WETREE, Il PROGETTO IDEATO DA TRE DONNE PER LE AREE URBANE

Il ruolo degli alberi e la cura del verde nelle città per migliorare la vita delle nostre comunità in una visione incentrata sul concetto di salute circolare e one health. Un patto verde per un nuovo equilibrio tra umani e natura.

AMBIENTE
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Domenico Aloia
WETREE, Il PROGETTO IDEATO DA TRE DONNE PER LE AREE URBANE

Il ruolo degli alberi e la cura del verde nelle città per migliorare la vita delle nostre comunità in una visione incentrata sul concetto di salute circolare e one health. Un patto verde per un nuovo equilibrio tra umani e natura.

Il verde urbano e gli alberi fanno ormai parte della vita di tutti noi, ma siamo sicuri di conoscerne veramente i vantaggi?. Gli alberi producono ossigeno e assorbono CO2, abbassano la temperatura all’interno dei centri urbani, e ombreggiano gli edifici, depurano l’aria intercettando gli inquinanti e il particolato, riducono il rumore, controllano l’erosione, aumentano la biodiversità, garantiscono una migliore qualità della vita e donano bellezza. Vantaggi che ci permettono di affermare che piantare alberi e curarsi del verde delle nostre città è una attività che deve essere incentivata. A riprova di quanto sia importante il ruolo del verde e dell’impianto di alberi in ambito urbano la ricercatrice Ilaria Capua, Ilaria Borletti Buitoni vice Presidente del Fondo Ambiente Italiano e la prof.ssa Maria Ludovico Gullino docente di patologia vegetale dell’Università degli Studi di Torino e Direttrice del centro per l’innovazione in campo agro ambientale, Agroinnova nel marzo 2021 hanno dato il via al progetto weTree.

A gettare le basi per questo progetto è stata la prof.ssa Ilaria Capua dell’ One Health Center of Excellence dell’Università della Florida che dallo scorso anno, in un ottica di salute circolare, porta avanti ricerche che analizzano la risposta della natura ai cambiamenti ambientali causati dal lockdown. I gruppi di ricerca interdisciplinare che lei coordina si occupano di varie tematiche legate alla resilienza della natura. Vengono per esempio studiati i comportamenti dell’entomofauna (bombi, api, e altri insetti), la valutazione della qualità dell’aria, il cambiamento degli inquinanti e la loro risposta alla riduzione dell’inquinamento. Area molto importante sulla quale si è concentrato gran parte dello sforzo scientifico è quella rappresentata dalla salute delle piante: argomento in cui entra in gioco la prof.ssa Gullino che possiamo definire “dottoressa delle piante”. L’intento è quello armonizzare i vari livelli di salute compreso quello delle piante in un approccio di cosiddetta one health e di salute circolare. E secondo il quale è possibile garantire la salute umana solo se anche ambiente, piante ed animali vengono protette.

Per la prof.ssa Gullino “è necessario capire quanto le piante e l’ambiente siano importanti in una visione circolare della salute e non concentrarsi solo sui mali che colpiscono l’uomo. Grazie alle piante e all’agricoltura anche nei mesi più complicati dovuti alla pandemia abbiamo continuato a nutrirci, le piante sono cresciute in maniera anche più rigogliosa. Il compito di WeTree sarà non solo quello di piantare alberi ma anche di seguirne la loro evoluzione e di curarli”.

Ma quali sono i progetti progetto che weTree porta avanti ? La promozione dello sviluppo di nuove aree pubbliche, la loro manutenzione, sollecitare i privati (anche attività produttive) nella cura degli spazi verdi di loro pertinenza, favorire la mobilità sostenibile, stimolare uno stile di vita sano, patrocinare programmi di educazione ambientale nelle scuole, promuovere la raccolta differenziata, incentivare riciclo e recupero dei rifiuti, favorire tra i cittadini una visione circolare che unisca ambiente e salute per il benessere della comunità e delle future generazioni, istituire il premio annuale weTree da dedicare ad associazioni o a singoli cittadini ritenuti meritevoli di aver contribuito a manutenzione ed incremento del verde nelle proprie città, valorizzare la parità di genere.

I progetti che intendono aderire a weTree devono essere promossi da non meno di 10 persone firmatarie del patto delle sindache e dei sindaci per un nuovo equilibrio tra uomini e natura, prendersi cura degli alberi piantati per almeno tre anni, collaborare con le università e avvalersi del contributo di una paesaggista che si occupi del progetto. L’intento non secondario è quello di carattere sociale e riguarda la valorizzazione della parità di genere. Lo dimostra il fatto che i singoli spazi recuperati e gli alberi piantati devono essere dedicati a donne che si sono distinte per impegno civile in campo culturale o scientifico. WeTree dal canto suo sostiene borse di studio dedicate, contribuisce con il primo albero piantato, cura i rapporti istituzionali, fornisce consulenza sul progetto e sulla scelta degli alberi.

Tra gli scopi del progetto anche la sensibilizzazione dei singoli cittadini verso tematiche ambientali che li portino ad adottare comportamenti virtuosi. Aspetto reso possibile grazie anche all’impiego dell’app italiana Aworld uno dei partner di weTree, che ha permesso di valutare quale sia l’impatto derivante dalla piantagione di alberi. A sottoscrivere il patto dei sindacə finora sono state le città pilota di Torino, Milano, Perugia, Bari, Palermo che hanno sviluppato progetti sulla manutenzione del verde urbano in aree spesso trascurate e oggetto di riqualificazione. Solo per citare alcune iniziative messe in piedi, Torino, con “il bosco degli altri” che ha visto il connubio tra il centro Agroinnova e il Comune e l’opera di due paesaggiste torinesi. Per rimanere nel capoluogo piemontese, “il bosco delle artiste” dove saranno i cittadini stessi ad esprimersi nella scelta delle artiste alle quali dedicare gli alberi.

Perugia, con il progetto “gli alberi custodi” che ha permesso il recupero del verde antistante al tempio di Sant’ Angelo e la messa a dimora di cinque cipressi che andranno mantenuti per i prossimi cinque anni. Inoltre è stato promosso dall’Università degli Studi di Perugia e dal Centro di Ateneo per i Musei Scientifici un premio per il vincitore del concorso per la riqualificazione paesaggistica dell’orto botanico cittadino.