Caldo record al Colosseo: arriva il cannone “spara acqua”
Per iniziativa di Comune di Roma e Protezione Civile a Roma nebulizzatori d’acqua in una delle zone più trafficate e calde della città
Ballano, cantano e sono felici i turisti che accerchiano il cannone nebulizzatore d’acqua di cui il Campidoglio ha dotato l’area del Colosseo. Sembrano scene raccolte da un film con una sottile traccia tragicomica, invece sono immagini che arrivano dalla Capitale, anch’essa travolta da un caldo asfissiante.
Afa da bollino rosso in tutta Italia e Roma è tra le 18 città più a rischio con temperature che possono arrivare ai 40°g. Ed ecco allora che Comune e Protezione Civile di Roma cercano di proteggere i visitatori di uno dei siti archeologici più famosi al mondo. Si distribuiscono bottigliette d’acqua, borracce, opuscoli e ombrellini da sole ma soprattutto c’è ‘il cannone spara acqua’ che riscuote un grande successo, visto il numero di persone che ne ha usufruito.
Decine di turisti sono accorsi verso i getti d’acqua per rinfrescarsi, mentre c’è stato chi ha offerto refrigerio alla propria testa bagnando i capelli, altri si sono abbandonati al ristoro dell’acqua fresca.
L’ondata di caldo che sta strangolando l’Europa colpisce duro ancora una volta e, come se ogni anno fosse eccezionale, ci si arrangia come meglio si può, sia le Istituzioni che i singoli cittadini. E mentre a Roma ‘si spara acqua’ in Francia, tra i Paesi più colpiti dal mutamento climatico, i cittadini sono ricorsi a piccoli trucchi per proteggersi dall’ondata di calore.
I francesi, e soprattutto i parigini, cercano di difendersi in ogni modo e non pochi hanno tappezzato le finestre di casa con coperte termiche, quelle che vengono usate anche per coprire il volante delle macchine, obbligatoriamente parcheggiate al sole. E’ una sorta di schermatura delle finestre, che può portare fino a sette gradi in meno in casa e che sta funzionando come soluzione d’emergenza, senza climatizzatore e con zero impatto ambientale.
Intanto il gran caldo provoca malori e decessi: gli ospedali sono sotto pressione e l’allerta sanitaria in crescita. Aumentano le notti tropicali e i rischi per la popolazione. Le autorità invitano alla prudenza e a limitare l’esposizione nelle ore più calde.

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