GOLDEN BOY

Non più prodotti per bambini, i grandi classici dell’animazione tv giapponese oggi sono oggetto di arte, collezionismo e passione per oltre 4 generazioni. In questa rubrica analizzeremo le serie mitiche, con lo sguardo di chi visse il loro arrivo in Italia la prima volta…

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I GRANDI MITI ANIMATI NIPPONICI

Titolo Originale: Golden Boy
Anno di produzione: 1995
Episodi: 6
Prima trasmissione in Italia: 1999, MTV
Edizione italiana a cura di: Dynamic Italia per Studio PV e Cooperativa Eddy Cortese
Direzione del doppiaggio: Patrizia Salmoiraghi, Paolo Cortese, Fabrizio Mazzotta
Sigla: originale giapponese

Kintaro ha 25 anni ed ha da poco abbandonato l’università per poter completare la sua educazione viaggiando e conoscendo persone di diversa estrazione sociale e culturale. Il protagonista è un esempio di freeter, termine utilizzato per descrivere persone che non hanno un lavoro stabile e si dedicano a impieghi temporanei. La sua vita è caratterizzata dalla continua ricerca di lavori a breve termine, che gli permettono di sostentarsi economicamente e, al contempo, di acquisire nuove esperienze e conoscenze.

A bordo della sua bicicletta, incomincia a vivere avventure imprevedibili, annotando ogni particolare nel suo quaderno personale. Il sesto episodio, che rappresenta il capitolo conclusivo della serie, è stato appositamente scritto per fornire un finale plausibile alla trama dell’anime, offrendo un epilogo che il manga non include.

Io c’ero*…

Golden Boy è stato il primo cartone animato ad essere mandato in onda in una doppia versione: la prima parzialmente censurata, la seconda in versione integrale in tarda serata. La serie animata è composta da sei OAV e adatta fedelmente solo il primo dei dieci volumi del manga originale. Tuttavia, è fondamentale sottolineare che il manga, a un certo punto, subisce una trasformazione e si orienta verso contenuti per un pubblico adulto.

*Nicola Carrassi, autore de ‘Il Grande libro di Cartoni & Tv’. Sperling &Kupfer

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