ASTROBOY

Non più prodotti per bambini, i grandi classici dell’animazione tv giapponese oggi sono oggetto di arte, collezionismo e passione per oltre 4 generazioni. In questa rubrica analizzeremo le serie mitiche, con lo sguardo di chi visse il loro arrivo in Italia la prima volta…

RUBRICA
a cura di Ryancreation Cove
ASTROBOY

Non più prodotti per bambini, i grandi classici dell’animazione tv giapponese oggi sono oggetto di arte, collezionismo e passione per oltre 4 generazioni. In questa rubrica analizzeremo le serie mitiche, con lo sguardo di chi visse il loro arrivo in Italia la prima volta…

Ascolta la notizia:

 I GRANDI MITI ANIMATI NIPPONICI

 Titolo Originale: Tetsuwan Atomu
Anno di produzione: 1980
Episodi: Trasmessi 50 su 52
Prima trasmissione in Italia: 1982, Rai 1
Edizione italiana a cura di: DEFIS

Creato da Osamu Tezuka (1928-1989), nel 1951, Astroboy racconta le avventure di un bambino-robot costruito dal dottor Tenma per sostituire il figlio umano morto in un incidente. Astroboy è uno dei primi esempi di anime, cartone animato giapponese, esportato con successo in tutto il mondo. Ma la serie animata ha anche un importante significato sociale e culturale. I temi affrontati, come la lotta tra umanità e tecnologia, la creazione artificiale della vita, l’amore e la responsabilità, rispecchiano le preoccupazioni e le contraddizioni della società giapponese dell’epoca.

Astroboy è un personaggio di grande appeal per i bambini grazie al suo potere uguale a quello di 100.000 cavalli e alla capacità di volare con jet incorporati nelle braccia e nelle gambe; il piccolo robot possiede un udito amplificato, ed è equipaggiato con mitragliatrici integrate nel corpo. Una sua dote unica è quella di possedere un cervello elettronico, capace di elaborare emozioni, e pensieri complessi. Grazie ai raggi x i suoi  occhi sono in grado di vedere attraverso muri e oggetti.

Anche e soprattutto per la sua ‘umanità’ è stato, ed è tuttora amato dal pubblico. Astroboy è di fatto l’ambasciatore di un mondo migliore, in cui i robot e gli umani convivono in pace e rispetto. La serie animata e il suo personaggio hanno avuto moltissime trasformazioni nei decenni successivi, anche grazie all’avanzamento della tecnologia.

Tuttavia, Astroboy rimane un classico intramontabile per molte generazioni di spettatori. Nel 2003, una nuova serie animata è stata prodotta in Giappone, mentre nel 2009 c’è stato un adattamento cinematografico in CGI. Astroboy è un simbolo della cultura popolare giapponese e delle sue potenzialità creative. La sua presenza è stata determinante per il successo degli anime in tutto il mondo, e per l’affermarsi del Giappone come superpotenza culturale.

Io c’ero*

Il nome originale di Astro è Atom. Da bambino seguii questa serie poco e male. La programmazione non aiutava, era difficile comprendere la storia, non c’era una continuità nella messa in onda. Peccato, perché questa serie, così maltrattata e poi sepolta nei magazzini Rai negli anni ‘70 e ‘80 è una pietra miliare di uno dei più grandi maestri dell’animazione giapponese. Astroboy fu presente in Italia con una serie di giocattoli importati dal Giappone, e confezionati nelle scatole originali. La rivista inglese Empire l’ha classificato 43º nella lista dei cinquanta migliori personaggi della storia del fumetto. Astroboy appare inoltre nella prestigiosa enciclopedia Treccani

*Nicola Carrassi, autore de ‘Il Grande libro di Cartoni & Tv’. Sperling &Kupfer

 Le immagini mostrate, a completezza dell’informazione, appartengono ai rispettivi autori e detentori dei copyright. ©