FRANCA MELFI, LA PRIMA DONNA VICEPRESIDENTE EACTS

La nomina durante il congresso a Milano della Società europea di Chirurgia cardiotoracica. Un riconoscimento per una carriera d’avanguardia.

SALUTE
Francesca Franceschi
FRANCA MELFI, LA PRIMA DONNA VICEPRESIDENTE EACTS

La nomina durante il congresso a Milano della Società europea di Chirurgia cardiotoracica. Un riconoscimento per una carriera d’avanguardia.

È italiana la prima donna vicepresidente Eacts . Franca Melfi, la prima persona al mondo ad aver trattato il tumore ai polmoni con la chirurgia robotica toracica e attualmente direttrice del Centro di Chirurgia Robotica dell’Aoup di Pisa, è stata nominata – nel corso del 36° Meeting annuale dell’Eacts-European association for cardiothoracic surgery a Milano – vice presidente di Eacts, European Association for Cardio-Thoracic Surgery, l’organizzazione associativa dedicata alla pratica della chirurgia cardiotoracica.

Una nomina che arriva durante il più importante evento di chirurgia cardiotoracica con esperti provenienti da tutto il mondo. Si tratta della prima volta per una donna e la nomina prelude a quella alla presidenza che sarà ratificata a Vienna durante il meeting del prossimo anno. Il riconoscimento giunge a coronamento di una carriera  spesa nella ricerca di sempre nuove sfide tecnologiche in chirurgia mininvasiva e per l’impegno profuso nell’attività clinica, di ricerca, di addestramento e di didattica effettuata da lei per anni in Europa sulla chirurgia robotica, tanto che il Centro multidisciplinare pisano dell’Aoup è ormai – con i sistemi robotici Da Vinci in dotazione –  accreditato per la formazione di secondo livello, sede di master universitari, Epicenter riconosciuto per case observation e proctoring e sede del primo corso di Robotic Crisis resource management.

Proprio lei che, quando nessuno ci credeva, ha iniziato a investire tempo, studi, energie e risorse nella chirurgia robotica. Ma lei va avanti per la sua strada: nel 2001 diventa la prima persona al mondo a sfruttare la chirurgia robotica per trattare un tumore polmonare. Per questa sua notevole innovazione riceve numerosi premi internazionali. A questo punto diventa tutor a livello europeo per la chirurgia robotica toracica. Negli anni si occupa di aprire 22 centri di Chirurgia toracica del polmone in Europa. Lavora poi sodo per espandere l’uso dei robot anche in altri settori e ce la fa. Nel 2012 crea a Pisa il più grande centro europeo di chirurgia robotica in una struttura pubblica, con l’obiettivo di formare i chirurghi del futuro. Oggi Franca Melfi è considerata una delle pioniere della chirurgia robotica toracica.

Per me – ha dichiarato la professoressa Franca Melfi – è un grande onore ricevere l’incarico di vicepresidente di questa società scientifica, che è stata la prima di cui ho fatto parte nel 1998. Mi impegnerò per promuovere al massimo l’adesione a EACTS anche da parte dei chirurghi toracici, per evidenziare l’importanza di supportare donne e uomini in ruoli di leadership e rendere EACTS la casa dell’innovazione e del progresso tecnologico”.

“Diventare Vice Presidente di una società scientifica prestigiosa come l’ European Association for Cardiothoracic Surgery rappresenta per me un grande onore – prosegue la professoressa Melfi – Io diventai membro appena strutturata nel 1998. Solo riuscire ad accedere a questa società rappresentava di per se una meta, almeno questa era la sensazione che provai ai tempi. L’EACTS per un chirurgo toracico non era semplicemente una Società Scientifica di alto livello ma quasi una chimera. Ai tempi era la più grande società scientifica di settore, l’unica che aveva una rivista scientifica di livello dedicata e rappresentava di fatto il punto di riferimento per il settore. Sono passati lunghi anni e l’EACTS perdura nel suo status di società scientifica di estremo valore e prestigio. Prestigiosa perche ne fanno parte i grandi della chirurgia, prestigiosa perché capace di interagire con altre società di livello in tutto il mondo, prestigiosa perche fulcro dei cultori della materia. Il mio è stato un lungo cammino, per certi versi inaspettato perche sempre sotto l’egida dei colleghi uomini. Questa nomina è veramente una sorpresa, ed ha sicuramente significa un cambio di paradigma anche un messaggio positivo per i tanti giovani chirurghi”

Fonte:
https://issuu.com/eacts/docs/eacts_daily_day1_thursday_aw_5badfcb0358643?fr=sMjE1YTQ1MjUwODM