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La Pasqua nel mondo: tra riti e curiosità

Tra riti cristiani e pagani: le diverse tradizioni legate alle festività affascinano e sorprendono

Dall’Europa meridionale a quella settentrionale e ancora passando per il continente nel periodo pasquale i riti e le celebrazioni tradizionali, sono molte e interessanti. Di seguito un rapido excursus a partire dal nostro paese estendendosi poi ad altri Stati europei fino a spingersi oltreoceano.

Pasqua in Italia

Ad eccezione della Toscana nel belpaese le celebrazioni pasquali, seppure diverse da regione a regione, sono accomunate da riti di natura religiosa. Alcuni di questi sono vere e proprie rievocazioni storiche con numerosi figuranti in costume e ancor più numerosi spettatori.

Partendo dall’estremo sud, tra i rituali più suggestivi va menzionato quello che ad Enna (Sicilia) vede la partecipazione di oltre 2.000 frati alle processioni del Venerdì Santo, una delle più suggestive del Sud Italia, organizzati in confraternite incappucciate che sfilano per le vie del centro storico.

Spostandosi sul “tacco” a Taranto (Puglia) i riti della settimana santa cominciano la Domenica delle Palme e sono tra i più antichi d’Italia. Durante i sette giorni persone di tutte le età si riuniscono e sfilano nelle vie del centro al seguito delle Processioni dei Misteri e dell’Addolorata. Tale tradizione risale al 1703, quando don Diego Calò, marito della nobile tarantina Ippolita Imberverato, ordinò a Napoli le statue del Cristo Morto e della Madonna Addolorata che venivano portate in strada dalle confraternite di Taranto per la processione del Venerdì Santo. Nei secoli successivi, si aggiunsero alla processione altri simulacri, raffiguranti i momenti essenziali della Passione e Morte di Gesù

Spostandosi poco più a nord, nell’entroterra a Sulmona (Abruzzo) il giorno di Pasqua si celebra il rito della “Madonna che scappa“: nella piazza principale della città la statua della Madonna, vestita a lutto, corre verso il Cristo risorto tra applausi e spari di mortaretti.

Infine nel capoluogo toscano è diffusa una tradizione documentata dal 1400, ovvero lo “Scoppio del Carro”: un veicolo decorato (il “Brindellone”) viene incendiato da una colombina meccanica che parte dall’altare del Duomo. La tradizione vuole che se l’esplosione va a buon fine, sarà un anno felice e prospero.

In Europa

In Spagna in particolare nelle città del sud come Siviglia e Malaga, la Settimana Santa che precede la Pasqua: (cosiddetta Semana Santa) è uno degli eventi religiosi più importanti dell’anno. Durante questi giorni le confraternite sfilano in processione, vengono portati a spalla grandi statue sacre (i “pasos”) e i penitenti indossano tuniche e cappucci tradizionali. La Semana Santa di Siviglia, celebrata fin dal XVI secolo, è riconosciuta come evento di interesse internazionale e attira un gran numero di turisti.

Ad Haux, nel sud della Francia, il lunedì di Pasqua si cucinano migliaia di uova in un’unica gigantesca omelette che secondo la leggenda, colpì per dimensioni e caratteristiche Napoleone durante una visita del paese.

A Corfù, in Grecia, il Sabato Santo, avviene il “lancio delle pentole”: con grande sorpresa (e un po’ di spavento) dei turisti la gente del posto lancia pentole e oggetti di terracotta dalle finestre per celebrare la fine del vecchio e l’inizio del nuovo, con un evidente collegamento con la Resurrezione. Nel resto del paese invece, dove la Pasqua ortodossa è una delle celebrazioni più sentite dell’anno, e le uova vengono tinte di rosso, simbolo di vita e sacrificio, e a mezzanotte del Sabato Santo il cielo si illumina di spettacolari fuochi d’artificio, soprattutto in alcune isole.

In Polonia il Lunedì di Pasqua si celebra lo Śmigus-Dyngus, conosciuto come “Lunedì bagnato”, rito riconosciuto come parte del patrimonio culturale polacco: la gente nei villaggi e città si spruzza acqua come simbolo di purificazione e rinascita e un augurio di fortuna e prosperità.

Nel Nord Europa invece la Pasqua mescola cristianesimo e tradizioni pagane legate alla primavera con l’uovo e la lepre come simboli principali. In Finlandia e in certe parti della Svezia, piccole streghe impersonate da bambini e vanno di casa in casa donando auguri e dolci. Questa usanza deriva da alcune credenze delle aree rurali, dove ancor oggi tale usanza è diffusa, secondo cui, prima della Pasqua, le streghe volavano verso un’isola leggendaria chiamata Blåkulla.

In America e paesi anglosassoni

In America Latina, area geografica che risente di forti influenze iberiche, la Pasqua si celebra con riti religiosi e grandi celebrazioni pubbliche che coinvolgono intere città.

A Città del Messico, nel quartiere di Iztapalapa viene rappresentata la Passione di Cristo con centinaia di figuranti che attirano milioni di spettatori; nata alla metà 1843, a seguito dopo un’epidemia di colera è una delle rappresentazioni religiose più grandi al mondo.

Durante la Semana Santa, le strade di Antigua (Guatemala) vengono ricoperte da “alfombras”, tappeti colorati fatti di segatura, fiori e frutta su cui sfilano le processioni religiose.

Durante il Venerdì Santo invece nel territorio britannico delle Bermuda sfilano in cielo aquiloni artigianali dai colori sgargianti per rappresentare l’ascensione di Cristo. Questa tradizione avviene in particolare in spiaggia ed è accompagnata dai gustosi hot cross buns, soffici panini speziati.

Negli Stati Uniti, a New York, il giorno di Pasqua lungo la Fifth Avenue si tiene una bizzarra sfilata nata nel XIX secolo: quella dei cappelli, la cosiddetta a Easter Bonnet Parade con centinaia di persone indossano cappelli stravaganti decorati con fiori, uova giganti, conigli e scenografie fantasiose e bizzarre. Con la sua creatività colori e atmosfera attira turisti e curiosi da tutto il mondo e rappresenta un esempio originale di tradizione pasquale.

Insomma molti e interessanti sono i modi per celebrare la Pasqua in giro per il mondo così come numerose sono le possibilità di conoscere tradizioni e storie inaspettate.