I trasporti nelle città rappresentano uno tra i settori indiziati quando si parla di emissioni climalteranti, per questo è necessario ripensarli in chiave green in maniera tale che possano contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile al 2030 e al processo di decarbonizzazione. Anche sotto questo aspetto non tutte le città sono uguali, tra queste un caso “particolare” è rappresentato da Venezia dove il trasporto urbano da sempre non è di facile gestione. Per la città lagunare si apre un’ opportunità davvero interessante che le permetterà di ripensare i trasporti in chiave sostenibile e superare alcuni problemi legati al settore
Venezia e il ripensamento della mobilità urbana in chiave sostenibile
Venezia rappresenta un esempio unico di convivenza tra terra e mare, e se questo aspetto da una parte la rende affascinante e rappresenta un innegabile valore aggiunto in chiave turistica, dall’ altra rappresenta un aspetto che è necessario migliorare ad esempio intervenendo sulla rete di trasporto urbano. Dal punto di vista strettamente “territoriale” potremmo dire che la città è divisa in due, con un estensione pressoché uguale. Infatti la Venezia che possiamo definire storica, isole comprese, quella cioè separata dalla laguna alla terraferma si estende per 211 km2 rappresenta poco più del 50 % della superficie cittadina ed è abitata da poco meno di 70 mila residenti, mentre i restanti 200 km2 e 176 mila abitanti sono sulla terra ferma, dove troviamo le località di Mestre, Marghera, Lido, ecc. Oltre a questo è importante notare come le acque interne si estendano per 258 km2 pari a quasi il 62% della superficie.
Venezia tra le tre città scelte per la sfida di sostenibilità
In una città dalle numerose complessità strutturali, come Venezia, dove ormai il rapporto tra turisti e residenti è sempre più sbilanciato a favore di quest’ ultimi, pari a 21, è necessario affrontare il tema della mobilità in maniera interconnessa, agendo su specificità e punti di debolezza in maniera tale da migliorarne fruibilità ed efficienza, adattandolo alle diverse tipologie di fruitori. Per il miglioramento dei trasporti urbani e il loro ripensamento in chiave sostenibile Venezia è stata scelta insieme a Detroit, nello stato nord americano del Michigan e Varanasi in India per il progetto Sustainable Cities Challenge, promosso da Toyota Mobility Foundation, Challenge Works, Word Resources Institute, 89 up.
Nel novero delle città partecipanti alla challenge, scelte tra oltre 150, York nel Regno Unito, la statunitense New Orleans, la colombiana Medellin, la messicana Città del Messico, la Brasiliana Fortaleza, l’ Indiana Bangalore, e la malese Seberang Perai, oltre a Venezia, Detroit e Varanasi Le tre città che sono state scelte lo scorso novembre saranno destinatarie ciascuna di 3 milioni di dollari per la ricerca e lo sviluppo e il miglioramento del settore dei trasporti.

Accettare la sfida per Venezia significa ripensare il trasporto urbano in modo tale da rendere interconnessi i due “mondi” che costituiscono il territorio comunale, la parte storica e quella delle isole ma anche la porzione situata sulla terra ferma. Sfide per il miglioramento dei trasporti verso una maggiore efficienza, accessibilità e sostenibilità verso le quali Venezia non parte impreparata, basti pensare al fatto che in questi anni sono state resi fruibili oltre 180 km di piste ciclabili, è stato creato un importante servizio di Car Sharing, la flotta del trasporto è stata implementata in chiave green, 30 i nuovi autobus elettrici già attivi oltre alla previsione di 90 mezzi a celle combustibili entro il 2026 e a 32 vaporetti ibridi entro il 2029, oltre a quelle citate altre azioni sono previste dal PUMS, piano urbano per la mobilità sostenibile adottato dal comune.
Tra le varie azioni previste nel PUMS per rendere sostenibili i trasporti, l’ implementazione dell’ intermodalità della rete di trasporto metropolitano, costituito da autobus, treni, e linee di navigazione, i famosi vaporetti, il completamento della rete di canali attraverso indagini basate sui livelli delle maree così da fornire dati informatizzati utili alle diverse tipologie di natanti, oltre alla possibilità di prenotare gli approdi e a un sistema di videosorveglianza del traffico lagunare. Interventi sulla decarbonizzazione della flotta esistente, che prevedano la dismissione di veicoli a benzina, diesel, gas puntando su mezzi a trazione elettrica, e l’ incentivazione della rete di stazioni di ricarica. Più in generale si desidera stimolare i cittadini verso comportamenti in linea con la sostenibilità.
Oltre a quanto previsto dal già citato PUMS, per promuovere una nuova idea di mobilità nella città di Venezia, ma lo stesso potrebbe valere anche per altre realtà urbane, è necessario riferirsi all’ indagine audimob Italia sulla mobilità degli italiani così da individuare quali siano le abitudini in tema di mobilità dei cittadini e indurli a compiere scelte sostenibili.

Numerose le sfide per le città previste dalla Sustainable Cities Challenge
Le sfide legate alla mobilità che la challenge si propone di affrontare e che le città dovranno sviluppare interessano diversi temi. L’ accessibilità intesa come la possibilità di favorire l’ accesso alle persone disabili, la messa a regime di metodi innovativi per la gestione dei trasporti, ecc, il rafforzamento dei sistemi di trasporto attraverso una migliore gestione degli orari e del traffico in determinati momenti della giornata, la garanzia di poter disporre di informazioni anche a soggetti che per varie ragioni non hanno accesso a servizi informatici, ecc. Intervenire sulla decarbonizzazione attraverso tecnologie in grado di ridurre le emissioni dei mezzi di trasporto urbano, ecc. e implementare le diverse forme di mobilità alternativa, ciclabile, elettrica, pubblica (trasporto urbano), condivisa (bike e car sharing) .
Anche grazie all’ amministrazione comunale in grado di coinvolgere quanti più portatori di interesse possibile gli innovatori dovranno sviluppare progetto sui filoni tematici di mobilità sostenibile proposti che rispondano ai requisiti richiesti e risultare così vincitori.
Il crono programma prevede nel novembre 2024 l’ annuncio dei semifinalisti, fino ad un massimo di 10 a quali saranno erogati 50 mila $ ciascuno, e per il mese di aprile i finalisti, fino ad un massimo di 5 sovvenzionati ognuno con 130 mila $ mentre al vincitore, proclamato ad inizio 2026, saranno assegnati 1,5 milioni di $.
Per maggiore informazione sulle diverse fasi della Challenge e sui criteri di valutazione
