BEVAGNA, LA CITTÀ DELLE GAITE

Il borgo umbro, dove il tempo si è fermato al Medioevo, è un gioiello prezioso nel cuore d’Italia. Bevagna è famosa in tutto il mondo per il Mercato delle Gaite, una delle più belle rievocazioni storiche d’Italia.

TURISMO
Monica Riccio
BEVAGNA, LA CITTÀ DELLE GAITE

Il borgo umbro, dove il tempo si è fermato al Medioevo, è un gioiello prezioso nel cuore d’Italia. Bevagna è famosa in tutto il mondo per il Mercato delle Gaite, una delle più belle rievocazioni storiche d’Italia.

Situata nel cuore dell’Umbria, Bevagna è collocata nella piana di Foligno, ai piedi del gruppo collinare dove sorge Montefalco, presso l’ansa del fiume Timia. La città è circondata da una fertile pianura ricca di acque e coltivata a grano, viti e olivi. Per il notevole patrimonio ambientale, culturale e artistico fa parte de “I Borghi più Belli d’Italia”. Piazze e vicoli, chiese e palazzi, porte, mura e campanili, i segni del tempo incisi sulle pietre raccontano dell’antica Mevania, “colei che sta nel mezzo”. Vero e proprio museo a cielo aperto, set cinematografico naturale, famosa per la genuinità dei suoi prodotti e per i suoi eventi culturali, Bevagna è nota oltre i confini nazionali per essere la città delle Gaite, una delle più belle rievocazioni storiche d’Italia.

La Storia

Le prime notizie storiche di Bevagna coincidono con la conquista romana dell’Umbria, quando i Romani occuparono la zona e costruirono la Via Flaminia occidentale (220 a.C.) e le strade di collegamento. In epoca romana, come confermano anche recenti ritrovamenti, fu anche porto fluviale collegato direttamente con Roma attraverso il Tevere, nel quale si riversa, il sistema Clitunno-Topino. Il porto era adiacente alla Via Flaminia e costituiva un polo intermodale di scambio tra i vari sistemi di trasporto.
Nel 90 a.C. divenne un importante municipio romano con il nome di Mevania.
Bevagna fece parte del Ducato di Spoleto e, successivamente (774), dello Stato della Chiesa.
Dopo il Mille, costituita in libero comune retto da Consoli, visse vicende alterne nella soggezione alla Chiesa e all’Impero ma restò sostanzialmente fedele alla prima fino all’Unità d’Italia.
Fiorente centro commerciale in epoca romana, attraversata dall’antica via Flaminia e sede di un importante porto fluviale, alla confluenza tra Clitunno e Timia, fu cantata da Plinio il Vecchio e Plinio il Giovane, Virgilio, Giovenale e tanti altri, fino ai viaggiatori del Grand Tour e al Carducci.

Cosa vedere

Bevagna si presenta come un compatto e austero borgo medievale, anche se a ben guardare si rivela la sua antica origine umbro-romana: resti di templi, mosaici, teatro, mura, cisterne, colonne ed elementi decorativi. Importanti testimonianze di epoca romana sono i cospicui resti di un tempio, poi trasformato nella ex chiesa della Madonna della Neve, un edificio termale, che conserva un mosaico pavimentale del II secolo d.C. a tessere bianche e nere con soggetto marino e, nella parte alta della città, le case disposte a semicerchio ricalcano l’andamento dell’antico teatro (due colonne scanalate in marmo si trovano all’interno dell’ufficio postale).

Sull’impianto della città romana si è sviluppata la struttura urbanistica medievale con piazze e palazzi nobiliari: la splendida piazza Silvestri, con le chiese romaniche di San Silvestro e di San Michele Arcangelo, entrambe della fine del XII secolo, il palazzo dei Consoli (1270), che ospita un gioiello ottocentesco come il Teatro Francesco Torti e, ancora, la chiesa dei Santi Domenico e Giacomo (XIV secolo) ne rappresentano il cuore pulsante. Da questo luogo privilegiato si dipartono in diverse direzioni i territori dei quattro quartieri, che a Bevagna si chiamano Gaite: S.Giorgio e S.Giovanni, S.Maria e S.Pietro, dove dal tessuto minuto di vicoli e casalini medievali, spiccano le grandi moli delle chiese degli ordini mendicanti.

