DRAGON BALL

Non più prodotti per bambini, i grandi classici dell’animazione tv giapponese oggi sono oggetto di arte, collezionismo e passione per oltre 4 generazioni. In questa rubrica analizzeremo le serie mitiche, con lo sguardo di chi visse il loro arrivo in Italia la prima volta…

RUBRICA
a cura di Ryancreation Cove
DRAGON BALL

Non più prodotti per bambini, i grandi classici dell’animazione tv giapponese oggi sono oggetto di arte, collezionismo e passione per oltre 4 generazioni. In questa rubrica analizzeremo le serie mitiche, con lo sguardo di chi visse il loro arrivo in Italia la prima volta…

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I GRANDI MITI ANIMATI NIPPONICI

Titolo originale: Dragon Ball
Anno di produzione: 1989 – 1996
Episodi: 508
Prima trasmissione in Italia: 1989, Lombardia 7
Edizione italiana a cura di: Play World Film (Prima edizione) – Merak Film
Direzione del doppiaggio: Maurizio Torresan
Sigla cantata da: Giorgio Vanni

Bulma e Goku, un bambino alieno dotato di una forza straordinaria, sono alla ricerca delle Sette Sfere del Drago, in grado di esaudire i desideri di chi le possiede. Per portare a termine la loro missione devono però sconfiggere il malvagio Pilaf, anch’egli interessato alle sfere che gli permetteranno di conquistare il mondo. Sconfitto il nemico, inizia per Goku una nuova vita accanto al Genio delle Tartarughe e a Crilin, rispettivamente grande maestro di arti marziali e apprendista combattente.

Il piccolo grande guerriero dovrà quindi prepararsi per il torneo di arti marziali che si celebra ogni tre anni. Ma un nuovo nemico minaccia la Terra: Alsatan è a caccia delle sfere magiche che esaudiranno i suoi loschi desideri. Il nemico viene sconfitto, riuscendo tuttavia a lasciare sulla Terra il figlio Junior, destinato a sostituirlo una volta cresciuto. Sconfitto anche quest’ultimo durante il torneo, Goku, ormai cresciuto, si sposa con la bella ed esuberante Chichi che sfornerà due figli, Gohan e Goten.

La seconda serie della saga si apre con il viaggio Goku a ritroso nel tempo, alla scoperta delle proprie radici. Tre guerrieri Sayan, tra i quali anche il Principe Vegeta, svelano a Goku la sua appartenenza a questo valoroso popolo di combattenti, sterminato anni prima da un potente e malvagio mostro. Sconfitti i tre Sayan, giunti sul nostro pianeta per sottomettere l’umanità, Goku si trova a combattere contro il potente Freezer, colui che sterminò i sui antenati. Lo scontro è durissimo, ma la forza di Goku continua ad aumentare a dismisura, fino a consentirgli di trasformarsi in Supersayan, il leggendario guerriero invincibile.

Passato un anno dalla sconfitta di Freezer, proveniente dal futuro, giunge sulla Terra il giovane Trunks, che si scoprirà essere figlio di Bulma e Vegeta. Il ragazzo annuncia a Goku e agli altri combattenti l’arrivo di pericolosi cyborg destinati a distruggere la Terra nell’arco di pochi giorni. Cell, il più potente dei cyborg, organizza addirittura un torneo durante il quale verranno decise le sorti dell’umanità. Lo scontro è durissimo: Gohan, con l’aiuto dello spirito di Goku -morto durante il combattimento – riesce a sconfiggere Cell.

Ma è già tempo di un nuovo torneo di arti marziali: parteciperà anche Goku, che tornato dall’Aldilà, potrà contare sull’appoggio dei suoi amici e dei due figli, Gohan e Goten. È qui che incontrano un nuovo, temibile, nemico: Babidy, che con l’aiuto di Darbula, signore degli inferi, risveglia Majinbu, un lottatore tanto potente quanto goffo. Il destino dell’umanità sembra ormai segnato: i tre sono troppo forti anche per i nostri eroi. Solo dopo molte peripezie, il nemico sarà sconfitto.

Passano dieci anni, Gohan è sposato con Videl dalla quale ha avuto una figlia, Pan. Goku torna sulla Terra in occasione dell’ennesimo torneo di arti marziali, ma viene trasformato in un bambino in presenza delle Sette Sfere del Drago! Per riacquistare le sue vere sembianze, dovrà ritrovare altrettante sfere disseminate in tutto l’universo…

Il piccolo Goku insieme a Trunks e alla nipotina Pan, riprende il suo viaggio…

Io c’ero*

Di questa serie rimangono sicuramente le imbarazzanti scene che hanno scatenato le associazioni di genitori e gli psicologi. L’’immagine di un vecchietto che solleva la gonna a una ragazza durante una festa locale, in un episodio, ha rappresentato un boccone ghiotto per esperti (e pseudo tali). L’inclinazione al feticismo, più marcata nelle opere di Akira Toriyama, ma sempre presente a vari livelli nel ridotto nipponico animato, non è altro che la manifestazione di una cultura profondamente diversa dalla nostra. Per loro, è sempre scandaloso mostrare i peli pubici, ad esempio, anche quelli delle ascelle. Ecco perché capita che i canali pubblici, sottoposti a regole, fasce protette etc, ricorrano alla censura in modo da adattare il prodotto alla sensibilità del pubblico, che non è quello del paese d’origine dell’opera animata

*Nicola Carrassi, autore de ‘Il Grande libro di Cartoni & Tv’. Sperling &Kupfer

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