“Aurora” e “Hirschbach” eliminano gli autisti sulle lunghe tratte

Sulle autostrade degli Stati Uniti, i giganti della logistica viaggiano ormai senza nessuno al volante

Sembra che le rivoluzioni industriali a cui assistiamo oggi si accompagnano a una totale obsolescenza dell’essere umano. In questo caso diciamo che lo è solo in parte.

Tra i protagonisti di questa transizione industriale c’è il colosso dei trasporti refrigerati Hirschbach Motor Lines, che ha siglato un maxi-accordo strategico con Aurora Innovation per integrare nella propria flotta 500 camion a guida completamente autonoma. Il sistema di intelligenza artificiale applicato ai veicoli di Classe 8 prende il nome di Aurora Driver.

La collaborazione si basa su un modello di business in cui Hirschbach mantiene la proprietà fisica dei veicoli, mentre Aurora fornisce il sistema hardware e software di guida autonoma. La tecnologia di Aurora impiega sensori e computer di bordo capaci di calcolare e vedere a una distanza di 400 metri superando di gran lunga le capacità visive di un essere umano.

I piani prevedono l’inizio della consegna su larga scala dei nuovi mezzi a partire dal 2027.

Che impatto avrà questa novità sul futuro dei camionisti?

La risposta di Hirschbach spiazza i critici e delinea una strategia di gestione del personale ben definita. L’azienda ha infatti chiarito che l’introduzione dei veicoli robotizzati non coinciderà con licenziamenti di massa, bensì con una profonda riorganizzazione dei turni tramite una rete operativa di tipo ibrido.

I camion autonomi si faranno carico delle tratte autostradali più lunghe, monotone e meno adatte ai conducenti, operando soprattutto di notte e massimizzando l’efficienza, perché infatti il software Aurora, ottimizzando in tempo reale accelerazioni e frenate, taglia anche i consumi del 10-15% rispetto a uno stile di guida umano medio. I camionisti professionisti opereranno invece sulle tratte regionali a corto raggio e sulle operazioni di “ultimo miglio”, ossia la guida nei centri urbani e le mansioni tecniche di scarico, carico merci, staccare un rimorchio e firmare una bolla. Questo permette all’uomo di eliminare i turni di trasferta di più giorni e rientrare così più frequentemente a casa dalle famiglie.

La tecnologia autonoma non è solo una mossa finanziaria, è un investimento sulla qualità della vita delle nostre persone“, ha dichiarato Richard Stocking, CEO di Hirschbach. “I robot gestiranno i viaggi più logoranti, lasciando ai nostri autisti maggiore flessibilità”.

Un camion guidato da un software può rimanere operativo per oltre 20 ore al giorno, fermandosi solo per il rifornimento di carburante. Non soffre la stanchezza, non richiede i tempi di riposo obbligatori per legge imposti ai conducenti umani e riduce drasticamente i consumi e i costi assicurativi grazie a una condotta di guida predittiva e tesa al risparmio.

Contrariamente a quando si credeva fino a qualche anno fa in cui si sentiva parlare di una futura e prossima scomparsa del mestiere del camionista, questa nuova tecnologia non costituisce una totale sostituzione ma piuttosto selettiva e mirata oltre che ad un efficientamento economico, anche al benessere umano.

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