BELLE E SEBASTIEN
Non più prodotti per bambini, i grandi classici dell’animazione tv giapponese oggi sono oggetto di arte, collezionismo e passione per oltre 4 generazioni. In questa rubrica analizzeremo le serie mitiche, con lo sguardo di chi visse il loro arrivo in Italia la prima volta…
I GRANDI MITI ANIMATI NIPPONICI
Titolo Originale: Meiken Joly
Anno di produzione: 1980
Episodi: 64
Prima trasmissione in Italia: 1981, Italia 1 (Antenna Nord)
Edizione italiana a cura di: Citiemme Registrazioni Sonore
Direzione del doppiaggio: Isa Barzizza
Sigla cantata da: Fabiana (prima versione) e Cristina D’Avena (seconda versione)

E’ la commovente, ma anche avventurosa storia di Sebastien, un bambino di 8 anni, e della sua amicizia con Belle, un esemplare femmina di cane da montagna dei Pirenei, (razza canina francese,
conosciuta anche con il nome di patou).
Siamo negli anni ’40, in un villaggio dei pirenei, durante la Seconda Guerra Mondiale. Sébastien, vive con il nonno adottivo César e la cugina acquisita Angelina, più grande di lui. Emarginato dai coetanei -e anche bullizzato, scriveremmo oggi-, la sua vita cambia radicalmente quando incontra la maestosa e protettiva Belle. Il bambino stringe un legame indissolubile con la compagna a quattro zampe, e decide di proteggerla dai bracconieri e dai pastori locali che vogliono catturarla, alcuni anche ucciderla: è soprannominata ‘diavolo bianco’ e ritenuta a torto colpevole di numerosi misfatti.
Attraverso il loro viaggio insieme, i due protagonisti, affronteranno pericoli, insidie, e incrociando il loro cammino con personaggi loschi e malintenzionati; non mancherà però il sostegno di persone dal cuore puro, che faranno sempre sperare in un mondo migliore. Il legame tra il bambino e l’animale diventa così simbolo di libertà e speranza, in un periodo storico segnato dall’occupazione nazista, rispecchiando valori come l’amicizia e il coraggio, libertà e giustizia.

Io c’ero*
Questa storia ha accompagnato la crescita generazioni di bambini, anche grazie a serie TV e film con attori in carne ed ossa. In tanti ci siamo chiesti se si tratti di una storia vera. In realtà il successo trae origine da una collezione di racconti presentati nel libro del 1965, “Belle & Sebastien”, dalla sceneggiatrice e attrice francese Cécile Aubry.
La collezione degli episodi è stata proposta in edicola da Hobby & Work, e trasmessa dal canale Man-ga con le sigle di testa e coda giapponesi.
La prima sigla tv storica, ‘Belle et Sebastien’ è contenuta in un singolo discografico cantato da Fabiana Cantini pubblicato nel 1982. Il remake venne realizzato più di un decennio dopo da Cristina D’Avena su testi di Alessandra Valeri Manera.
*Nicola Carrassi, autore de ‘Il Grande libro di Cartoni & Tv’. Sperling &Kupfer
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