"VIVO IN CAMPER CON UN COMPAGNO A QUATTRO ZAMPE"

Imperativo libertà e chilometri di asfalto: “Che fantastica storia” la vita di Daniela. La blogger on the road cittadina del mondo che si muove fuori dagli schemi.

TURISMO
Francesca Franceschi
"VIVO IN CAMPER CON UN COMPAGNO A QUATTRO ZAMPE"

Imperativo libertà e chilometri di asfalto: “Che fantastica storia” la vita di Daniela. La blogger on the road cittadina del mondo che si muove fuori dagli schemi.

“Mollo tutto e vado a vivere in camper”. Un blog ma, prima ancora, la storia di una donna coraggiosa, sognatrice, grata e, soprattutto, viva. Daniela De Girolamo, per tutti “Daniela Campermania”, dal 2018 ha abbandonato letteralmente tutto. Le cose materiali, s’intende! Perché i valori, i principi, il non attaccamento e l’assaporarsi il tanto caro ai latini “hic et nunc” sono ben saldi in lei. 37 anni, una casa di proprietà, una laurea in Lingue e Letterature Straniere, maestra di ballo ed ex ballerina professionista. Tutto quello che bastava per avere una vita dentro gli schemi nella sua Reggio Calabria. Tutto quello che non bastava per farla sentire realmente Viva. Ma si può essere cittadini del mondo nel 2021 senza una base fissa e, soprattutto, una casa? Daniela e Spritz, il suo inseparabile bastardino (“scrivi proprio “bastardino” perché i cani per me devono esser adottati e non acquistati”. ndr) color champagne, rispondono di sì a patto che la dimora sia un camper. Dal 2018, infatti, dopo anni di campeggio e viaggi on the road assaporando il contatto reale e più intimo con la natura, ha deciso – spinta da una marcata sensibilità verso i temi ambientali – di abbandonarsi ad una vita totalmente “en plein air”. Quella che racconta ogni giorno su “Mollo tutto e vado a vivere in camper”, il blog dedicato non solo ai camperisti professionisti o ai campeggiatori incalliti ma, anche e soprattutto, agli amanti della vita e a coloro che ogni giorno discettano sul passo giusto da compiere prima di fare il grande salto.

“Nel 2016 ho acquistato il mio primo camper e da allora ne ho già cambiati 3. Solo nel 2017 ho percorso 15.000 km, in circa 90 notti, da sola – racconta Daniela -. Il 21 settembre 2018 la svolta. Ho messo la mia casa in affitto e ho lasciato tutto: città, lavoro e famiglia. Da allora vivo a bordo del mio camper, in giro per il mondo, con il mio compagno di viaggio a 4 zampe”.

Il resto è storia. Più di 1000 notti trascorse quasi totalmente in sosta libera, oltre 100.000 i chilometri percorsi e 8 paesi interamente visitati. Numeri che, se elaborati, lasciano con qualche punto di domanda. Basti pensare che una persona, in media, deve lavorare 30 anni per avere 900 giorni di ferie. Ma il viaggio non è una pausa: è curiosità, condivisione, apprendimento ed esplorazione. Il viaggio è uno stile di vita o, forse, una filosofia.

Lo sanno bene gli oltre 70mila followers di DaniCamperMania che solo 3 anni fa la guardavano con curiosità ed ammirazione fino a farla diventare un punto di riferimento non solo del settore camperistico.

“La curiosità, trasformatasi in stima, di sempre più persone mi ha spinto a creare dei contenuti per rispondere alle domande ricorrenti, “come mantenersi per vivere in camper viaggiando?” o “quanto costa vivere in camper?” – prosegue Daniela -. A mano a mano le informazioni, si sono trasformate in un blog, poi in collaborazioni pubblicitarie e non, fino a far scaturire veri e propri seminari. Ma non è finita qui. Per quelle persone ancora scettiche che non se la sentono di partire da soli, anche per una semplice lunga vacanza, o di “arrangiarsi” per affrontare qualche mese da “nomadi”, è nato “Viaggiando s’impara”, una vera e propria guida, una scuola di vita in camper che insegna, a coloro che partono da zero, come funziona un camper o come andare a viverci”. Dal cambio delle ruote, al rifornimento passando per la sosta libera, l’impermeabilizzazione e gli alimentatori fino a toccare varie accortezze date per scontate dai non addetti ai lavori. Tanti oggi gli italiani che guardano a Daniela come un vero e proprio modello di vita.

Sì perché se da una parte il camper affascina, ad ammaliare ancora di più è stata la scelta coraggiosa di una ragazza come tante che ha saputo trasformare il sogno delle belle estati di una bambina in campeggio con i nonni in una vera e propria professione.

Manca un tetto con le tegole, mancano le fondamenta e le mattonelle dei pavimenti ma ci sono le stelle da guardare con il naso all’insù ogniqualvolta se ne senta il bisogno.

“La tentazione del «mollo tutto» si è affacciata nella mente di tutti noi almeno una volta. E almeno una volta, abbiamo accarezzato quell’idea, salvo poi tornare alla realtà perché c’è sempre una ragione valida per non inseguire quel sogno – spiega Daniela -. Poi il salto nel vuoto e la determinazione: ho messo in affitto la mia casa di Reggio Calabria, ho lasciato il lavoro e sono salita a bordo del mio camper per non tornare più”.

E da quasi 3 anni vive così assaporando la libertà, l’assenza di vincoli e obblighi (ma non di legami profondi) ma, soprattutto, il godere del “qui e ora”. “Grazie a questa scelta di vita ho imparato ancora di più a vivere nel presente – prosegue Daniela -. Certo, sono stata fortunata, il blog, le collaborazioni e le consulenze hanno avuto successo tanto da diventare un vero e proprio lavoro. Ma l’aspetto che mi gratifica maggiormente è che finalmente riesco a stare bene con me stessa. Non ci sono cartellini da rispettare, obblighi, vincoli. Qui e ora senza proiettare troppo in avanti lo sguardo, senza farci massacrare dai ritmi imposti dalla società che pressa”.

E i costi e le spese, dati alla mano, lo consentono. Non vivere per lavorare. Così si può riassumere la nuova vita della ex insegnante di ballo che, fatto salve le spese per il gasolio, la spesa e la manutenzione del camper, ha fatto una scelta economicamente sostenibile.

“Ma prima ancora umanamente sostenibile – sottolinea Daniela -. Non sono scappata dalla Calabria, non sono fuggita. Semmai mi sono ascoltata e sono arrivata alla consapevolezza che di vite ne abbiamo solo una. Allora perché spiaggiarsi nel porto sicuro? Perché adagiarsi nella tanto comoda e triste “comfort zone” quando ci sono interi mari e oceani da esplorare?”
E allora eccola qui, mentre fa una diretta Facebook per i suoi seguaci, sulle ginocchia Spritz con il pelo riccioluto, e negli occhi vivi lo stesso entusiasmo di quella bambina che andava in campeggio con i nonni. “Non ho mete precise e nessuna destinazione imposta – conclude Daniela -. Ho me stessa e questo meraviglioso presente: mi metto in cammino”.