Importante testimonianza di edilizia privata settecentesca è Palazzo Lepri, in corso Matteotti, oggi sede municipale. All’interno del palazzo si trovano anche la Biblioteca, l’Archivio Storico e il Museo civico, costituito da una sezione archeologica e dalla pinacoteca.
Interessante la chiesa barocca del monastero di Santa Margherita e la chiesa di San Filippo (1725). Sul luogo più alto della città sorge la chiesa di San Francesco (fine XIII secolo): accanto all’altare, la pietra su cui poggiò San Francesco per predicare agli uccelli a Pian d’Arca.

Nei dintorni

Nei dintorni, sul profilo delle colline svettano il Santuario della Madonna delle Grazie (fine XVI secolo), il Santuario della Madonna della Valle e il Convento dell’Annunziata (XI secolo), un tempo castello di difesa. Il territorio di Bevagna è costituito da una piccola conca dalla comoda conformazione pianeggiante, circondata da dolci colline, dove si ergono i castelli di Torre del Colle, Gaglioli, Limigiano, Castelbuono, antichi baluardi a guardia della valle, immersi in un verde costellato di filari di viti e olivi. A valle il piccolo lago Aiso, il Clitunno, il Teverone, il Timia, il torrente Attone e l’antica Cantalupo.

Curiosità

Tra i mestieri tramandati di padre in figlio, caratteristici del luogo, c’è la lavorazione della canapa. Un tempo per la lavorazione delle corde veniva impiegata la canapa di scarto, mentre la migliore era usata per la fabbricazione delle “tele Bevagne”, apprezzate in tutto lo Stato Pontificio.
Il lavoro dei cordai, che resta nei nomi delle vie come largo dei Canapai, sta scomparendo per la mancanza di apprendisti. Oggi il prodotto più richiesto dai visitatori è la famosa carta bambagina.

Il mercato delle Gaite

Se avete la fortuna di capitare a Bevagna nell’ultima decade di giugno vi imbatterete in una delle più belle manifestazioni storiche di tutta l’Umbria: il Mercato delle Gaite. In questa occasione, personaggi in costume ripropongono antichi mestieri lungo vicoli e ambienti caratteristici, con degustazione di antichi sapori medievali e presentazione delle produzioni artigianali tipiche.
Al centro della manifestazione, che si svolge nel mese di giugno, la ricostruzione di quattro mestieri medievali, allestiti in spazi e contesti molto suggestivi: la Cartiera, il Setificio, la Cereria e il Dipintore. I turisti vengono accompagnati dagli abili artigiani delle Gaite in un vero e proprio viaggio nel tempo. All’interno di ciascuna delle quattro botteghe viene raccontato e mostrato l’intero processo produttivo che, dalla materia prima giunge al prodotto finito, proprio come accadeva nei cento anni che il Mercato delle Gaite ripropone, dal 1250 al 1350.

Come arrivare

In auto
Da Nord: Autostrada del Sole A1, uscita Valdichiana, quindi SS.75 direzione Perugia – Foligno – Bevagna
Da Sud: Autostrada del Sole A1, uscita Orte, quindi SS. Flaminia direzione Terni – Spoleto – Foligno – Bevagna
Da Todi: direzione Foligno – Strada regionale 316 dei Monti Martani

In treno
Da Nord: linea Firenze – Terontola – Perugia – Foligno
Da Sud: linea Roma – Orte – Foligno
Dall’Adriatico: linea Ancona – Foligno

In aereo
Aeroporto Regionale Umbro S. Egidio (30 km. da Bevagna)
Aeroporto Internazionale Leonardo da Vinci – Roma

Riferimenti
www.comune.bevagna.pg.it
www.visit-bevagna.it
borghipiubelliditalia.it/borgo/bevagna
www.ilmercatodellegaite.it