Alé Alé Alé O-O
Non più prodotti per bambini, i grandi classici dell’animazione tv giapponese oggi sono oggetto di arte, collezionismo e passione per oltre 4 generazioni. In questa rubrica analizzeremo le serie mitiche, con lo sguardo di chi visse il loro arrivo in Italia la prima volta…
Ascolta la notizia:
I GRANDI MITI ANIMATI NIPPONICI
Titolo Originale: Aoki Densetsu Shoot
Anno di produzione: 1994
Episodi: 58
Prima trasmissione in Italia: 1997, Canale 5
Edizione italiana a cura di: Nicola Bartolini Carrassi per Deneb Film
Direzione del doppiaggio: Federico Danti
Sigla cantata da: Cristina D’Avena

Lo abbiamo scoperto anche in questo viaggio dei Grandi Miti Animati. L’universo dell’animazione giapponese ha sempre saputo narrare al pubblico mondiale, grandi emozioni attraverso lo sport, da Mimì ai Superboys, da Holly & Benji a Mila e Shiro. Tratta dal manga “Shoot!” di Tsukasa Ohshima, la serie Alé oh oh è andata in onda in Giappone dal tra il ‘93 e il ‘94, arrivando qui in Italia solo nel 1996
Da sempre, Toshi, Kenji, Jim e Cindy formavano un gruppo affiatato di amici, uniti dall’amore per il calcio. Mentre i tre ragazzi giocavano insieme nella squadra scolastica, Cindy era la loro più fervente supporter. Anni dopo, il gruppo si è ormai diviso. Toshi, con il cuore ancora legato al calcio, si iscrive al liceo Kakegawa, attratto dalla possibilità di giocare accanto al suo idolo, Kubo, stella della squadra della scuola. Ciò che non sa, è che anche Cindy, Kenji e Jim sono iscritti alla stessa scuola.

I ragazzi decidono di ricostituire il celebre trio calcistico e di essere ammessi nella squadra ufficiale della scuola, con Cindy che assume il ruolo di manager. Da quel momento, per i tre, inizia un percorso di crescita, non solo sportiva, ma anche personale, come per ogni adolescente.
Quando Toshi si trova a indossare la mitica maglia numero 10 di Kubo, eredita il titolo dell’amato campione ormai scomparso. Lo farà con coraggio e dedizione. Toshi, fuori dal campo da gioco, vive con il rimpianto di non aver mai dichiarato i suoi sentimenti a Cindy, la ragazza che ha sempre amato in silenzio. Quando Cindy decide di abbandonare il ruolo di manager per inseguire il sogno di diventare una idol, sembra che le loro strade si siano definitivamente separate.
Per chi è cresciuto con il calcio e le anime, “Aoki Densetsu Shoot!” è più di una serie sportiva: è il ritratto emozionale di una generazione che ha trovato nel calcio una motivazione e una fonte di lezioni per la vita, con tutte le sfide, gioie e sacrifici, parte dell’adolescenza.

Io c’ero*
Stavolta ero lì, a doppiare il protagonista! Scelto su provino, interpretare Toshi fu una vera sfida, non calcistica ma come doppiatore professionista. Mi occupai anche della supervisione dell’edizione italiana. La serie ebbe successo in primis in Giappone. Grazie all’abile regia di Nishio, già noto per il suo lavoro su “Dragon Ball Z”, il film che fece da seguito agli episodi regolari della serie, aprì nuovi orizzonti per le vicende vissute dai protagonisti. Ha saputo conquistare un posto d’onore nell’immaginario degli spettatori degli anni ’90.

