C'ERA UNA VOLTA... ANZI C'È! IL PAESE DELLE FIABE

Sant’Angelo di Roccalvecce, piccolo borgo del viterbese, è passato dallo spopolarsi ad accogliere migliaia di visitatori ogni anno grazie ai murales che raccontano le fiabe, un mondo fatato che attira grandi e piccini.

TURISMO
Tempo di lettura:7 Minuti
Monica Riccio
C'ERA UNA VOLTA... ANZI C'È! IL PAESE DELLE FIABE

Sant’Angelo di Roccalvecce, piccolo borgo del viterbese, è passato dallo spopolarsi ad accogliere migliaia di visitatori ogni anno grazie ai murales che raccontano le fiabe, un mondo fatato che attira grandi e piccini.

C‘era una volta un paese fatato dove sul muro di ogni casa si raccontava una fiaba. Non c’era, c’è! Si chiama Sant’Angelo di Roccalvecce, è in provincia di Viterbo e da alcuni anni è diventato il Paese delle Favole. Grazie al preziosissimo lavoro di un team di artisti, il piccolo borgo della Tuscia, che di particolarmente interessante non aveva proprio nulla, è diventato meta preferita da migliaia di turisti, in particolar modo di famiglie con bambini ma anche di appassionati di arte. Tutto si deve alla potenza del colore, e delle fiabe della tradizione, non solo italiana, e in meno di tre anni il borgo ormai quasi spopolato è tornato a rifiorire, a risplendere, diventando una sorta di museo a cielo aperto grazie agli splendidi murales dipinti sui muri delle case. Da Alice nel Paese delle Meraviglie, con tanto di Cappellaio Matto, Bianconiglio, Regina di Cuori e Stregatto ad Hansel e Gretel; dalla Bella addormentata nel Bosco ad Alì Babà e i Quaranta ladroni. E poi ancora le suggestive pennellate delle storie di Pinocchio, Biancaneve, La Bella e la Bestia e tanti altri beniamini delle fiabe, murales fantastici, che fanno sognare i più piccoli e tornare bambini i più grandi. Sant’Angelo il Paese delle Fiabe è un progetto a impatto zero, che si basa esclusivamente sulla rivalutazione, sul restauro, sull’abbellimento e la riscoperta di ciò di cui la Tuscia è già ricca.

La storia
Il Paese delle Fiabe nasce nel 2017 grazie ad una idea di Gianluca Chiovelli, originario del posto ma trasferito a Roma, della sorella Paola e del cognato Alessandro. Sono loro a dare vita alla associazione Acas (Associazione Culturale Arte e Spettacolo) che si è posta come obiettivo dare nuova vita al borgo. Nel 2017 vengono dipinti i primi murales (il primo in assoluto è stato Alice nel Paese delle Meraviglie, opera di Tina Loiodice) fino ad arrivare alle 44 opere odierne– tra dipinti e opere varie – con l’obiettivo di arrivare a disegnarne 100. Il 27 novembre 2017, con l’inaugurazione del grande murale di Alice nel Paese delle Meraviglie, l’avventura ha avuto inizio. Da allora molto è stato fatto, tanti murales ma soprattutto tanta gente è venuta a visitare il Paese delle Fiabe. I murales sono stati tutti disegnati da artiste, tutte donne: tra le altre, Tina Loiodice, Daniela Lai, Lidia Scalzo, Isabella Modanese, Stefania Capati, Cecilia Tacconi, Alessandra Carloni, Stefania Marchetto, Lena Ortmann, Ginevra Giovannoni, Simona Selvetti, Giusy Guerriero.

L’itinerario
Il Paese delle Fiabe essendo un borgo non ha un vero e proprio itinerario, ma ha una mappa sulla quale sono segnalati tutti i murales da poter ammirare. Per entrare in paese non si paga, la visita (che si svolge in autonomia) è gratuita. Nel paese è però è presente una tradizionale “damigiana” di vetro in cui è possibile lasciare un contributo che sarà usato per il borgo e nuovi murales. La visita in tutto potrebbe durare anche un paio di ore visto il gran numero di opere da ammirare. Una passeggiata sicuramente piacevole.

