VIVERE GREEN A PORTATA DI APP

Il nostro comportamento può incidere molto nell’invertire la tendenza del cambiamento climatico, dell’inquinamento e dello spreco. La tecnologia ci viene in auto e con lo smartphone possiamo contribuire al cambiamento ecologico.

AMBIENTE
Valentino De Luca
VIVERE GREEN A PORTATA DI APP

Il nostro comportamento può incidere molto nell’invertire la tendenza del cambiamento climatico, dell’inquinamento e dello spreco. La tecnologia ci viene in auto e con lo smartphone possiamo contribuire al cambiamento ecologico.

Il 29 luglio del 2021 la Terra ha raggiunto quello che gli esperti chiamano Earth Overshoot Day, ovvero il giorno indicativo in cui, come ci spiega Wikipedia, “il consumo di risorse dell’umanità per l’anno supera la capacità della Terra di rigenerare quelle risorse quell’anno”.
Praticamente ogni anno c’è un giorno dopo il quale, secondo sofisticati calcoli tra le risorse prodotte e quelle consumate dal suolo, ogni attività umana sarebbe “a debito” verso il pianeta Terra. Certo, con un’intensa attività di sfruttamento del suolo, di devastazione incontrollata dei territori, con milioni di aerei e navi cargo che attraversano il Globo ogni minuto per trasportare le merci che riempiono gli scaffali dei centri commerciali o i furgoni per il delivery delle merci che ordiniamo on-line, è un po’ difficile la percezione che ognuno di noi sia capace di fare la differenza.

Ad esempio, come possiamo bilanciare l’impatto dei consumi sfrenati che il turismo di massa impone ai nostri luoghi d’arte? O gli enormi volumi di traffico privato che strozza quotidianamente le nostre città?
Di sicuro le iniziative a livello globale per una reale inversione di marcia e per allontanare sempre più l’Overshoot Day, devono essere intraprese dai Governi attraverso reciproci accordi vincolanti. Eppure, partendo dal famoso adagio che anche l’Oceano è formato da singole gocce d’acqua, anche il nostro comportamento può incidere nell’invertire la tendenza del cambiamento climatico, dell’inquinamento e dello spreco.

Ecco dunque venirci in aiuto alcune applicazioni che possiamo scaricare sui nostri smartphone per avere sempre sotto controllo la nostra “impronta ambientale”.

Too good to go
Questa app sta spopolando tra i giovani e non solo perché consente di acquistare a prezzi convenienti dai negozi alimentari quelle eccedenze di produzione giornaliera che la sera verrebbero altrimenti buttate. Ma perché in tal modo si ottiene il doppio risultato di aver combattuto lo spreco alimentare e di avere una cena golosa a prezzi scontati.
Per questo motivo sono sempre di più i negozi che utilizzano questa app, come pizzerie, bar, pasticcerie presso le quali, poco prima della chiusura, si può ritirare la propria box con il cibo da asporto.

Junker
Non sapete mai se quella lattina che avete appena bevuto vada gettata nella plastica o altra destinazione? E quell’imballaggio strano che contiene i biscotti che vi piacciono tanto? Per vincere ogni incertezza ed essere sicuri di fare la differenziata al meglio, può aiutarvi Junker.
Scansionando il codice a barre (univoco per ogni prodotto) dietro la confezione che intendiamo gettare, l’app ci dirà quali materiali la compongono.
Se poi il tuo comune ha aderito al progetto Junker, avrai informazioni ancor più precise su come smaltire l’oggetto, saprai i giorni di ritiro dei rifiuti e conoscerai le aree territoriali di smaltimento per quelli speciali o ingombranti.

Aworld
Nata in seguito ad un viaggio di lavoro in Asia del Ceo Alessandro Armillotta, durante il quale ebbe modo di verificare il devastante impatto dell’industria “fast fashion” (gli indumenti che compriamo quotidianamente nelle catene di negozi e nei centri commerciali), Aworld propone ai propri utenti, anche attraverso la tecnica del gamification, piccoli suggerimenti per ridurre il proprio impatto sull’ambiente, dal tempo passato in doccia sino ad un’educazione verso acquisti consapevoli e sostenibili. L’app è stata scelta inoltre dalle Nazioni Unite per la campagna ActNow sulla sostenibilità e la crisi climatica.

Happy cow
Ormai è scientificamente provato che il consumo eccessivo di carne ha un impatto negativo sull’ambiente (consumo di acqua, produzione di CO2, etc..) che sulla salute umana, soprattutto quando si parla di carne rossa.
Con l’app Happy Cow si possono trovare ristoranti, gelaterie, bar con menù vegetariani e vegani. Attraverso una serie di filtri come ad esempio la distanza, possiamo scoprire vicino a noi tutte le strutture nelle quali poter consumare un pasto senza carne e derivati animali, magari accordando le preferenze dei nostri amici se si stratta di una serata in compagnia.

Urbi
Il tema della mobilità è ormai centrale nella pianificazione dello sviluppo delle nostre città. Ingolfate dai mezzi privati, spesso le realtà urbane trasformano ogni tentativo di organizzare la giornata in un girone dantesco la cui condanna è il rimanere bloccato per ore preda di stress e smog.
Ovviamente il costo ambientale di politiche che incentivano l’auto a discapito dei mezzi pubblici o condivisi tra più utenti lo stiamo pagando a caro prezzo sotto forma di inquinamento, malattie respiratorie e mutamento delle condizioni climatiche.
Per questo poter usufruire di un’app come Urbi che consente di riunire le principali applicazioni di mobilità condivisa (bike/car/scooter ed anche monopattini) presenti in città, incentiva l’utilizzo di questi mezzi abbattendo il ricorso ai mezzi privati a motore e, quando necessario usarli, ne favorisce comunque la condivisione con altri utenti.

Questo è ovviamente un elenco ridotto delle centinaia di app che ci vengono in aiuto per vivere in maniera più sostenibile. Il loro merito è rendere evidente come anche singolarmente sia possibile fare la differenza.
La decisione iniziale però spetta a noi: cambiare il peso della propria impronta ambientale nel mondo nasce sempre da una presa di coscienza, un atto d’amore per l’ambiente in cui abitiamo.