Globesity il cibo in un thriller

Salvare il mondo dal cibo spazzatura attraverso la dieta mediterranea per evitare che l’obesità prenda il sopravvento.

APPROFONDIMENTO
Redazione
Globesity il cibo in un thriller

Salvare il mondo dal cibo spazzatura attraverso la dieta mediterranea per evitare che l’obesità prenda il sopravvento.

Andrea Segrè, triestino, Professore ordinario di economia circolare e politiche per lo sviluppo sostenibile e economia e sviluppo del settore agroalimentare presso l’Università degli Studi di Bologna nonchè economista di fama, ci guida in un avvincente food thriller. Al centro degli eventi  la contrapposizione tra due necessità contrapposte, mantenere la popolazione in salute grazie alla dieta mediterranea e favorire l’educazione alimentare da una parte, evitare il consumo di cibo “spazzatura” e ridurre fenomeni di obesità, dall’ altra.

Nel romanzo non è difficile riscontrare, in un misto di realtà e finzione ben amalgamato, il background accademico del professore, che con Last Minute Market spin off dell’ Università di Bologna, da lui fondato, e con Spreco Zero è impegnato in progetti, studi, campagne di comunicazione sul tema dello spreco alimentare e sul recupero delle eccedenze rivolti alle aziende della grande distribuzione organizzata e non solo in un ripensamento dei modelli di produzione e consumo con un occhio attento verso la salubrità e i problemi causati da un approccio incontrollato nei confronti del cibo, come l’obesità. Come si evince dal titolo, Globesity, rappresenta proprio quanto asserito dall’ Organizzazione Mondiale della Sanità, vale a dire come l’ obesità rappresenti una epidemia a livello globale.

Un dottorando in antropologia culturale impegnato a salvare il mondo

Può un laureato in antropologia culturale impegnato in un dottorato in nutrizione umana e in cultura alimentare trovarsi nel pieno di un tentativo di minacciare il mondo attraverso il cibo ? la risposta è affermativa e a fornircela è Giorgio Pani, protagonista del romanzo del Prof. Segrè, Globesity.

Il ricercatore nell’ambito del dottorato presso l’ateneo bolognese incentrato sull’alimentazione con un occhio di riguardo a stili di vita e salubrità degli alimenti, con l’obiettivo di approfondire la Dieta Mediterranea e come viene seguita nel mondo, intraprenderà un “viaggio” sulle orme del biologo e fisiologo statunitense Ancel Keys, colui che questa dieta ha codificato e resa famosa nei cinque continenti.

Come nel più coinvolgente dei thriller, però gli avvenimenti non seguiranno un andamento lineare, infatti il protagonista attraverso vicende rocambolesche, dalla tappa iniziale di Nicosia a Cipro dove avrebbe dovuto proseguire le proprie ricerche, attraverso Tunisia, Spagna e Marocco, si troverà addirittura negli Stati Uniti. Nelle diverse location personaggi dal doppio volto, ricercatori in scienze alimentari e non solo, lo coinvolgeranno in un piano criminale che da una parte gli proseguire l’attività di ricerca,  e dall’ altra lo vedrà trasformarsi in maniera inaspettata da ricercatore in investigatore.

Seppur ricercatori e investigatori possono in qualche modo essere accomunati, trovarsi a sventare, anche se in maniera del tutto casuale, un piano criminale attenzionato addirittura dall’ European Food Safety Agency, l’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare non è cosa di tutti i giorni, soprattutto se si è convinti che uno degli obiettivi alla base della ricerca scientifica sia  quello di fare il bene dell’umanità.

Soltanto nell’ultima tappa Pani si renderà conto di quanto la situazione fosse diversa rispetto a quella prospettata all’inizio. L’obiettivo della ricerca che avrebbe dovuto svolgere a Nicosia infatti non era salvare l’umanità dall’obesità bensì farla scoppiare di grasso tramite farine modificate.

Saranno soprattutto gli improvvisi cambi di location, il fatto di dover fare i conti con personaggi “ambigui” ed attività da svolgere non sempre chiare a far scattare in Pani un campanello d’allarme, che lo indurrà ad inviare, anche qui in maniera rocambolesca, un campione della farina oggetto delle ricerche al Professor Green della Cornell University ad Itacha nello stato di New York.

Sarà il Professore statunitense a spiegare in termini tecnici al protagonista in che modo grazie all’analisi della farine sia stato possibile venire a capo del progetto criminale messo in piedi dalla Dott.ssa Demir dell’Institute of Human Nutrition dell’Università di Cipro a Nicosia e di come ciò abbia messo in allerta le autorità preposte ad attenzionare reati in tema alimentare facendo sì che i presupposti criminali non giungessero a buon fine.

 

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