Consigli e Indicazioni
Proprio perché si tratta di un percorso in un borgo non esiste stagionalità, pertanto l’abitato è aperto a chiunque voglia venire a visitarlo, in tutte le stagione, tutti i giorni dell’anno. Si può arrivare in macchina fin quasi dentro al paese, sulla piazza, dipende da quante persone ci sono. Altrimenti è consigliabile parcheggiare lungo la via di accesso al paese e camminare verso il borgo. Consigliatissimo ovviamente con bambini al seguito, anche con passeggini e con cani. Possibilità per utenti diversamente abili di arrivo in auto direttamente in piazza e visita con accompagnatore.

Curiosità 
Nel murale di Alice nel Paese delle Meraviglie si può vedere dipinto un orologio che segna le 11:27, 11 come novembre, 27 come il giorno della inaugurazione. Oltre ai murales spiccano i bassorilievi su pietra basaltina dedicati a Cucciolo e a Brontolo, due dei sette nani della favola di Biancaneve: si narra che sfregando il naso di Brontolo ci si assicuri la fortuna e sussurrando i propri desideri dentro il grande orecchio di Cucciolo, questi si avverino.

Nei dintorni
Il sentiero che unisce Sant’Angelo, Roccalvecce e Celleno è stato ribattezzato “Sentiero dei Castelli e delle Fiabe” e mappato dal Club Alpino Italiano. Il vicino paese di Graffignano, da parte sua, ha mappato il sentiero che unisce Sant’Angelo al proprio comune e alla sua frazione di Sipicciano. Il percorso assomma a circa venti chilometri, anche se può godersi a tappe più brevi. Altri progetti sono in cantiere per la riscoperta di siti naturalistici e del folklore locale. Allontandosi di pochi chilometri si può raggiungere Civita di Bagnoregio e continuando verso nord la città umbra di Orvieto con il meraviglioso Duomo. Spostandosi verso Viterbo, a Bagnaia, la bellissima Villa Lante. Non lontano anche Bomarzo con il misterioso quanto affascinante Parco dei Mostri.

Dove dormire, dove mangiare
In zona sono presenti vari hotel e b&b, tra questi il “Castello Costaguti”, la “Dimora turistica de piazza” e il “Wanderlust – Sant’Angelo il paese delle fiabe”, tutti situati a Roccalvecce. In origine nel borgo c’era solo un piccolo bar, oggi c’è un ristorante “L’Hostaria MastroCiliegia” che ha aperto nell’estate post-lockdown. Le attività sono in espansione proprio per la crescente popolarità del luogo.

Come arrivare
Sant’Angelo di Roccalvecce si trova a circa 25 chilometri da Viterbo. E’ raggiungibile da Roma in auto in circa 1 ora e mezza. Percorrere l’autostrada A1 in direzione Firenze fino all’uscita Attigliano, seguire poi le indicazioni per Bomarzo/Civitella D’ Agliano. Continuare su SP Bomarzese, poi Stradale Monte Secco fino a raggiungere Sant’Angelo di Roccalvecce. Si può percorrere la via Cassia fino a Viterbo e quindi proseguire in direzione Celleno sulla Strada Provinciale n. 5 (Teverina) e, da qui, seguire le indicazioni. Molto più veloce se si utilizza l’autostrada A1 (uscita Orte): dall’uscita si prende la superstrada Orte-Viterbo e quindi la provinciale Teverina. Per chi arriva da Firenze, sempre autostrada A1, uscita Attigliano, o se si vuole abbinare una visita alla meravigliosa Orvieto e alla incantevole Civita di Bagnoregio, l’uscita consigliata è quella di Orvieto.

Riferimenti
Facebook   https://www.facebook.com/acasassociazione2017/
Instagram @santangeloilpaesedellefiabe

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