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Tangenziale di Messina, pronto il maxipiano da 25 milioni

Firmata la convenzione tra il CAS e la Regione. Interventi strutturali e asfalto drenante per dire addio a oltre trent’anni di usura. I dettagli del cronoprogramma

La tangenziale di Messina si prepara a cambiare volto. Dopo oltre trent’anni di attesa, rattoppi provvisori e continui disagi per gli automobilisti, è arrivato il via libera definitivo al progetto di manutenzione straordinaria e rifacimento profondo della pavimentazione stradale della A20, nel tratto nevralgico compreso tra le barriere di Messina Nord e Messina Sud.

Il presidente del Consorzio Autostrade Siciliane (CAS), Filippo Nasca, ha infatti controfirmato la convenzione con il Dipartimento regionale delle Infrastrutture. L’operazione mette sul piatto ben 24,9 milioni di euro, stanziati attraverso il Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2021-2027.

Non si tratterà del classico intervento superficiale “tappa-buche”. Il progetto prevede un risanamento profondo della struttura stradale per rispondere agli standard di sicurezza europei.

I lavori principali riguarderanno:

  • Asfalto drenante di ultima generazione: per garantire la massima aderenza e visibilità anche in caso di forti piogge, riducendo drasticamente il rischio di aquaplaning.
  • Impermeabilizzazione dei viadotti: attraverso la posa di una nuova cappa asfaltica protettiva per preservare le strutture nel tempo.
  • Sostituzione dei giunti di dilatazione: rimozione dei moduli deteriorati che causano i classici e fastidiosi “salti” alle vetture in transito.
  • Adeguamento delle barriere: interventi mirati alla sicurezza passiva sui margini della carreggiata.

“Un investimento cruciale per l’ammodernamento delle infrastrutture siciliane”, fanno sapere i vertici dell’assessorato regionale, evidenziando come la tangenziale di Messina rappresenti uno dei nodi stradali più trafficati e strategici dell’intera isola, cerniera logistica fondamentale per i flussi da e per il Continente.

La tabella di marcia verso il 2029

Per evitare di paralizzare una città, i tecnici del CAS hanno studiato una tabella di marcia progressiva e spalmata su base pluriennale. I lavori non partiranno tutti insieme, ma si svilupperanno attraverso cantieri mobili e flessibili, concentrati prevalentemente nelle ore notturne in corrispondenza degli svincoli chiave di Boccetta, Centro, Gazzi e Tremestieri.

Il primo passo formale si consumerà a strettissimo giro: la pubblicazione del bando di gara europeo è infatti attesa tra la fine di maggio e i primi giorni di giugno 2026. Se le procedure di assegnazione non subiranno intoppi burocratici, l’aggiudicazione dell’appalto e l’apertura dei primi cantieri vedranno la luce tra gli ultimi mesi del 2026 e l’inizio del 2027, potendo contare su una prima tranche di finanziamento di 3,5 milioni di euro.

Il vero cuore dell’intervento scatterà però nel biennio successivo. Il biennio 2027-2028 sarà il periodo più intenso per gli automobilisti messinesi: in questa fase verranno investiti ben 18 milioni di euro (9 milioni all’anno) per completare il rifacimento profondo dei chilometri più deteriorati e la posa del nuovo asfalto drenante. Infine, l’ultimo lotto da 3,4 milioni di euro servirà nel 2029 per le opere di rifinitura, la segnaletica orizzontale ad alta visibilità e la consegna definitiva dell’opera.

Questo massiccio piano di pavimentazione si integrerà con un altro cantiere strategico già in corso sulla tangenziale: il ripristino totale dell’illuminazione con oltre 830 nuovi pali a LED, che il Consorzio conta di completare e accendere entro la fine di quest’anno, restituendo visibilità e sicurezza ai tratti oggi ancora al buio.

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