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4 e 5 maggio convegno sull’ospitalità a Riolo Terme (RA)

Alla scoperta del Museo delle Ceramiche nella vicina Faenza

Il comparto dell’hotellerie può rappresentare un interessante sbocco lavorativo per molti giovani: le previsioni Excelsior, elaborate dal centro studi Cna, indicano una richiesta di oltre 418.000 lavoratori nel periodo aprile-giugno 2026 per hotel e ristoranti. Il settore ha registrato un aumento di 140.000 giovani occupati nei servizi di alloggio e ristorazione, con un incremento del 23,7%: le figure più richieste includono camerieri, baristi, cuochi, personale ai piani e receptionist. Di questo e di molto altro si parlerà a Riolo Terme, (RA) dove “IPSSAR Pellegrino Artusi” il 4 e 5 maggio 2026 organizza il convegno e workshop “Arte e futuro dell’ospitalità- formazione, mercato globale e valorizzazione del patrimonio enogastronomico italiano”, sotto l’egida del Prof. Marco Ferruzzi, stimato chef e docente presso l’Istituto Alberghiero “Pellegrino Artusi” e responsabile organizzativo di importanti eventi.

L’IPSSAR “Pellegrino Artusi” è un prestigioso Istituto professionale di Stato per i servizi enogastronomici e l’ospitalità alberghiera, e forma professionisti nella cucina, sala, pasticceria e accoglienza turistica. La sede è a Riolo Terme (RA), fondata nel 1967, e propone percorsi triennali e quinquennali (diploma) con specializzazioni in enogastronomia, sala/vendita e accoglienza, con corsi diurni per studenti e corsi serali per adulti. L’Istituto organizza eventi come festival gastronomici, degustazioni e incontri culturali, che contribuiscono a rafforzare il legame tra cucina e identità locale.

Il programma

ll Convegno si svolgerà presso la Sala Multimediale della Rocca di Riolo Terme, in Piazza Ivo Mazzanti, attesi il Dirigente Tecnico del MIM Flaminia Giorda ed il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia- Romagna Bruno Di Palma.

Domenica 3 maggio 2026, dopo la visita al Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, saluti delle Autorità e della Dirigente Scolastica Dott.ssa Valentina Fazio, presentazione del Convegno.

Lunedì 4 maggio, Giornata ricca di eventi. Tavola rotonda “La formazione alberghiera oggi”; Lectio Magistralis di Giancarlo Perbellini – Chef Casa Perbellini 12 Apostoli, Verona: “Chi ci circonda a volte definisce chi diventiamo”; Tavola rotonda “Le esigenze del mondo del Lavoro”; Lectio magistralis di Federico Samaden – già Dirigente scolastico: “Difendere la scuola andando oltre la scuola: gli ecosistemi formativi del futuro”. Dalle ore 9.30 alle ore 12.00 e dalle ore 14.30 alle 17.00 si svolgerà la prima parte del Hackathon on line con il coinvolgimento degli ITS Turismo Emilia-Romagna aperta a tutti gli Istituti Alberghieri Italiani.

Martedì 5 maggio 2026, Seconda parte dell’Hackathon on line. Nell’Istituto Alberghiero la giornata sarà dedicata alla formazione per i docenti dei tre indirizzi (Enogastronomia, Sala/Bar, Accoglienza Turistica), e workshop per studenti e imprese con tematiche quali costruzione del curriculum, simulazioni di colloqui e orientamento al lavoro, a seguire tavoli tecnici ristretti per idee e proposte concrete che confluiranno nella Carta della Formazione Alberghiera del Futuro.

Per info: alberghieroriolo.edu.it; tel. 0546/71113 o scrivere a segreteria.convegno@alberghieroriolo.edu.it

Faenza e la ceramica

Chi parteciperà al convegno potrà anche visitare lo splendido Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza (MIC), uno dei più importanti al mondo nel settore. Questa città romagnola, a una quindicina di chilometri da Riolo Terme, è famosa per le ceramiche, chiamate faïence (o faience) a partire dal Rinascimento, e questo termine venne usato in tutta Europa per indicare la ceramica. Il Museo, fondato nel 1908 grazie all’iniziativa di Gaetano Ballardini e danneggiato dai bombardamenti durante la Seconda guerra mondiale, fu ricostruito e oggi conserva oltre 60.000 opere. Il percorso museale attraversa epoche e culture diverse, offrendo una visione completa della storia della ceramica: Antichità, Oriente e mondo islamico, Europa medievale e rinascimentale, Arte moderna e contemporanea. Mostre e non solo, il museo si occupa di Ricerca e documentazione – grazie a una biblioteca specializzata e archivi-, restauro, didattica con laboratori e attività educative, ed eventi internazionali come il Premio Faenza.

Faenza oltre la ceramica

Faenza nel centro storico conserva un impianto rinascimentale armonioso, con piazze eleganti e palazzi storici. L’imponente Piazza del Popolo è delimitata da due ali porticate su cui si affacciano il Palazzo del Podestà e il Palazzo Municipale, già dimora dei Manfredi. Speculare a Piazza del Popolo è Piazza della Libertà col Duomo di fine ‘400 che conserva opere d’arte rinascimentali. Particolare è il portico dei Signori e degli Orefici, risalente ai primi del ‘600 e parzialmente ricostruito in stile Liberty: qui si trova la Farmacia del Duomo, che conserva l’originale aspetto neoclassico. Da vedere la Fontana monumentale, i cui bronzi risalgono al XVII secolo. Tra gli altri monumenti del centro storico, Palazzo Milzetti del ‘700 con gli interni decorati da raffinate tempere neoclassiche, l’elegante Teatro Masini e la Pinacoteca.

Faenza è anche città di tanti musei: la Pinacoteca Comunale – il più antico museo della città-, il Museo Carlo Zauli, il Museo Civico delle Scienze Naturali (fra i più importanti della Romagna per la ricca collezione di insetti, uccelli e fossili) e il Museo Guerrino Tramonti. Dopo il meeting all’insegna dell’ospitalità, una visita a Faenza è la degna conclusione di questi giorni nel cuore della Romagna.