VOLTERRA CAPITALE TOSCANA DELLA CULTURA 2022

Tanti gli eventi tra arte, mostre, teatro, trekking, riaperture di musei e progettazione della città dal punto di vista dei giovani.

TURISMO
Susanna Bagnoli
VOLTERRA CAPITALE TOSCANA DELLA CULTURA 2022

Tanti gli eventi tra arte, mostre, teatro, trekking, riaperture di musei e progettazione della città dal punto di vista dei giovani.

Arrampicata sulle alture in provincia di Pisa, Volterra è famosa per molti aspetti. Con un bellissimo centro storico medievale è conosciuta anche come città degli Etruschi. Negli anni scorsi, forte del valore culturale che esprime con la sua storia e le sue tradizioni, ha partecipato con la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2022, senza però raggiungere la vittoria – andata a Procida – e pur arrivando tra le prime dieci città in Italia vicine all’obiettivo. Il percorso per arrivare alla candidatura comporta la preparazione di un dossier che individua un tema intorno al quale raccogliere una comunità che sul territorio esprime cultura, partecipazione e promozione dei luoghi.

Il lavoro fatto dalla città di Volterra non è stato inutile perché quel dossier ha acceso l’attenzione e portato all’assegnazione del titolo di prima Città Toscana della Cultura, istituito per la prima volta dalla Regione Toscana che ha voluto così premiare quel percorso virtuoso di candidatura. L’anno di Volterra è iniziato, il tema è la ‘Ri – generazione umana’, con nove mesi di eventi e 300 appuntamenti di ogni genere: dalle visite guidate, alle aperture straordinarie di luoghi solitamente non accessibili, mostre, conferenze, trekking, teatro. Un programma molto ricco, da scoprire tappa dopo tappa attraverso la piattaforma dedicata volterra22.it.

‘Volterra – dice Giacomo Santi, sindaco di Volterra – è una città che, con i suoi tremila anni di storia, non si crogiola nel passato, ma riesce continuamente a rendere vivo e pulsante il fermento culturale da essa generato, vivificando, in una continua evoluzione e confronto con il presente, il proprio patrimonio artistico e culturale, divenendo culla e nutrice di esperienze che, attraverso importanti processi culturali, rendono noti a livello internazionale luoghi normalmente deputati all’esclusione e alla sofferenza’.

Il riferimento è all’esperienza del teatro in carcere, la prima e più importante esperienza di teatro-carcere in Italia e primo teatro stabile in carcere al mondo, curato da Armando Punzo, regista e drammaturgo, ‘anima’ della Compagnia della Fortezza di Volterra, che ha aperto le celebrazioni dell’anno della Cultura proponendo un evento in piazza dei Priori, insieme a Vinicio Capossela.

Molti sono gli appuntamenti da segnalare. Un occhio speciale sui giovani che insieme a Fabio Viola, uno dei primi 50 gamification designer al mondo, progetteranno una mostra in 3D a partire dal patrimonio artistico e architettonico, utilizzando nuovi modelli di mappe urbane interattive. Fabio Viola è pioniere nell’invenzione di videogiochi interattivi, per oltre 10 anni la lavorato per multinazionali del videogioco su titoli iconici come Fifa, The Sims, Crash Babdicoot, Harry Potter. Obiettivo, legare la forza del gaming alla bellezza dell’arte classica contenuta nei musei italiani. Ancora i giovani protagonisti ad agosto.  La città ospiterà 100 giovani change makers da tutta Italia per confrontarsi sulle sfide più attuali delle nuove generazioni e trovare soluzioni pratiche per incrementare l’impatto del loro impegno civile. Tutte le iniziative saranno organizzate interamente dai giovani per i bisogni delle nuove generazioni del territorio, in un’ottica di ascolto e condivisione con la città, al fine di immaginarsi un nuovo modo innovativo di vivere le aree interne come quella di Volterra.

Tornano le visite guidate nell’ex manicomio, uno dei più grandi ospedali psichiatrici d’Italia che ha ospitato più di 40mila persone dal 1896 agli anni ’70 del secolo scorso. Tra gli ospiti più illustri, Oreste Fernando Nannetti, N.O.F. 4, uno dei maggiori esponenti dell’Art Brut. Si torna a visitare anche il cantiere di scavo dell’anfiteatro ritrovato, il Colosseo di Volterra e il cantiere de “La Deposizione” di Rosso Fiorentino che culminerà il 22 novembre con l’inaugurazione del restauro dell’opera più celebre del manierista, conservata nella Pinacoteca dei Musei Civici di Volterra. Riapre anche il Museo Etrusco Guarnacci, uno dei più grandi musei etruschi al mondo, il 21 giugno è prevista l’inaugurazione. Sono state riallestite le sale dedicate ai capolavori : l’Ombra della Sera, l’urna degli Sposi, il cratere di Montebradoni, le ceramiche a figure rosse, i bronzi e la sala delle oreficerie. Aprirà un nuovo spazio mai utilizzato prima: l’altana del Palazzo Desideri Tangassi, vero e proprio belvedere sulla città, ed è stato realizzato un suggestivo pavimento in vetro che permetterà di camminare sopra lo scavo archeologico che si trova nel museo.

Per Paolo Verri, manager culturale ‘Volterra 2022 intende sperimentare in maniera esplicita la collaborazione tra la dimensione locale e quella nazionale, facendo interagire esperienze artistiche con competenze tecnologiche, giovani innovatori con grandi artisti della contemporaneità. È la dimostrazione – se ancora servisse – che il vero sale della cultura italiana è la sua provincia, luogo di sperimentazione ma anche di bellezze storiche e naturali davvero uniche’.