moglie che aveva acquistato uno scooter modificato. Volle che lei lo vedesse e per questo la portò in garage. Lucia, il senso del modificato l’aveva tradotto come potenziamento del motore ma non credeva ai suoi occhi quando vide lo scooter dove tutti i comandi erano dalla parte opposta a destra. “Bello vero’ le disse Piero” Domani vado in ospedale con lo scooter.” Piero in ospedale ci arrivò ma in maniera diversa da quella che avrebbe voluto. “Dottore, disse l’infermiera, sta arrivando un trauma grave ciclomotore contro baracchino di magliette in centro. Il guidatore dello scooter è un medico. Sembra che abbia un trauma cranico e una frattura del braccio destro”. Il dottore era già nella stanza delle urgenze quando l’ambulanza arrivò con Piero. I volontari con il paziente entrarono dentro la stanza del codice rosso e lo trasferirono su un letto. “Piero cosa è successo? chiese il dottore di guardia. Piero era ancora un po’ confuso per l’incidente e non riusciva a parlare dal male che gli faceva la spalla.

Ogni tanto balbettava qualcosa, diceva “un ostacolo, una buca, un pedone che è sbucato all’improvviso. Ho tirato un freno e ho perso il controllo del motorino e mi sembra … sono andato a diritto credo di aver preso in pieno una bancarella o non so cosa” “Sicuramente hai frenato con il freno anteriore” disse il medico di guardia “ lo sai che tirando il freno anteriore e se stai andando un po’ veloce rischi di ribaltarti …pericolosissimo tirare quella leva”. Si è possibile perché ad un certo punto non sapevo come fermarmi e non ricordavo dove fosse il freno posteriore e la frizione, insomma sono andato a diritto e ho preso in pieno una bancarella di lato alla strada”. La notizia si sparse per tutto l’ospedale e Giulio quando lo seppe cercò Piero in pronto soccorso: “ Dottore le avevo detto che era un po’ difficile guidare il mio scooter e che doveva prenderci mano. Lei non mi ha voluto credere!. Piero lo guardò, il suo volto era illuminato dalla luce sinistra della stupidità. E su questo tutti i presenti concordarono.