DETECTIVE CONAN

Non più prodotti per bambini, i grandi classici dell’animazione tv giapponese oggi sono oggetto di arte, collezionismo e passione per oltre 4 generazioni. In questa rubrica analizzeremo le serie mitiche, con lo sguardo di chi visse il loro arrivo in Italia la prima volta…

RUBRICA
a cura di Ryancreation Cove
DETECTIVE CONAN

Non più prodotti per bambini, i grandi classici dell’animazione tv giapponese oggi sono oggetto di arte, collezionismo e passione per oltre 4 generazioni. In questa rubrica analizzeremo le serie mitiche, con lo sguardo di chi visse il loro arrivo in Italia la prima volta…

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I GRANDI MITI ANIMATI NIPPONICI

Titolo Originale: Meitantei Conan
Anno di produzione:
1998
Episodi:
144
Prima trasmissione in Italia: 2002, Italia 1
Edizione italiana a cura di: Merak Film
Direzione del doppiaggio: Loredana Nicosia
Sigla: Giorgio Vanni

Shinichi Kutou è uno studente di diciassette anni figlio di uno scrittore di gialli e di un’attrice. La sua grande passione per il mistero lo spinge ad aiutare la polizia di Tokyo a risolvere molti casi criminali con astuzia, deduzione e logica. Nel corso del tempo diviene quasi una celebrità, ammirato da adulti e coetanei. Purtroppo il suo fiuto infallibile sarà cattivo consigliere: scorgendo due uomini vestiti di nero dall’aria sospetta decide di seguirli… Scoperto Shinichi, i due lo tramortiscono con un colpo alla testa così da poterne fare una cavia sulla quale sperimentare una sostanza chimica appena rubata. Il povero Shiniki è costretto a bere una strana pozione, che lo getterà in un baratro oscuro, come in sospensione. Quando si risveglierà scoprirà di essere tornato un bambino.

D’ora in poi uno dei principali scopi della sua vita sarà scoprire chi e perché lo abbia trasformato così, in modo da trovare un antidoto e riacquistare le sue originali sembianze..

Io c’ero*

Preceduto in Italia da una sfortunata edizione a fumetti, Detective Conan arrivò in doppiaggio con l’ordine di non intervenire su scene e dialoghi. Invito ancor più stupefacente considerando che già nei primi episodi il protagonista deve fare i conti con morti ammazzati e teste mozzate. Non è da escludere che ci sia stato un intervento da parte della casa distributrice TMS. La lavorazione di Conan ha segnato un nuovo corso, già tracciato con l’arrivo in Italia di Dragon Ball, Dr Slump & Arale e altri titoli ad ‘alto impatto’. È stata una conquista maturata nel tempo, con la consapevolezza che i gusti del pubblico stavano cambiando: in precedenza è sempre stata consuetudine cambiare i nomi giapponesi in italiani ed eliminare scene e dialoghi troppo lontani dalla nostra cultura. Anche la serie “Temi d’amore tra i banchi di scuola”, a esclusione dell’episodio dedicato alle mestruazioni – vedi articolo apparso sul Corriere della Sera – rientrò in questa nuova fase. In questa serie ho dato la voce a Genta, il ‘corpulento’ del gruppo. È stato divertente, anche perché ormai ho una lunga serie di ‘caratteri’ doppiati in cartoni giapponesi e americani, una divertente ricorrenza-abitudine.

*Nicola Carrassi, autore de ‘Il Grande libro di Cartoni & Tv’. Sperling &Kupfer

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