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VALORIZZARE L’OLIVICOLTURA CON IL PAESAGGIO

Per ridurre il divario che il comparto olivicolo italiano sconta rispetto ad alcuni paesi europei, ad esempio la Spagna, è necessario valorizzare tutti quegli aspetti che lo legano strettamente alla salvaguardia di biodiversità e del paesaggio.

Non solo olio ma anche tutela del paesaggio. L’Italia si caratterizza per un importante patrimonio olivicolo, circa 150 milioni di piante presenti sul territorio nazionale per una superficie che supera il milione di ettari e per un patrimonio che conta oltre 700 varietà. Una delle regioni nelle quali l’olivicoltura esprime il meglio di sé, non tanto per i dati di produzione nudi e crudi, ma soprattutto per lo stretto rapporto che lega il prodotto al paesaggio, è senza dubbio l’Umbria.

È soprattutto nella zona sud est della regione, da Assisi a Spoleto – conosciuta anche come fascia olivata – che il paesaggio ed il rapporto uomo olivo si fondono. La Fascia Olivata, da oltre 5 anni è oggetto di un progetto di valorizzazione dove a giocare un ruolo fondamentale sono senz’altro i comuni che l’attraversano.

In questo territorio si trova Trevi uno dei comuni in provincia di Perugia che aderiscono al progetto. La cittadina (circa 8000 abitanti) ha fatto del prodotto olio e della valorizzazione del paesaggio olivicolo (oltre 278 mila piante di olivo sono presenti nel territorio comunale, seconda solo dopo Foligno) un marchio anche per uno sviluppo più globale strettamente legato al turismo.

Per meglio capire di cosa parliamo quando ci riferiamo alla fascia olivata Assisi-Spoleto e per farci spiegare il progetto da chi se ne occupa direttamente, siamo andati a Trevi (capofila del progetto) per intervistare l’assessora, Stefania Moccoli, con delega tra le altre proprio alla Fascia Olivata, e anche Vice Presidente dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio.

La realtà della fascia olivata Assisi-Spoleto, grazie anche alle parole di una tra i protagonisti della sua valorizzazione, ci ha dato la possibilità di comprendere quanto la valorizzazione del paesaggio, in questo specifico caso olivicolo ma più in generale agricolo, rappresenti un valore aggiunto per lo sviluppo del mondo rurale. Patrimonio rurale che è fatto non solo di prodotti ma anche di un aspetto che spesso si tende a tralasciare, quello appunto della tutela del paesaggio e della sua biodiversità.

Per approfondire : https://www.reterurale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/17426